Concetti Chiave
- La macroematuria monosintomatica è caratterizzata dalla presenza di sangue nelle urine come unico sintomo.
- Il dolore può variare in sede e cronologia, offrendo indizi sull'origine renale o pelvica della patologia sottostante.
- L'ematuria si classifica in base all'andamento temporale, distinguendo tra ematurie capricciose e ricorrenti, come quella legata al ciclo mestruale femminile.
- La manifestazione dell'ematuria durante la minzione può essere totale, iniziale o terminale, fornendo informazioni sulla sua origine.
- L'intensità e la tonalità dell'ematuria offrono indicazioni diagnostiche, discriminando tra sanguinamenti arteriosi e venosi.
Sintomi associati all'ematuria
• Macroematuria monosintomatica, l’unico sintomo è il quadro di ematuria;
• Dolore di cui è importante valutare la sede (di solito è lombare o pelvico, dolore al fianco può indicare un’origine renale, in sede ipogastrica suggerisce un’origine pelvica e può indicare una patologia del tratto urinario inferiore) e cronologia (se il dolore al fianco è antecedente all’ematuria suggerisce che la patologia, tipicamente una calcolosi, abbia determinato il dolore e successivamente, la stessa, per traumatismo sulla via urinaria abbia poi prodotto ematuria; viceversa se il dolore è successivo all’ematuria si può pensare ad una patologia che abbia sanguinato all’interno della via urinaria e questo abbia determinato poi la formazione di coaguli ostruendo la via escretrice determinato il dolore come nel caso di una neoplasia della via escretrice);
• Sintomi minzionali, che porta a pensare ad un’origine dal basso tratto urinario come dalla vescica;
• Febbre, quando si accompagnano ad un evento infiammatorio o infettivo.
Classificazione dell'ematuria
L'ematuria si può classificare sulla basse di questi parametri:
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• All’Andamento temporale, cioè quante volte il paziente ha avuto ematuria e come ha avuto ematuria:
Ematurie capricciose, che vanno e vengono in maniera casuale;
Ematurie ricorrenti, che si presentano in maniera periodica e costante., esempio tipico l’ematuria che accompagna il ciclo mestruale della femmina, causata dalla presenza di focolai di endometriosi all’interno della mucosa della vescica (la presenza di tessuto endometriale sensibile all’azione ormonale, in sede ectopica rispetto alla cavità uterina, determina sanguinamento sincrono al ciclo mestruale).
• A quando, durante la minzione, l’ematuria si manifesta, questa può essere fatta visivamente durante la minzione oppure attraverso la “prova dei tre bicchieri”, che consiste nel chiedere al paziente di dividere la propria minzione in tre recipienti diversi al fine di verificare se l’ematuria sia presente nella prima fase, in tutta la minzione piuttosto che nella fase finale. Questo permette di classificare l’ematuria in:
Macroematuria totale, dove durante la minzione tutta l’urina sarà rossa/ematica, tipica dei sanguinamenti renali, dove il sanguinamento proveniente dall’alto apparato urinario tenderà a diluirsi nell’urina all’interno della vescica;
Macroematuria iniziale, tipica dei sanguinamenti sotto vescicali che derivano dall’uretra prostatica, questo perché il primo flusso urinario lava questo tratto dell’apparato urinario, l’urina si colora inizialmente di rosso e poi la restante urina tende ad essere chiara;
Macroematuria terminale è solitamente originata da un sanguinamento vescicale, il sangue che si è riversato nella vescica tende a sedimentare nel basso fondo vescicale, cioè nella porzione della vescica situata dietro al trigono, in quanto più pesante dell’urina e questa parte del lume vescicale è quella che si svuota per ultima (la vescica nella sua dinamica minzionale svuota prima tutta la parte restante della vescica e solo nella fase finale della minzione svuota il basso fondo a livello del quale si deposita il sangue).
• All’Intensità dell’ematuria in ematuria franca, massiva modesta (a lavatura di carne); più l’ematuria è intensa e più grave è il sanguinamento.
• Alla Tonalità, che può dare un’indicazione sull’eziologia, infatti:
quando il colore delle ematurie tende al rosso vivo è di origine arteriosa e possono essere causate da un traumatismo o da una lesione iatrogena alla vescica che produce un danno a carico di una piccola arteriola;
Ematurie più scure dipendono da sanguinamenti venosi.
• Alla Presenza e alla forma di coaguli, che può aiutare a capire la sede del sanguinamento:
Coaguli filiformi derivano da un sanguinamento dell’alta via escretrice;
Coaguli a stampo origine vescicale, più grossolani e tozzi, riproducono la forma del lume vescicale.
Domande da interrogazione
- Quali sono i sintomi principali associati all'ematuria?
- Come si classifica l'ematuria in base all'andamento temporale?
- Quali sono le modalità di manifestazione dell'ematuria durante la minzione?
- In che modo l'intensità e la tonalità dell'ematuria possono indicare l'eziologia del sanguinamento?
- Come la presenza e la forma dei coaguli possono aiutare a determinare la sede del sanguinamento?
I sintomi principali includono la macroematuria monosintomatica, dolore lombare o pelvico, sintomi minzionali e febbre in caso di eventi infiammatori o infettivi.
L'ematuria può essere classificata in capricciosa, che va e viene casualmente, e ricorrente, che si presenta periodicamente, come nel caso dell'ematuria legata al ciclo mestruale femminile.
L'ematuria può manifestarsi come macroematuria totale, iniziale o terminale, a seconda di quando si presenta durante la minzione, fornendo indicazioni sulla sua origine.
L'intensità dell'ematuria varia da franca a modesta, mentre la tonalità rossa viva indica un'origine arteriosa, mentre ematurie più scure suggeriscono sanguinamenti venosi.
Coaguli filiformi indicano un sanguinamento dell'alta via escretrice, mentre coaguli a stampo, più grossolani, suggeriscono un'origine vescicale.