Concetti Chiave
- La genetica ha le sue origini nella scoperta delle Leggi di Mendel nel 1865 e nel suo successivo riconoscimento all'inizio del '900.
- Il termine "genetica", coniato da Bateson nel 1905, si riferisce allo studio dell'ereditarietà e dell'origine della vita.
- La genetica è fondamentale in biologia, poiché risponde a domande chiave attraverso la comprensione del DNA e dei meccanismi cellulari.
- Le funzioni dell'informazione genetica includono la connessione tra generazioni, la direzione delle funzioni cellulari e il supporto all'evoluzione delle specie.
- Le probabilità nella genetica sono utilizzate per calcolare eventi e si basano su regole specifiche per eventi indipendenti e non indipendenti.
Origini della genetica
Anche se da tempo l’uomo si interrogava sull’ origine della vita, sulle modalità riproduttive e quindi sulle modalità di trasmissione dei caratteri da una generazione all’altra ma gli inizi ufficiali della Genetica risalgono alla scoperta fatta da Mendel (1865) o, meglio, alla riscoperta delle Leggi di Mendel all’inizio ‘900.
Il termine “Genetica” deriva dal greco anticoà«relativo alla nascita, all’origine».
Fu utilizzato per la prima volta da Bateson agli inizi del secolo scorso (1905) per descrivere il nome di un insegnamento che si occupava dello studio dell’ereditarietà.
Ruolo della genetica in biologia
La genetica ricopre un ruolo centrale in Biologia !le principali domande di biologia hanno avuto risposte attraverso la genetica, in gran parte grazie alla comprensione dei meccanismi molecolari e cellulari fondati sulla molecola dell’acido desossiribonucleico (DNA).
costituisce il collegamento tra le diverse generazioni in tutte le specie (funzione genotipica).
dirige le funzioni cellulari e determina, in larga misura l’aspetto esteriore di un organismo (funzione fenotipica).
permettendo variazioni, permette l’evoluzione di popolazioni/specie (funzione evolutiva).
Concetti di probabilità
La probabilità a priori (P) esprime la possibilità che un determinato evento abbia luogo.
P = numero di casi favorevoli / ammontare di tutti gli esiti possibili
La probabilità relativa di un particolare evento può essere determinata conoscendo:
qualche aspetto circa la modalità con cui l’evento si verifica (es. Lancio del dado, estrazione di una carta da un mazzo ecc.)
quanto spesso si verifica (es. Previsioni del tempo, ecc).
Quando si considera una serie infinitamente numerosa di esperimenti identici (es. Lancio di una moneta), ciascuno dei quali può dare due esiti (testa o croce):
- se il risultato di ogni singolo esperimento non è prevedibile;
- se la probabilità di un risultato è la stessa in tutte le prove;
- se il risultato di una prova non ha influenza su quello delle altre.
Abbiamo una serie di eventi indipendenti a 2 modalità.
Frequenza (f) = x/n.
n =numero di prove (es. lancio della moneta).
x = numero di volte che si è verificato il risultato (es. testa).
Per n sempre più grandi, il valore di (f) tende ad un valore limite P (probabilità a priori).
Regola dell’”E” o del prodotto: la probabilità che si verifichino 2 o più eventi indipendenti, che non si escludono a vicenda, è il prodotto delle probabilità di ciascuno di essi.
Es.: Quale è la probabilità di avere due “quattro” nel lancio di due dadi o in due lanci di un dado?
Regola dell’”oppure” o della somma: la probabilità che si verifichino 2 o più eventi singoli di cui uno esclude l’altro è uguale alla somma delle probabilità di ciascuno di essi.
Es.: Quale è la probabilità di avere un “tre” oppure un “quattro” nel lancio di un dado?
Es. Probabilità di aver 2 volte testa lanciando due volte la moneta.
Eventi possibili: TT, TC, CT, CC
Eventi favorevoli: 1 Eventi possibili: 4
Sono eventi indipendenti quindi la probabilità è ½ * ½ = ¼
Es. Probabilità di avere un “tre” oppure un “quattro”, nel lancio di un dado.
Probabilità di avere “tre” = ⅙
Probabilità di avere “quattro” = ⅙
Eventi favorevoli: 2 Eventi possibili: 6
Probabilità P= ⅙ + ⅙ = ⅓
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "Genetica" e chi lo ha coniato?
- Qual è il ruolo centrale della genetica in biologia?
- Come si calcola la probabilità a priori?
- Qual è la regola dell’“E” o del prodotto nella probabilità?
- Come si determina la probabilità di eventi singoli che si escludono a vicenda?
Il termine "Genetica" deriva dal greco antico e significa "relativo alla nascita, all’origine". Fu utilizzato per la prima volta da Bateson nel 1905 per descrivere lo studio dell’ereditarietà.
La genetica è fondamentale in biologia poiché risponde a domande chiave attraverso la comprensione dei meccanismi molecolari e cellulari, collegando le generazioni e determinando le funzioni cellulari e l'aspetto esteriore degli organismi.
La probabilità a priori (P) si calcola come il numero di casi favorevoli diviso l'ammontare di tutti gli esiti possibili, secondo la formula P = numero di casi favorevoli / ammontare di tutti gli esiti possibili.
La regola dell’“E” o del prodotto afferma che la probabilità che si verifichino due o più eventi indipendenti è il prodotto delle probabilità di ciascuno di essi.
La probabilità che si verifichino due o più eventi singoli che si escludono a vicenda è uguale alla somma delle probabilità di ciascuno di essi, come illustrato nel caso del lancio di un dado.