Concetti Chiave
- Lo svuotamento graduale della vescica è cruciale per prevenire complicazioni come l'ematuria ex-vacuo, soprattutto nei pazienti con ritenzione prolungata.
- In assenza di cateterismo, la cistostomia sovra pubica percutanea rappresenta un'alternativa efficace, anche in situazioni di emergenza.
- La cistostomia è controindicata in pazienti con precedenti addominali significativi, in quelli scoagulati o con storia di neoplasia vescicale per il rischio di gravi complicazioni.
- L'ecografia è uno strumento utile per analizzare la vescica, identificare la ritenzione urinaria e valutare eventuali patologie correlate come diverticoli o calcoli.
- La ritenzione urinaria acuta provoca sintomi intensi e fastidiosi, mentre quella cronica tende a manifestarsi in modo più blando e meno evidente.
Indice
Importanza dello svuotamento graduale
È necessario svuotare la vescica il prima possibile. Si può eseguire un cateterismo estemporaneo oppure permanente. È molto importante nei pazienti che hanno una ritenzione che si prolunga da molto tempo,
svuotare la vescica lentamente e in modo graduale. Questo perché una vescica molto distesa ha delle ripercussioni anche sul microcircolo vescicale che irrora la mucosa, si vanno infatti a creare delle varici venose sulla parete dell’organo. Se lo svuotamento è troppo rapido, può succedere che questi vasi molto fragili si rompano e vadano a determinare un’ematuria ex-vacuo, causata dalla pressione negativa della vescica improvvisamente vuota che crea un effetto sottovuoto. Spesso questi sono pazienti che hanno giù anche altre problematiche per cui un’emorragia di questo tipo può diventare difficile da gestire.
Vanno quindi rimossi 100 ml alla volta, lasciando il tempo alla vescica di adattarsi lentamente alla nuova condizione, quindi la sacca di raccolta non deve essere posizionata a terra (perché creerebbe una pressione differenziale troppo elevata), ma va lasciata sullo stesso livello della vescica sul lettino del paziente.
Procedure alternative al cateterismo
Se il cateterismo non è possibile, ad esempio per una stenosi dell’uretra, una massa pelvica o un’ipertrofia prostatica troppo prominente (in questo caso c’è il rischio di perforare l’uretra a livello bulbo-prostatico andando a determinare una “falsa strada”), si esegue una cistostomia sovra pubica percutanea. Tramite un’agocanula si punge la vescica attraverso la parete addominale, si rimuove l’ago e si esegue la cistostomia sotto guida ecografica.
In casi di emergenza si può procedere anche alla cieca, senza guida ecografica, andando a misurare 1-2 cm sopra il pube ed entrando perpendicolarmente nella vescica. Si tratta di una manovra salvavita che può essere eseguita anche con una siringa, svuotandola ripetutamente, in quelle condizioni in cui non è disponibile subito un supporto ospedaliero più adeguato.
La cistostomia sovra pubica deve essere sempre preferita al catetere vescicale nel paziente traumatizzato in cui si ha sospetto di trauma dell’uretra, sospetto che sorge in caso di ritenzione e uretrorragia.
Controindicazioni della cistostomia
Non va invece posizionata:
• nei pazienti che hanno precedenti addominali chirurgici significativi, come peritonite o precedente operazione sulla vescica, perché vi è il rischio di causare una perforazione intestinale .
• nel paziente scoagulato perché si rischia di creare un ematoma importante o un eccessivo sanguinamento.
• nel paziente con storia di neoplasia della vescica, perché le cellule neoplastiche eventualmente presenti possono seguire il tramite creato dalla cistostomia e diffondere al resto dell’addome.
Analisi ecografica e sintomi clinici
Con l’ecografia è possibile analizzare la vescica e verificare l’effettiva presenza di ritenzione urinaria e determinare in che fase si trova il paziente. Si possono vedere eventuali diverticoli o calcoli in vescica e se c’è una dilatazione dell’alto apparato escretore con atrofia del parenchima renale.
Dal punto di vista clinico, nella ritenzione urinaria acuta, il paziente lamenta una sintomatologia importante che comporta delle manifestazioni specifiche in base alla causa sottostante. La vescica è in grado di percepire perfettamente lo stimolo minzionale e di conseguenza, non potendo rilasciare l’urina, comporta grande fastidio per il paziente. Con il prolungarsi della conduzione lo stimolo tende ad attenuarsi.
La ritenzione cronica tende invece ad avere una manifestazione molto più blanda.
Domande da interrogazione
- Perché è importante svuotare la vescica gradualmente?
- Quali sono le procedure alternative al cateterismo in caso di stenosi dell’uretra?
- Quali sono le controindicazioni per la cistostomia?
- Come può l'ecografia aiutare nella gestione della ritenzione urinaria?
- Quali sono le differenze tra ritenzione urinaria acuta e cronica?
È fondamentale svuotare la vescica lentamente per evitare complicazioni come la rottura di vasi fragili e l'ematuria ex-vacuo, che possono verificarsi se lo svuotamento è troppo rapido (testo).
In caso di stenosi dell’uretra o altre problematiche, si può eseguire una cistostomia sovra pubica percutanea, che può essere effettuata anche in emergenza senza guida ecografica (testo).
La cistostomia non deve essere eseguita in pazienti con precedenti addominali significativi, in quelli scoagulati o in pazienti con storia di neoplasia della vescica, per i rischi associati (testo).
L'ecografia consente di analizzare la vescica, verificare la presenza di ritenzione urinaria e identificare eventuali diverticoli o calcoli, oltre a valutare la condizione del paziente (testo).
Nella ritenzione urinaria acuta, il paziente avverte sintomi intensi e fastidiosi, mentre nella ritenzione cronica i sintomi tendono a essere più blandi e meno evidenti (testo).