Concetti Chiave
- La pressione sanguigna è la forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi, misurata in mmHg con valori massimi (sistole) e minimi (diastole).
- La pressione varia nel sistema circolatorio, massima nel ventricolo sinistro e minima all'atrio destro, con un andamento graduale durante il percorso sanguigno.
- I principali fattori che influenzano la pressione sanguigna sono il flusso sanguigno e la resistenza vascolare, determinati dal volume di sangue e dalla vasocostrizione.
- L'organismo regola la pressione attraverso meccanismi come l'attività cardiaca, la resistenza vascolare e il volume sanguigno, con recettori specifici nel cuore e nei vasi sanguigni.
- La temperatura corporea influisce sulla pressione sanguigna: l'aumento provoca vasodilatazione e diminuzione della pressione, mentre la diminuzione causa vasocostrizione e aumento della pressione.
Indice
Definizione e misurazione della pressione
La pressione sanguigna è la forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi sanguigni, generata dall'azione pompante del cuore.
Viene misurata di solito a livello di un'arteria del braccio ed espressa in millimetri di mercurio (mmHg), comprende un valore massimo che corrisponde alla fase di contrazione del cuore (sistole) e un valore minimo che corrisponde al rilassamento (diastole). In un giovane adulto i valori medi di pressione sono 120 mmHg per la massima e 80 mmhg per la minima, con notevoli variazioni individuali.
Variazioni della pressione nel sistema circolatorio
Nell'ambito della circolazione sistemica, la pressione è massima nel ventricolo sinistro durante la sistole, diminuisce gradualmente durante il percorso nelle arterie, poi bruscamente a livello delle arteriole precapillari (le sottili arterie da cui si formano le reti di capillari), e poi ancora gradualmente durante il percorso nei capillari e nelle vene, fino a raggiungere un valore minimo allo sbocco delle vene cave nell'atrio destro.
Fattori che influenzano la pressione sanguigna
Nella piccola circolazione, analogamente, la pressione è massima nel ventricolo destro e nelle arterie polmonari, poi diminuisce per arrivare ai valori minimi in corrispondenza dello sbocco nell'atrio sinistro delle vene polmonari, In condizioni di pressione arteriosa superiore alla norma si parla di La pressione sanguigna dipende da due fattori principali:
- il flusso sanguigno, che a sua volta dipende dal volume di sangue circolante e dalla gittata cardiaca;
- la resistenza opposta dai vasi, che dipende dal grado di vasocostrizione e dalla viscosità del sangue.
Meccanismi di regolazione della pressione
Per regolare la pressione sanguigna l'organismo agisce su tre diversi meccanismi:
1. l'attività cardiaca (frequenza delle contrazioni);
2. la resistenza del sistema vascolare (vasocostrizione/vasodilatazione);
3. il volume sanguigno.
Recettori del volume sanguigno sono presenti nell'atrio destro del cuore, mentre sensori di pressione sono posti sulla parete dell'arco aortico e nella carotide: le informazioni provenienti da questi sensori raggiungono gli specifici centri regolatori posti nel midollo allungato, da cui hanno origine risposte finalizzate al ripristino della pressione fisiologica.
Ruolo del sistema nervoso e ormoni
In seguito a un aumento della pressione sanguigna, la prima reazione dell'organismo è data da una riduzione dell'attività del sistema ortosimpatico e da un'attivazione del parasimpatico, questo determina una diminuzione della frequenza e della gittata cardiaca, oltre alla dilatazione dei vasi periferici. La vasodilatazione favorisce la fuoriuscita di fluidi a livello dei letti capillari e quindi la diminuzione del volume plasmatico.
Mentre il sistema nervoso permette risposte rapide alle variazioni della pressione sanguigna, per la regolazione a lungo termine di questo parametro è importante l'azione di diversi ormoni, fra cui l'aldosterone e l'ADH che favoriscono il riassorbimento di acqua a livello renale e quindi la formazione di urina concentrata l'aumento del volume plasmatico.
Oltre a questi ormoni sono da ricordare la renina e il peptide natriuretico atriale (ANP); la prima, prodotta in risposta alla produzione di urina diluita, stimola la secrezione di aldosterone e favorisce la ritenzione idrica, il secondo, prodotto in risposta a un aumento della pressione sanguigna, inibisce la secrezione di retina e in tal modo favorisce l'eliminazione di liquidi e la diminuzione della pressione sanguigna.
Effetti della temperatura sulla pressione
Si ricorda infine che anche le variazioni della temperatura corporea alterano, seppur lievemente, la pressione sanguigna: in caso di aumento della temperatura si verifica vasodilatazione e quindi diminuzione della pressione; in caso di diminuzione della temperatura corporea si verifica vasocostrizione e quindi un aumento della pressione.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di pressione sanguigna e come viene misurata?
- Come varia la pressione nel sistema circolatorio?
- Quali sono i principali fattori che influenzano la pressione sanguigna?
- Quali meccanismi regolano la pressione sanguigna?
- In che modo la temperatura corporea influisce sulla pressione sanguigna?
La pressione sanguigna è la forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi sanguigni, generata dall'azione del cuore. Viene misurata in millimetri di mercurio (mmHg) a livello di un'arteria del braccio, con valori massimi (sistole) e minimi (diastole) che in un giovane adulto sono mediamente 120 mmHg e 80 mmHg, rispettivamente.
La pressione è massima nel ventricolo sinistro durante la sistole e diminuisce gradualmente nelle arterie, con un brusco calo a livello delle arteriole precapillari, per poi ridursi ulteriormente nei capillari e nelle vene fino a raggiungere un valore minimo nell'atrio destro.
La pressione sanguigna dipende principalmente dal flusso sanguigno, che è influenzato dal volume di sangue circolante e dalla gittata cardiaca, e dalla resistenza opposta dai vasi, che dipende dalla vasocostrizione e dalla viscosità del sangue.
L'organismo regola la pressione sanguigna attraverso tre meccanismi: l'attività cardiaca (frequenza delle contrazioni), la resistenza del sistema vascolare (vasocostrizione/vasodilatazione) e il volume sanguigno, con recettori specifici che inviano informazioni ai centri regolatori nel midollo allungato.
Le variazioni della temperatura corporea alterano la pressione sanguigna: un aumento della temperatura provoca vasodilatazione e diminuzione della pressione, mentre una diminuzione della temperatura provoca vasocostrizione e aumento della pressione.