Concetti Chiave
- Il materiale necessario include provette, pipette, spatole e sostanze chimiche come cloruro ferrico e tiocianato di potassio.
- Le prove sperimentali consistono nell'aggiungere reattivi in diverse provette e osservare il cambiamento di colore delle soluzioni.
- La prima prova stabilisce un equilibrio tra cloruro ferrico e tiocianato di potassio, evidenziando l'importanza del colore come indicatore di reazione.
- Aggiungendo solidi in alcune prove, si perturbano gli equilibri chimici, causando cambiamenti nei colori delle soluzioni secondo il Principio di Le Châtelier.
- I risultati mostrano variazioni di colore che riflettono le modifiche nelle concentrazioni dei reagenti e dei prodotti durante le esperienze.
Materiali:
• 4 provette;
• Portaprovette;
• (Pennarello rosso;)
• 2 pipette;
• 3 spatole;
• 2 becher (100mL);
• 2 cilindri (portata: 10mL, sensibilità: ±0,2mL).
Strumenti:
• Vortex.
Sostanze:
• Cloruro ferrico FeCl3 0,005M;
• Tiocianato di potassio KSCN 0,005M;
• Tiocianato ferrico Fe(SCN)3;
• Cloruro di potassio KCl;
• Idrogenofosfato di sodio Na2HPO4.
Procedimento:
Prova 1:
• Prelevare 5mL di cloruro ferrico e 5mL di tiocianato di potassio, entrambi si devono già trovare in soluzione acquosa, e inserirli nella 1° provetta. A questo punto aiuto il mescolamento del tutto per mezzo del vortex. Una volta raggiunto l'equilibrio annoto il colore della soluzione. Questa provetta sarà il campione di confronto;
Prova 2:
• Prelevare 5mL di cloruro ferrico e 5mL di tiocianato di potassio, entrambi si devono già trovare in soluzione acquosa, e inserirli nella 2° provetta. A questo punto aiuto il mescolamento del tutto per mezzo del vortex. Aggiungere una piccola quantità, circa "una punta di spatola", di cloruro ferrico solido. A questo punto aiuto il mescolamento del tutto per mezzo del vortex. Una volta raggiunto l'equilibrio annoto il colore della soluzione;
Prova 3:
• Prelevare 5mL di cloruro ferrico e 5mL di tiocianato di potassio, entrambi si devono già trovare in soluzione acquosa, e inserirli nella 3° provetta. A questo punto aiuto il mescolamento del tutto per mezzo del vortex. Aggiungere una piccola quantità, circa una "punta di spatola", di tiocianato di potassio solido. A questo punto aiuto il mescolamento del tutto per mezzo del vortex. Una volta raggiunto l'equilibrio annoto il colore della soluzione;
Prova 4:
• Prelevare 5mL di cloruro ferrico e 5mL di tiocianato di potassio, entrambi si devono già trovare in soluzione acquosa, e inserirli nella 4° provetta. A questo punto aiuto il mescolamento del tutto per mezzo del vortex. Aggiungere una piccola quantità, circa una "punta di spatola", di idrogenofosfato di sodio solido. A questo punto aiuto il mescolamento del tutto per mezzo del vortex. Una volta raggiunto l'equilibrio annoto il colore della soluzione;
Risultati delle prove
Risultati: Ad equilibrio, il contenuto della provetta campione era arancione, il contenuto della 2° provetta era rosso chiaro, il contenuto della 3° provetta era di un rosso più intenso rispetto a quello della seconda e il contenuto della 4° provetta era giallo chiaro. Inoltre il cloruro ferrico è giallo, il tiocianato di potassio è incolore, il tiocianato ferrico è rosso bruno/scuro e il cloruro di potassio è incolore.
Conclusioni e analisi
Conclusioni: Lo scopo dell'esperienza è stato quello di, prima di tutto, costruire un equilibrio facendo reagire il cloruro ferrico, di colore giallo, e il tiocianato di potassio, incolore:
FeCl3+3KSCN⇄Fe(SCN)3+3KCl. I prodotti ottenuti sono il tiocianato ferrico, di colore rosso scuro, e il cloruro di potassio, incolore.
Per poi perturbare dall'esterno l'equilibrio costruito per vedere come il sistema risponda in modo da opporsi alla perturbazione, cercando di ristabilire un nuovo equilibrio, in linea con il Principio di Le Châtelier.
Nella prova 2, aggiungendo del cloruro ferrico solido, è stato perturbato l'equilibrio in quanto è aumentata la concentrazione di un reagente, il cloruro ferrico. A dimostrare che l'equilibrio è stato perturbato, è cambiato il colore del contenuto della provetta: da giallo è diventato rosso chiaro. Aggiungendo il cloruro ferrico solido, il valore dell'espressione di massa, ovvero il quoziente di reazione, a quella specifica temperatura in cui si trovava il sistema, era cambiato e non coicdiceva più con la costante di equilibrio, perciò, per raggiungere un nuovo equilibrio, poichè vi era una maggiore concentrazione di reagenti, il sistema ha spostato il suo equilibrio verso destra, andando a generare nuovo tiocianato ferrico, di colore rosso intenso; questo è il motivo per il quale, al termine della prova, il contenuto della provetta aveva un colore più intenso rispetto all'inizio.
Nella prova 3, aggiungendo del tiocionato di potassio, si è aggiunto un reagente e quindi la motivazione per la quale il contenuto della provetta aveva un colore più intenso rispetto all'inizio della prova è lo stesso della prova 2.
Nella prova 4 è stato aggiunto idrogenofosfato di sodio che ha reagito con il cloruro ferrico secondo la seguente reazione:
3Na2HPO4+2FeCl3⇄Fe2(HPO4)3+6NaCl.
Perciò è stato sottratto del cloruro ferrico, dall'equilibrio iniziale, in altri termini è diminuita la concentrazione di codesto reagente; ne deriva che il valore dell'espressione di massa, ovvero il quoziente di reazione, a quella specifica temperatura in cui si trovava il sistema, era cambiato e non coinciceva più con la costante di equilibrio, perciò, per raggiungere un nuovo equilibrio, poichè vi era una minore concentrazione di reagenti, la reazione ha spostato il suo equilibrio verso sinistra, andando a generare nuovo cloruro ferrico, di colore giallo; questo è il motivo per il quale il contenuto della provetta aveva un colore meno intenso rispetto all'inizio della prova.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale dell'esperimento descritto?
- Cosa si osserva nel colore delle soluzioni durante le diverse prove?
- Come influisce l'aggiunta di cloruro ferrico solido sull'equilibrio?
- Qual è l'effetto dell'aggiunta di tiocianato di potassio solido?
- Cosa accade quando si aggiunge idrogenofosfato di sodio alla soluzione?
L'obiettivo dell'esperimento è costruire un equilibrio chimico tra cloruro ferrico e tiocianato di potassio, per poi perturbare questo equilibrio e osservare come il sistema risponde, in linea con il Principio di Le Châtelier.
Durante le prove, il colore delle soluzioni varia: la provetta campione è arancione, la seconda è rosso chiaro, la terza è di un rosso intenso e la quarta è giallo chiaro, evidenziando le diverse concentrazioni dei reagenti e dei prodotti.
L'aggiunta di cloruro ferrico solido aumenta la concentrazione di un reagente, perturbando l'equilibrio e causando un cambiamento di colore da giallo a rosso chiaro, poiché il sistema si sposta verso destra per generare più tiocianato ferrico.
L'aggiunta di tiocianato di potassio solido aumenta la concentrazione di un reagente, portando a un colore più intenso nella provetta, simile all'effetto osservato con l'aggiunta di cloruro ferrico.
L'aggiunta di idrogenofosfato di sodio sottrae cloruro ferrico dall'equilibrio, causando un cambiamento di colore verso il giallo chiaro, poiché il sistema si sposta verso sinistra per ristabilire un nuovo equilibrio.