Concetti Chiave

  • Il giudice decide sull'affidamento del figlio dopo il divorzio, ma se la pronuncia non viene rispettata, è possibile richiedere un nuovo intervento giudiziario.
  • La giurisdizione esecutiva implica l'uso della coazione e si basa sulla posizione dei beni, differente dalla giurisdizione di cognizione che si limita a mero accertamento.
  • La giurisdizione cautelare ha lo scopo di assicurare la permanenza di situazioni materiali per garantire l'effettività di futuri accertamenti o coercizioni.
  • Il passaggio dalla cognizione all'esecuzione avviene quando il giudice adotta misure per garantire l'effettività delle proprie pronunce, come l'intervento dei servizi sociali.
  • La giurisdizione cautelare persegue risultati conservativi e assicurativi, rendendo possibile un futuro accertamento o coazione.

Affidamento del figlio?

Es.: due coniugi divorziati si rivolgono al giudice affinché questi decida chi fra i due potrà ottenere l’affidamento del figlio. Dopo aver accertato i fatti, il giudice dispone l’affidamento a carico del padre: si ha così la cognizione, cioè il mero giudizio. Tuttavia, dopo la pronuncia la madre impedisce di fatto all’altro coniuge di accudire il figlio; egli sarà quindi legittimato a rivolgersi nuovamente al giudice. Stavolta il semplice accertamento non è sufficiente: il giudice disporrà i mezzi necessari per dare piena effettività alla sua pronuncia, richiedendo ad esempio l’intervento dei servizi sociali. Si passa, in questo modo, dal puro accertamento all’esecuzione vera e propria.

Giurisdizione esecutiva e coazione

La giurisdizione esecutiva suppone l’uso della coazione. Inoltre è più collegata all’ordinamento di riferimento rispetto alla giurisdizione di cognizione. Infatti, la giurisdizione di esecuzione è condizionata dal luogo in cui si trovano i beni dei quali dispone.
La giurisdizione cautelare mira a garantire l’effettività della tutela di cognizione ed esecuzione.

La giurisdizione cautelare è:

- strumentale → è il mezzo tramite cui viene assicurata la permanenza di situazioni materiali che rendano possibile l’effettiva realizzazione di un futuro accertamento o di una futura coazione. La giurisdizione cautelare persegue risultati conservativi e assicurativi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del giudice nell'affidamento del figlio dopo un divorzio?
  2. Il giudice decide a chi spetta l'affidamento del figlio, ma se la decisione non viene rispettata, come nel caso in cui un genitore impedisce all'altro di accudire il bambino, il giudice può essere nuovamente interpellato per garantire l'effettività della sua pronuncia, eventualmente con l'intervento dei servizi sociali.

  3. Cosa implica la giurisdizione esecutiva rispetto a quella di cognizione?
  4. La giurisdizione esecutiva richiede l'uso della coazione e si collega maggiormente all'ordinamento di riferimento, essendo condizionata dalla posizione dei beni coinvolti, a differenza della giurisdizione di cognizione che si limita al mero accertamento.

  5. Qual è la funzione della giurisdizione cautelare?
  6. La giurisdizione cautelare è strumentale e serve a garantire la permanenza di situazioni materiali che permettano l'effettiva realizzazione di futuri accertamenti o coercizioni, perseguendo risultati conservativi e assicurativi.

Domande e risposte

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