Concetti Chiave
- I linfociti T helper vengono attivati da cellule dendritiche che presentano peptidi sulle molecole MHC II, avvenendo nelle aree T del linfonodo.
- I linfociti T e B migrano verso le aree di interazione tramite cambiamenti nei recettori per le chemochine, facilitando l'incontro tra le due cellule.
- Si forma un focolaio extrafollicolare in cui i linfociti B proliferano, generando plasmacellule e linfociti T helper orientati alla differenziazione follicolare.
- I linfociti T helper follicolari svolgono un ruolo cruciale nella maturazione della risposta anticorpale e nella formazione del centro germinativo.
- Le plasmacellule, una volta svincolate, diventano meno dipendenti dall'espressione di MHC di classe II per svolgere la loro funzione finale.
Attivazione dei linfociti T
I processi di attivazione di linfociti B e T avvengono in maniera diversa. I linfociti T helper vengono attivati da cellule dendritiche che hanno catturato e degradato l’antigene proteico presentando vari peptidi sulle molecole MHC II di cui uno potrà essere riconosciuto da un linfocita T. Ciò accade nelle aree T del linfonodo.
Migrazione e incontro dei linfociti
Il linfocita T helper quindi deve migrare verso il follicolo dove avviene la cattura da parte dell’antigene del linfocita B. Allo stesso modo il linfocita B si sposta per incontrare il linfocita T a metà strada. Ciò è reso possibile da un sovvertimento del corredo dei recettori per le chemochine. I linfociti T helper che normalmente esprimono CCR7 che lega CCL19 e CCL21, prodotto da cellule dendritiche, reticolari e fibroblasti delle aree T, diminuisce e viene invece espresso CXCR5 che permette la migrazione verso le chemochine che sono normalmente prodotte all’interno del follicolo soprattutto dalle cellule follicolari dendritiche. Il processo inverso avviene per i linfociti B che iniziano ad up-regolare CCR7 ed ad essere attratti verso le aree T.
Formazione del focolaio extrafollicolare
L’incontro avviene nelle zone immediatamente esterne ai follicoli primari in quanto ancora privi di un centro germinativo. Si forma così un primo focolaio extrafollicolare in cui i linfociti B proliferano e danno origine a poche plasmacellule. Allo stesso tempo vengono generati dei linfociti T helper che iniziano ad essere orientati verso una differenziazione a T helper follicolari. Dal focolaio che dura dai 4 ai 7 giorni che comprende circa un centinaio di plasmacellule, parte dei linfociti B di questo complesso e parte dei linfociti T helper migrano all’interno del follicolo.
Ruolo dei linfociti T helper follicolari
Qui i linfociti T helper extrafollicolari diventano T helper follicolari che hanno una loro peculiarità e un proprio profilo trascrizionale risultano essenziali nella maturazione della risposta anticorpale. Fino a qualche anno fa si pensava che TH1 e TH2 contribuissero in qualche modo ma sebbene vi può essere un intervento delle citochine rilasciate da TH1 e TH2 in alcune fasi questo non è l’evento primario. Le cellule che sono migrate nel follicolo andranno a formare il centro germinativo. L’espressione di MHC di classe II è importante nelle fasi iniziali, ma una volta che le plasmacellule sono svincolate sono meno dipendenti da questo segnale per poter svolgere la loro funzione. Le plasmacellule hanno esaurito la loro capacità di stimolazione in quanto rappresentano le tappe terminali dell’intero processo.
Domande da interrogazione
- Come avviene l'attivazione dei linfociti T helper?
- Qual è il ruolo della migrazione nei linfociti T e B?
- Cosa accade durante la formazione del focolaio extrafollicolare?
- Qual è l'importanza dei linfociti T helper follicolari nella risposta immunitaria?
I linfociti T helper vengono attivati da cellule dendritiche che presentano peptidi di antigeni sulle molecole MHC II, un processo che si svolge nelle aree T del linfonodo.
I linfociti T helper migrano verso il follicolo per incontrare i linfociti B, mentre questi ultimi si spostano verso le aree T, facilitati da un cambiamento nei recettori per le chemochine.
Si forma un focolaio extrafollicolare dove i linfociti B proliferano e generano plasmacellule, mentre i linfociti T helper iniziano a differenziarsi in T helper follicolari, in un processo che dura dai 4 ai 7 giorni.
I linfociti T helper follicolari sono essenziali per la maturazione della risposta anticorpale e contribuiscono alla formazione del centro germinativo, anche se la loro dipendenza dall'espressione di MHC di classe II diminuisce con il tempo.