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Concetti Chiave

  • Le prove iniziali delle idee di Darwin si basarono su geologia, paleontologia e anatomia comparata, con successivi sviluppi in biochimica e genetica.
  • I fossili, come il pikaia gracilens, forniscono evidenze cruciali per l'evoluzione e supportano la teoria Out of Africa sull'origine umana da scimmie antropomorfe.
  • Le mutazioni sono considerate preadattive e non direzionali, mentre la selezione naturale è adattiva e determina la sopravvivenza degli organismi più idonei.
  • Darwin trasse ispirazione dal saggio di Malthus riguardo alla lotta per la sopravvivenza, applicando questo concetto anche al regno animale.
  • Nel 1858, Darwin e Wallace presentarono insieme le loro scoperte, ma fu nel 1859 che Darwin pubblicò "L'Origine della specie".

Le prove iniziali di Darwin

Le prove a supporto delle idee di Darwin furono inizialmente la geologia/paleontologia e l’anatomia comparata. Successivamente la biochimica, la biologia molecolare e la genetica; si notò infatti che gli organismi presentano le stesse macromolecole e simili codici genetici.

Fossili e teoria Out of Africa

Nonostante le nuove tecnologie i fossili rimangono fondamentali prove a favore dell’evoluzione perché ad esempio dal pikaia gracilens, il più antico tra i cordati, si è potuta dimostrare l’evoluzione degli stessi, che inizialmente non presentavano una colonna vertebrata, ma una notocorda. Attraverso i fossili Darwin dedusse che l’uomo derivasse da scimmie antropomorfe originarie dell’Africa orientale. Esiste infatti una teoria, nota come Out of Africa, secondo cui vi furono due migrazioni dall’Africa. La prima riguarda l’homo erectus che si estinse, invece la seconda interessa i nostri antenati.

Mutazioni e selezione naturale

A dimostrare che le mutazioni sono preadattive e quindi non direzionali e prive di intenti, furono Lederberg e Luria. È al contrario la selezione ad essere adattiva perchè seleziona gli organismi più adatti.

Per formulare il concetto di selezione naturale prese spunto da un saggio di Malthus, un economista inglese, che riteneva che la crescita delle popolazioni umane non potesse essere incontrollata, essendo le risorse limitate; vi doveva quindi essere una lotta per la sopravvivenza. Darwin dedusse così che questa legge valesse anche per gli animali.

Collaborazione tra Darwin e Wallace

In contemporanea Wallace contattò Darwin e gli inviò un saggio sulla tendenza delle varietà a distaccarsi dal tipo originale. Il lavoro di Darwin rischiava quindi di essere superato, fu così che fecero una presentazione insieme nel 1858, ma nel 1859 pubblicò sull’Origine della specie.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali prove a supporto delle idee di Darwin?
  2. Le prove iniziali a supporto delle idee di Darwin includono la geologia/paleontologia e l'anatomia comparata, seguite successivamente dalla biochimica, biologia molecolare e genetica, evidenziando che gli organismi condividono macromolecole e codici genetici simili.

  3. Cosa implica la teoria "Out of Africa" riguardo all'evoluzione umana?
  4. La teoria "Out of Africa" suggerisce che l'uomo derivi da scimmie antropomorfe originarie dell'Africa orientale, con due migrazioni dall'Africa: la prima riguardante l'homo erectus, che si estinse, e la seconda che interessa i nostri antenati.

  5. Qual è la differenza tra mutazioni e selezione naturale secondo Darwin?
  6. Le mutazioni sono considerate preadattive e non direzionali, mentre la selezione naturale è adattiva, poiché seleziona gli organismi più adatti per la sopravvivenza, un concetto ispirato dal saggio di Malthus sulla lotta per la sopravvivenza.

Domande e risposte

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