Concetti Chiave
- L'apparato di Golgi è stato scoperto da Camillo Golgi nel XIX secolo e consiste in un sistema di membrane presenti in cellule animali e vegetali.
- La struttura dell'apparato di Golgi è formata da cisterne appiattite e non collegate, il cui numero può variare notevolmente a seconda dell'attività cellulare.
- Funziona come un centro di lavorazione e smistamento per i prodotti provenienti dal reticolo endoplasmatico, gestendo il loro confezionamento finale.
- Il lato "ricevimento merci" accoglie le vescicole di trasporto, mentre il lato opposto funge da "magazzino spedizioni" per le molecole finite.
- I prodotti semilavorati subiscono trasformazioni durante il passaggio attraverso l'apparato di Golgi prima di essere espulsi o incorporati in altre strutture cellulari.
Scoperta dell'apparato di Golgi
Dopo aver lasciato il reticolo endoplasmati, molte vescicole di trasporto raggiungono l'apparato di Golgi, organulo cellulare che prende il nome dal medico e biologo italiano Camillo Golgi (1843-1926), che per primo lo osservò all'interno delle cellule. Utilizzando un microscopio ottico, Golgi e alcuni suoi contemporanei osservarono che sia nelle cellule animali sia in quelle vegetali era presente un particolare sistema di membrane. Le successive osservazioni al miscroscopio elettronico confermarono la loro scoperta. Golgi fu insignito del Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina nel 1906.
Struttura e funzione dell'apparato
L'apparato di Golgi è costituito da cisterne appiattite impilate che, a differenze di quelle del reticolo endoplasmatico, non sono collegate tra loro. Il numero di cisterne varia e può raggiungere alcune centinaia nelle cellule particolarmente attive nella secrezione di proteine. L'apparato di Golgi costituisce una sorta di stabilimento per la lavorazione finale o lo smistamento dei prodotti provenienti dal reticolo endoplasmatico.
Processo di smistamento e trasformazione
Un lato dell'apparato di Golgi serve da "ricevimento merci" e accoglie le vescicole di trasporto prodotte dal reticolo endoplasmatico. Queste vescicole vengono incorporate nella membrana dell'apparato di Golgi dove formano una nuova cisterna. Il lato opposto dell'apparato di Golgi, invece, può essere paragonato a un "magazzino spedizioni" dove le molecole finite vengono impacchettate in vescicole ed espulse. I prodotti semilavorati che giungono dal reticolo endoplasmatico subiscono in genere alcune trasformazioni mentre transitano da un lato all'altro dell'apparato di Golgi. Una volta finiti e confezionati nelle vescicole di trasporto, i prodotti raggiungono la membrana plasmatica per poi uscire dalla cellula o, in alternativa, diventare parte della membrana plasmatica stessa o di altri organuli come, per esempio, i lisosomi.
Domande da interrogazione
- Qual è la scoperta principale attribuita a Camillo Golgi riguardo all'apparato di Golgi?
- Qual è la struttura dell'apparato di Golgi e come si differenzia dal reticolo endoplasmatico?
- Qual è il ruolo dell'apparato di Golgi nel processo di smistamento e trasformazione dei prodotti cellulari?
Camillo Golgi fu il primo a osservare l'apparato di Golgi all'interno delle cellule, identificando un sistema di membrane sia nelle cellule animali che vegetali, per il quale ricevette il Premio Nobel nel 1906.
L'apparato di Golgi è composto da cisterne appiattite impilate, non collegate tra loro, e il numero di cisterne può arrivare a centinaia nelle cellule attive nella secrezione di proteine, a differenza delle cisterne del reticolo endoplasmatico.
L'apparato di Golgi funge da "ricevimento merci" per le vescicole di trasporto dal reticolo endoplasmatico e da "magazzino spedizioni" per le molecole finite, che vengono trasformate e confezionate in vescicole per essere espulse dalla cellula o integrate in altre strutture cellulari.