Concetti Chiave
- Il blu di toluidina è un colorante basico con elevata affinità per l'RNA, evidenziando il reticolo endoplasmatico rugoso nelle cellule.
- Nel tessuto nervoso, il blu di toluidina è utilizzato per studiare le cellule di Purkinje, caratterizzate da un soma ampio e un citoplasma colorato a strie o zolle.
- Le cellule di Purkinje si distinguono per la presenza di sostanza tigroide, rappresentante ammassi di reticolo endoplasmatico rugoso ricchi di ribosomi e RNA.
- Il nucleo delle cellule colorate con blu di toluidina appare chiaro a causa della scarsa affinità del colorante per il DNA, tranne nel nucleolo, che è ben marcato.
- Il nucleolo, sede di sintesi di RNA ribosomiale, è particolarmente evidente nella colorazione con blu di toluidina, a differenza del resto del nucleo.
Caratteristiche del blu di toluidina
Blu di toluidina: il blu di toluidina è un colorante basico, che però ha una particolare affinità per l’RNA. Vengono proposte, anche in questo caso, delle sezioni di pancreas e degli adenomeri: si nota la forte colorazione in sede basolaterale (in rosso, abbondante reticolo endoplasmatico rugoso) e la minore marcatura, invece, delle porzioni apicali delle cellule (come indicato in giallo). In aggiunta si nota un nucleo che è particolarmente chiaro, lo si vede nettamente ma come un’immagine quasi negativa, per la scarsa affinità del blu di toluidina verso il DNA. C’è naturalmente un’eccezione a questa chiarezza del nucleo che sta evidentemente nel nucleolo che è la sede di sintesi di RNA ribosomiale e, in quanto tale, si presenta fortemente marcato.
Applicazioni nel tessuto nervoso
Un’altra importante applicazione della tecnica del blu di toluidina riguarda lo studio del tessuto nervoso. L’immagine descrive un preparato di cervelletto e le grandi cellule sono neuroni di Purkinje (Fig. 14). Questi hanno una morfologia particolare e un ruolo funzionale molto speciale.
Descrizione delle cellule di Purkinje
Confrontando questa cellula con quelle che si trovano a sinistra, decisamente più piccole, con il citoplasma che in realtà non si riesce neanche a identificare e i nuclei che sono relativamente piccoli e piuttosto compatti, essa è caratterizzata da un soma molto ampio, con un citoplasma fortemente colorato, anche se la colorazione del citoplasma non è omogenea ma è piuttosto a strie o a zolle. Questo materiale, che si chiama tradizionalmente sostanza tigroide o zolle di Nissl, dallo studioso che aveva per primo applicato questa tecnica in questo tessuto, rappresenta ammassi di reticolo endoplasmatico rugoso, ovviamente quindi ricco di ribosomi e ovviamente questi, a loro volta, ricchi di RNA, motivo per cui si colorano con il blu di toluidina. Si può fare ancora caso al nucleo molto grande e piuttosto chiaro, proprio per la particolare affinità chimica del colorante, e di nuovo si può fare caso alla presenza di un importante nucleolo molto denso, molto ben delineato.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale affinità del blu di toluidina e come si manifesta nelle cellule pancreatiche?
- Qual è l'importanza del blu di toluidina nello studio del tessuto nervoso?
- Come si caratterizzano le cellule di Purkinje rispetto ad altre cellule nervose?
Il blu di toluidina è un colorante basico con particolare affinità per l'RNA, evidenziando una forte colorazione nelle porzioni basolaterali delle cellule pancreatiche, mentre le porzioni apicali mostrano una minore marcatura. Il nucleo appare chiaro, tranne per il nucleolo, che è fortemente marcato per la sintesi di RNA ribosomiale.
Il blu di toluidina è fondamentale per lo studio del tessuto nervoso, come dimostrato nell'analisi dei neuroni di Purkinje nel cervelletto, che presentano una morfologia e un ruolo funzionale distintivi.
Le cellule di Purkinje si distinguono per un soma ampio e un citoplasma fortemente colorato, con una colorazione non omogenea a strie o zolle, rappresentando ammassi di reticolo endoplasmatico rugoso ricchi di ribosomi e RNA, mentre i nuclei sono grandi e chiari, con un nucleolo ben delineato.