Concetti Chiave

  • La tecnica neurolesiva con alcol utilizza alcol assoluto per distruggere strutture nervose, principalmente nel trattamento del dolore da neoplasia pancreatica.
  • La procedura di Ischia prevede l'iniezione di alcol attraverso aghi lunghi, puntando l'aorta per raggiungere e lisi del plesso celiaco.
  • La cordotomia in Italia è praticata da pochi specialisti, con Verona come primo e Cagliari come ultimo centro rimasto attivo.
  • Il diaframma è fondamentale nella respirazione, consentendo l’entrata dell’aria nel torace in condizioni di riposo, mentre nella ventilazione meccanica si utilizza un metodo non fisiologico.
  • La ventilazione invasiva richiede l'uso di un tubo endotracheale, mentre nella ventilazione non invasiva non si introduce nulla nel corpo del paziente.

Indice

  1. Tecnica neurolesiva con alcol
  2. Procedura di Ischia
  3. Cordotomia in Italia
  4. Funzione del diaframma

Tecnica neurolesiva con alcol

Si tratta di una tecnica neurolesiva di tipo neurolitico che sfrutta l’alcol assoluto per distruggere determinate strutture nervose. Viene utilizzata soprattutto nel trattamento del dolore da neoplasia pancreatica; l’obbiettivo è quello di distruggere il plesso celiaco o i nervi splancnici tramite la somministrazione di alcol puro, impedendo la trasmissione nocicettiva splancnica.
Oggigiorno è meno usato perché buona parte dei tumori è trattata con chemioterapia e il blocco ha ragione d’essere solo se fatto nelle fasi precoci di malattia (situazione come sappiamo molto rara); inoltre, l’introduzione della terapia neoadiuvante ha bypassato l’uso di questa tecnica.

Procedura di Ischia

L’iniezione di alcol viene fatta tramite lunghi aghi; va ricordata la tecnica di Ischia (prof. di Verona), che prevede di pungere l’aorta dalla parete dorsale verso quella ventrale in modo da poter raggiungere il plesso celiaco che viene liso tramite alcol.

Viene rappresentata in figura una splancnicectomia bilaterale, che presenta un accesso pià alto.
Si tratta dell’ablazione tramite radiofrequenze del fascio spinotalamico laterale a livello cervicale (C1-C2), in modo da bloccare completamente la trasmissione nocicettiva ascendente dell’emisoma controlaterale. Viene indicata per il trattamento di pz con metastasi ossee intrattabili.

Si tratta di una tecnica molto complessa: con un ago si cerca di posizionarsi a livello anterolaterale nel midollo spinale, al di sopra del legamento dentato (struttura che tiene ancorato il midollo spinale alla dura, visibile in figura). Si usa quindi del mdc che tramite fluoroscopia permette di vedere se il posizionamento è corretto o meno.

Viene poi inserita la sonda a radiofrequenze e il fascio viene lesionato raggiungendo la cosiddetta deep pinch analgesia controlaterale alla lesione.

Cordotomia in Italia

In Italia i cordotomisti sono stati molto pochi perché la curva di apprendimento era molto lunga, Verona è stato il primo centro e l’ultimo rimasto è il primario di terapia antalgica dell’ospedale di Cagliari.

Nota: la lezione quest’anno è stata svolta velocemente e la prof. si è soffermata sui concetti per lei essenziali e ritenuti più ostici all’esame. Per una trattazione più esaustiva alcune parti sono state integrate con le lezioni dell’anno precedente.

Funzione del diaframma

Va ricordato che, in condizioni di riposo, è il diaframma che permette l’entrata dell’aria nel torace, quando si abbassa il torace, questo muscolo si espande in maniera longitudinale, le polmoniti sono solitamente basali perché sono associate ad una diminuzione di contrattilità del diaframma.
Nella ventilazione meccanica, invece, si utilizza un meccanismo completamente antifisiologico, tramite dei compressori si pompa aria dentro ai polmoni in modo da distendere gli alveoli e permettere gli scambi. Il paragone è quello della pompa usata per gonfiare le gomme della bici: pompo aria dentro una struttura espandibile.

Gli attori del processo sono 3: il paziente, il compressore o ventilatore e un mezzo di connessione tra le due strutture. Questa interfaccia dipende dal tipo di ventilazione, invasiva o non invasiva. In modalità non invasiva non infilo niente dentro il corpo del paziente, mentre in quella invasiva ho bisogno di usare un tubo endotracheale infraglottico. I tubi sono di varie misure: cuffiati per gli adulti e non cuffiati per i pz pediatrici, possono essere orotracheali o nasotracheali; infine va ricordato che esistono anche tubi/dispositivi sovraglottici, non attraversano le corde vocali e non possono essere utilizzati per la ventilazione in caso di laringospasmo.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della tecnica neurolesiva con alcol?
  2. L'obiettivo principale è distruggere il plesso celiaco o i nervi splancnici per impedire la trasmissione nocicettiva splancnica, soprattutto nel trattamento del dolore da neoplasia pancreatica.

  3. In cosa consiste la procedura di Ischia?
  4. La procedura di Ischia prevede l'iniezione di alcol tramite lunghi aghi, pungere l'aorta dalla parete dorsale verso quella ventrale per raggiungere il plesso celiaco e lisarlo con alcol.

  5. Qual è la difficoltà principale della cordotomia in Italia?
  6. La difficoltà principale è la lunga curva di apprendimento, che ha portato a un numero limitato di cordotomisti, con Verona come primo centro e Cagliari come ultimo rimasto.

  7. Qual è la funzione del diaframma in condizioni di riposo?
  8. In condizioni di riposo, il diaframma permette l'entrata dell'aria nel torace abbassandosi e espandendosi longitudinalmente, mentre le polmoniti sono associate a una diminuzione della sua contrattilità.

  9. Come funziona la ventilazione meccanica rispetto alla respirazione naturale?
  10. Nella ventilazione meccanica, si utilizza un meccanismo antifisiologico in cui i compressori pompano aria nei polmoni, a differenza della respirazione naturale in cui il diaframma svolge un ruolo fondamentale.

Domande e risposte

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