Concetti Chiave

  • Il trattamento d'emergenza per arresto cardiaco prevede la somministrazione di adrenalina e la rianimazione cardiopolmonare, con rivalutazione ogni 2 minuti.
  • Se il ritmo rimane non defibrillabile, è fondamentale continuare le compressioni toraciche senza interruzione fino a quando non diventa defibrillabile.
  • Il massaggio cardiaco non deve mai essere interrotto per controllare la coscienza del paziente, e l'uso di ventilazione deve essere limitato a brevi pause.
  • L'amiodarone, un antiaritmico di III generazione, deve essere somministrato lentamente in soluzione glucosata per evitare effetti collaterali come la bradicardia.
  • La somministrazione dell'amiodarone deve avvenire tramite un bolo di oltre 2 minuti, con possibilità di continuare con un'infusione continua per il controllo della dose.

Seguono i passaggi da seguire:

    Qual è il trattamento d'emergenza con adrenalina?

    1) Il trattamento in questi casi è rappresentato dalla somministrazione di adrenalina il prima possibile (1mg puro in bolo ogni 4 minuti) associata alla rianimazione cardiopolmonare con rivalutazione del ritmo, del polso, del respiro e dello stato di coscienza ogni 2 minuti. (Indicativamente ogni due misurazioni del ritmo si somministra l’adrenalina). I farmaci vanno somministrati Asap, appena si ha un accesso endovenoso o intraosseo ovviamente (solo nello shock anafilattico l’adrenalina va somministrata sottocute o intramuscolo).

    2) Se il rimo rimane non defibrillabile, è necessario continuare a massaggiare, anche con eventuale aiuto di un massaggiatore automatico o con il cambio ciclico della persona che esegue le compressioni toraciche. Il controllo periodico del ritmo è importante perché, nel momento in cui questo diventi defibrillabile, sarà possibile utilizzare il defibrillatore (si andrà dall’altra parte dell’algoritmo).

    3) L’iter deve essere continuato fino a quando il paziente non recuperi una circolazione spontanea Rosc (Return Of Spontaneous Circulation). L’Als può essere interrotto solo nel momento in cui ci siano chiari segni di irreversibilità.

Si ricorda che:

    1. Non bisogna mai interrompere il massaggio cardiaco per verificare la ripresa di coscienza del paziente in quanto quando accade il paziente farà una di tre cose, ovvero movimento, tosse, respiro.

    2. Se si ha a disposizione un dispositivo che permetta la ventilazione si può scegliere di fare un 30:2 altrimenti basta solamente il massaggio ininterrotto senza ventilazione, importante non interrompere il massaggio per ventilare il paziente per più di 10 secondi.

    3. Se si ha un defibrillatore manuale è necessario avere un timer che permetta di rispettare i tempi di massaggio (2 min), il semiautomatico lo fa presente da solo.

    4. Se si ha il certificato di competenza all’Als bisogna applicarlo, se lo si conosce senza certificato sarà una libera scelta dell’operatore se applicarlo o meno.

Uso e somministrazione dell'amiodarone

Anche questa è una catecolammina, ha un’azione simile a quella dell’adrenalina con minor effetto cronotropo e inotropo. Spesso viene associata a un inotropo positivo. È un antiaritmico di III generazione, agisce sui canali del sodio e del calcio. È uno stabilizzatore di membrana necessario a regolarizzare il ritmo si usa anche per le cardioversioni farmacologiche nelle tachicardie ventricolari con polso. È un farmaco potente quindi nelle cardioversioni deve essere somministrato lentamente altrimenti il paziente si bradicardizza troppo (rebound). Somministrazione: diluito in glucosata, 300mg di amiodarone in 100 ml di glucosata 5% per le cardioversioni e somministrato in 30min.

Il bolo lento, maggiore di 2 minuti, viene utilizzato per evitare di raggiungere troppo rapidamente dosi elevate del farmaco nella circolazione plasmatica, possibile causa di tossicità neurologica e cardiaca (gli anestetici locali si legano a livello dei canali del Na, bloccando la conduzione del potenziale d’azione). Questa può eventualmente essere seguita da un’infusione continua alla dose di 1.4mg/min in un soggetto di 70Kg.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il trattamento d'emergenza raccomandato in caso di arresto cardiaco?
  2. Il trattamento prevede la somministrazione di adrenalina (1mg ogni 4 minuti) e la rianimazione cardiopolmonare, con rivalutazione del ritmo e dello stato del paziente ogni 2 minuti, fino al recupero della circolazione spontanea (Rosc).

  3. Cosa fare se il ritmo rimane non defibrillabile durante la rianimazione?
  4. È necessario continuare le compressioni toraciche, anche con l'ausilio di un massaggiatore automatico, fino a quando il ritmo diventa defibrillabile, momento in cui si può utilizzare il defibrillatore.

  5. Quali sono le precauzioni da seguire durante il massaggio cardiaco?
  6. Non si deve mai interrompere il massaggio per verificare la ripresa di coscienza del paziente e, se disponibile, si può optare per un rapporto di ventilazione 30:2, ma senza interrompere il massaggio per più di 10 secondi.

  7. Come deve essere somministrato l'amiodarone durante le cardioversioni?
  8. L'amiodarone deve essere somministrato lentamente, diluito in glucosata (300mg in 100ml), per evitare bradicardia e tossicità, con un bolo che dura più di 2 minuti, seguito eventualmente da un'infusione continua.

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