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Concetti Chiave

  • Il re perseguiva il bene comune della collettività, rendendo possibile la formazione di uno Stato ben strutturato.
  • La necessità di un flusso costante di entrate portò all'istituzione di un sistema fiscale stabile, superando il modello feudale.
  • I sovrani, definiti "despoti illuminati", iniziarono a separare la loro persona dallo Stato, privilegiando gli interessi generali.
  • Il potere cessava di appartenere al re come individuo, ma alla "corona" come istituzione, garantendo continuità e stabilità.
  • Si affermava una crescente subordinazione del re all'ordinamento dello Stato, specialmente in ambito fiscale, come osservato in Austria e Prussia.

Il re e il bene comune?

Il re non si preoccupava esclusivamente di difendere i confini del territorio su cui regnava, ma perseguiva il bene comune della collettività o, per meglio dire, perseguiva finalità di carattere generale, rendendo possibile parlare propriamente di "Stato".
Esercito permanente e apparato burocratico professionale richiedevano che lo Stato disponesse di un flusso di entrate costante e consistente. Tale necessità non poteva essere garantita dai tributi occasionali tipici del sistema feudale, ma rendeva necessaria l'istituzione di un sistema in grado di reperire stabilmente le risorse per le casse statali: il fisco.

Despoti illuminati e separazione del potere

La necessità di mantenere il consenso dei diversi gruppi sociali convinse i sovrani a operare una progressiva separazione fra la propria persona e lo Stato, un atteggiamento che porto' anche a una prevalenza degli interessi generali su quelli personali del sovrano. Per tale motivo, questi sovrani vennero definiti "despoti illuminati" (che si ispiravano ai principi politici, più liberali, dell'Illuminismo).

Il potere cessava, almeno tendenzialmente, di appartenere al re come persona fisica, ma apparteneva alla "corona", intesa come istituzione, cui si accedeva per via ereditaria, garantendo la continuità del potere e limitando il pericolo di crisi alla morte del re. Si distingueva inoltre il patrimonio della corona da quello personale del re e si affermava, anche se in modo incompleto, la subordinazione di quest'ultimo all'ordinamento dello Stato, almeno in campo fiscale, come avvenne, per esempio, in Austria e in Prussia, verso la fine del Settecento, con lo Stato di polizia.

Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale del re nel contesto dello Stato?
  2. Il re perseguiva il bene comune della collettività, non limitandosi solo alla difesa dei confini, ma cercando di garantire finalità di carattere generale, rendendo possibile la definizione di "Stato".

  3. Come si è evoluta la figura del sovrano durante l'epoca dei despoti illuminati?
  4. I sovrani iniziarono a separare la propria persona dallo Stato, privilegiando gli interessi generali rispetto a quelli personali, e vennero definiti "despoti illuminati" ispirandosi ai principi liberali dell'Illuminismo.

  5. Quali cambiamenti si verificarono nella gestione del potere e delle risorse statali?
  6. Il potere divenne un'istituzione, la "corona", accessibile per via ereditaria, e si affermò una certa subordinazione del re all'ordinamento dello Stato, specialmente in ambito fiscale, come dimostrato in Austria e Prussia nel Settecento.

Domande e risposte

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