Concetti Chiave
- L'articolo 21 della Costituzione italiana risulta obsoleto, poiché riconosce solo la stampa come mezzo di diffusione del pensiero, ignorando altri canali come la radio.
- Non è garantita la libertà della stampa in termini di trasparenza e pluralismo, limitandosi a proteggere la libertà di stampa da interventi censori.
- Il comma quinto dell'articolo 21 prevede solo la trasparenza sui finanziamenti della stampa periodica, senza ulteriori misure di tutela.
- Il segreto di stato, sancito dalla legge 124/2007, copre informazioni la cui diffusione potrebbe danneggiare l'integrità della Repubblica e le relazioni internazionali.
- Le limitazioni e i segreti di stato possono influenzare negativamente la libertà di informazione e il diritto dei cittadini a conoscere fatti rilevanti per la democrazia.
Evoluzione dell'articolo 21
Il dettato normativo dell’articolo 21 costituzionale trova oggi un’applicazione sempre meno pratica. Il contenuto dell’art. 21 risulta inevitabilmente datato per quanto riguarda i mezzi di diffusione del pensiero da esso considerati. Infatti:
- l’unico mezzo di informazione espressamente evocato è la stampa (non viene nominata neppure la radio che pure era stata strumento di propaganda politica tanto negli Usa, quanto nell’Italia fascista e nella Germania nazista);
- non si garantisce, insieme alla libertà di stampa, anche la libertà della stampa. In altre parole, mentre è garantita la libertà di stampa rispetto ai possibili interventi censori del potere pubblico, ben poco è previsto per garantire la trasparenza e il pluralismo dell’informazione: si prevede solo, al quinto comma, che «siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica», se la legge lo stabilisce.
Limitazioni e segreti di stato
In particolare, risultano coperti dal segreto di stato, ai sensi della legge 124/2007, «gli atti, i documenti, le notizie, le attività e ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recare danno all’integrità della Repubblica, anche in relazione ad accordi internazionali, alla difesa delle istituzioni poste dalla Costituzione a suo fondamento, all’indipendenza dello Stato rispetto agli altri stati e alle relazioni con essi, alla preparazione e alla difesa militare dello Stato».
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali limitazioni dell'articolo 21 della Costituzione italiana riguardo alla libertà di stampa?
- Perché l'articolo 21 è considerato datato rispetto ai mezzi di diffusione del pensiero?
- Cosa prevede la legge 124/2007 riguardo al segreto di stato?
L'articolo 21 garantisce la libertà di stampa, ma non la libertà della stampa, mancando di misure per garantire la trasparenza e il pluralismo dell'informazione, come evidenziato nel testo.
L'articolo 21 menziona solo la stampa come mezzo di informazione, escludendo altri strumenti come la radio, il che lo rende inadeguato rispetto all'evoluzione dei mezzi di comunicazione.
La legge 124/2007 copre con segreto di stato atti e documenti la cui diffusione potrebbe danneggiare l'integrità della Repubblica, la difesa delle istituzioni e le relazioni internazionali, come indicato nel testo.