Concetti Chiave

  • Il reflusso vescicoureterale è il passaggio anomalo dell'urina dalla vescica agli ureteri o ai reni, causato da una giunzione anatomica non correttamente conformata.
  • Esistono diversi gradi di gravità del reflusso, con il primo grado che coinvolge solo il primo tratto di uretere e il quinto grado che causa danni al parenchima renale.
  • Le complicazioni più comuni includono pielonefriti acute ascendenti, che possono provocare febbre settica e dolore renale, oltre a pielonefriti acute discendenti.
  • Il dolore durante la minzione è un sintomo tipico del reflusso, con la possibilità di evolvere in insufficienza renale nei casi prolungati.
  • In caso di reflusso bilaterale, la condizione è caratterizzata da ritenzione urinaria, nota come retro-stasi, che può portare a problematiche renali significative.

Indice

  1. Definizione e cause del reflusso
  2. Gradi e sintomi del reflusso
  3. Complicazioni e sintomi associati
  4. Pielonefrite e complicazioni
  5. Dolore e insufficienza renale

Definizione e cause del reflusso

Per reflusso vescicoureterale si intende quando passa in maniera anomala dell’urina dalla vescica verso gli ureteri o in alcuni casi estremamente gravi fino ai reni.

Durante la minzione, inevitabilmente, il differenziale di pressione tra l’alta via escretrice (dove la pressione è praticamente nulla) e la bassa via escretrice è tale per cui se non ci fosse una giunzione conformata correttamente, avverrebbe il reflusso.

Gradi e sintomi del reflusso

Quando non vi è la giusta conformazione anatomica quindi si ha reflusso e si possono avere diversi livelli di gravità. Nel primo grado si riempie solamente il primo tratto di uretere senza dilatazione e tendenzialmente soltanto durante la fase di svuotamento della vescica, prendono infatti il nome di reflussi attivi. Nel quinto grado alla dilatazione corrisponde anche la sofferenza del parenchima renale, con danno e perdita di funzionalità. Man mano che si sale di grado il reflusso coinvolge anche la fase di riempimento, prendendo il nome di reflusso passivo.

Complicazioni e sintomi associati

Dal punto di vista clinico possono essere presenti diversi sintomi, i quali possono essere su base infettiva dove viene particolarmente colpito il parenchima renale. Si avranno frequenti pielonefriti acute ascendenti, dovute al fatto che l’urina nelle basse vie può entrare in contatto con diversi microrganismi e poi, a causa del reflusso, ritorna indietro andando ad infettare i tubuli e i glomeruli renali, attraverso i quali il patogeno può entrare nel circolo ematico. Sono condizioni più tipiche del soggetto femminile e il paziente si presenta con una febbre settica ad andamento intermittente-remittente con dolore in sede renale.

Pielonefrite e complicazioni

La pielonefrite acuta discendente invece è determinata da un’ostruzione della via escretrice, causata ad esempio da un calcolo.

È possibile, inoltre, una pielonefrite acuta ematogena, che si distinguerà dalle altre per le localizzazioni multiple e per il coinvolgimento più facilmente bilaterale.

La pielonefrite acuta particolarmente aggressiva può evolvere in un ascesso. Se sono presenti ascessi multifocali sono indicativi di una diffusione ematogena, derivati dalle localizzazioni degli emboli settici.

Dolore e insufficienza renale

L’altro sintomo tipico del reflusso vescico-ureterale è il dolore durante la minzione, causato dall’aumento della pressione in concomitanza con l’atto minzionale.

Nei pazienti in cui la patologia si prolunga in maniera marcata, al punto da determinare una situazione di dilatazione della via escretrice e di sofferenza parenchimale, possono arrivare fino all’insufficienza renale conclamata.

In caso di reflusso bilaterale tipicamente la patologia non è a carico della giunzione, ma più verosimilmente deriva dalle condizioni di ritenzione urinaria analizzate a inizio lezione. In questo caso non si parla quindi propriamente di reflusso vescico-ureterale, ma prende il nome di retro-stasi. Ciò significa che vi è una stasi di urina che arretra fino al rene, che sarà sempre bilaterale.

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Domande da interrogazione

  1. Cos'è il reflusso vescicoureterale e quali sono le sue cause?
  2. Il reflusso vescicoureterale è il passaggio anomalo dell'urina dalla vescica verso gli ureteri o i reni, causato da una giunzione non conformata correttamente che non riesce a mantenere il differenziale di pressione durante la minzione.

  3. Quali sono i gradi di gravità del reflusso e i loro sintomi?
  4. Il reflusso ha diversi gradi di gravità; il primo grado coinvolge solo il primo tratto di uretere senza dilatazione, mentre il quinto grado comporta danni al parenchima renale e perdita di funzionalità. I reflussi attivi si verificano durante lo svuotamento, mentre i passivi durante il riempimento.

  5. Quali complicazioni possono derivare dal reflusso vescicoureterale?
  6. Le complicazioni includono pielonefriti acute ascendenti, che possono causare febbre settica e dolore renale, dovute all'infezione del parenchima renale da microrganismi presenti nelle basse vie urinarie.

  7. Qual è il legame tra reflusso vescicoureterale e insufficienza renale?
  8. Il reflusso vescicoureterale può portare a dolore durante la minzione e, se prolungato, a dilatazione della via escretrice e sofferenza parenchimale, fino a causare insufficienza renale conclamata, specialmente in caso di reflusso bilaterale.

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