Concetti Chiave
- Alcuni recettori presentano un'attività enzimatica intrinseca, in particolare l'attività chinasica che fosforila residui di tirosina, importante per la comunicazione cellulare.
- I recettori tirosin chinasici, come FLT3 e ckit, sono fondamentali per la maturazione dei precursori linfocitari e sono più frequenti nel sistema immunitario.
- La dimerizzazione indotta dal ligando facilita l'attivazione delle chinasi, che possono autofosforilarsi e fosforilare altri substrati, amplificando il segnale.
- La forza di segnale è influenzata dalla durata della segnalazione e dall'accumulo di cascate molecolari, essenziali per processi cellulari specifici.
- Le fosfatasi giocano un ruolo cruciale nel spegnere i segnali attivati rimuovendo i gruppi fosfato, permettendo l'attivazione o inattivazione delle proteine.
Attività enzimatica dei recettori
Alcuni recettori hanno un’attività enzimatica intrinseca. Nei mammiferi l’attività chinasica fosforila residui di tirosina che permette un cambiamento che viene riconosciuto in seguito da altre proteine.
Fuori dal sistema immunitario le fosforilazioni di tirosina sono piuttosto rare, perché gli eventi di fosforilazione riguardano altri residui (serina e treonina); inoltre nel sistema immunitario è ancor più raro trovare recettori che abbiano un dominio chinasico intracellulare.
Importanza dei recettori tirosin chinasici
Esempi di recettori tirosin chinasici sono FLT3 e ckit (CD117). Queste attività sono importanti per la maturazione del precursore linfocitario comune. Si può vedere come il taglio extracellulare avviene attraverso l’azione di metallo-proteinasi (TACE è lo stesso enzima che converte la forma trasmembranale del TNF in una citochina solubile), esistono diversi membri della famiglia ADAM. Il secondo taglio è operato dal complesso della gamma secretasi. Sono recettori molto più frequenti (riguarda anche il T cell receptor).
Meccanismo di dimerizzazione e fosforilazione
Il ligando causa una dimerizzazione che permette di avvicinare chinasi che sono legate tramite legami stabili con la porzione intracitoplasmatica del recettore, le chinasi possono quindi fosforilare il bersaglio (spesso si tratta di un autofosforilazione) e si attivano andando a fosforilare altri substrati.
Forza di segnale e regolazione
Forza di segnale: eventi singoli o eventi limitati di riconoscimento recettoriale daranno un boost di segnalazione. Questo è destinato a ridursi nel tempo per una serie di meccanismi di contenimento o semplicemente per il ritorno allo stadio normale (attraverso il distacco del ligando). Se persiste la segnalazione, e quindi se il ligando è presente e il complesso recettore-ligando vengono convogliati all’interno della stessa area, questo porta a un mantenimento nel tempo e a un superamento della soglia di segnalazione. La forza di segnale quindi dipende dalla durata nel tempo e dall’accumulo di diverse cascate molecolari che permettono di regolare processi selettivi.
Questo fa si che alcuni eventi dipendano da segnali limitati (come nel caso di CD8 il rilascio dei granuli) mentre altri eventi, legati alla trascrizione di geni, richiederanno una forte segnalazione per un tempo prolungato.
Ruolo delle fosfatasi nella segnalazione
Ogni segnale attivato deve essere spendo e nel caso delle fosforilazioni un ruolo importante è svolto dalle fosfatasi (serin/treonin fosfatasi e tirosin fosfatasi) che rimuovono il gruppo fosfato.
In alcuni casi la fosforilazione permette l’inattivazione completa della proteina tramite un ripiegamento della proteina su sé stessa, per cui la defosforilazione permette l’attivazione della proteina.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei recettori tirosin chinasici nel sistema immunitario?
- Come avviene la dimerizzazione e la fosforilazione dei recettori?
- Qual è il ruolo delle fosfatasi nella regolazione della segnalazione cellulare?
I recettori tirosin chinasici, come FLT3 e ckit, sono cruciali per la maturazione del precursore linfocitario comune, evidenziando l'importanza della fosforilazione di tirosina nel segnalare eventi cellulari significativi.
La dimerizzazione dei recettori è indotta dal ligando, permettendo l'avvicinamento delle chinasi legate al recettore, che possono quindi fosforilare il bersaglio, spesso attraverso un processo di autofosforilazione.
Le fosfatasi, come le serin/treonin e tirosin fosfatasi, sono fondamentali per spegnere i segnali attivati rimuovendo i gruppi fosfato, permettendo così l'attivazione o inattivazione delle proteine coinvolte nella segnalazione.