Concetti Chiave

  • Le caratteristiche cliniche delle lesioni pancreatiche possono indicare la loro localizzazione, come il dolore e l'ittero, che differiscono a seconda della parte del pancreas interessata.
  • Il deficit di vitamina K può causare diatesi emorragica nei pazienti con lesioni pancreatiche e ha storicamente ostacolato l'intervento chirurgico fino agli anni '50.
  • L'operabilità e la resecabilità sono concetti distinti: la prima riguarda la possibilità di operare il paziente, mentre la seconda valuta il grado di infiltrazione del tumore.
  • La maggior parte dei pazienti con cancro del pancreas sviluppa metastasi rapidamente dopo l'intervento, con il 75% dei casi che presenta metastasi entro tre anni.
  • È cruciale indagare la storia familiare di tumori associati al cancro del pancreas, come quelli all'endometrio o alla mammella, per identificare possibili mutazioni genetiche.

Indice

  1. Caratteristiche cliniche delle lesioni pancreatiche
  2. Valutazione della coagulazione e vitamina K
  3. Operabilità e resecabilità nel trattamento

Caratteristiche cliniche delle lesioni pancreatiche

Ci sono alcune caratteristiche cliniche che ci possono orientare sulla localizzazione della lesione pancreatica:

    • Un'occlusione o infiltrazione del duodeno determina sintomi digestivi ed è indicativa di patologia della testa;

    • Un tumore del corpo-coda può dare invece infiltrazione dell’angolo duodeno-digiunale;

    • Se è presente ittero le sue caratteristiche ci possono indirizzare: Se è ricorrente è più probabile che si tratti di una lesione ampollare composta da tessuto simil intestinale, più morbido rispetto alle lesioni della testa del pancreas (la lesione ampollare riesce ad ostruire coledoco e dotto pancreatico, ma l’aumento della pressione nei due dotti a monte dell’occlusione è sufficiente per “forzare” questo blocco poco duro, quindi l’ittero è ricorrente e non persistente). Se è persistente indica che probabilmente ci si trova di fronte ad una lesione della testa del pancreas (quest’ultime sono solitamente dure poiché fortemente desmoplastiche).

Valutazione della coagulazione e vitamina K

Per discernere può essere utile valutare anche la coagulazione: Nel paziente con lesioni pancreatiche è possibile riscontrare diatesi emorragica associata all'ittero (deficit di sali biliari a livello intestinale causa deficit di vitamina k), ma allo stesso tempo anche un problema trombotico (che causa frequenti flebiti nel paziente pancreatico).

Il deficit di vitamina K è ciò che ha impedito lo sviluppo della chirurgia del pancreas fino agli anni ’50, cioè prima che si sviluppasse la vitamina K sintetica, perché questi pazienti morivano all’incisione dell’addome per emorragia. Quindi ricapitolando devono indirizzare verso un interessamento pancreatico:

    scompenso glicemico (anche un diabete già diagnosticato che peggiora all’improvviso dev’essere un campanello d’allarme);

    dolore dorsale (alto);

    perdita di peso;

    steatorrea;

    • esordio insidioso (è un tumore che colpisce l’età avanzata e che causa sintomi molto comuni in quella fascia, sintomi che insorgono uno dopo l’altro molto lentamente).

Operabilità e resecabilità nel trattamento

Nella malattia localizzata: nella maggior parte dei casi i pz e i medici pensano che il chirurgo faccia la differenza, ma nello schema di trattamento si vede che la chirurgia fa solo una piccola parte.

L’operabilità è un concetto diverso dalla resecabilità.

La resecabilità è un quadro radiologico (valuta il grado di infiltrazione), l’operabilità valuta se il soggetto è candidabile alla chirurgia o meno, è quindi un concetto che si applica alle persone, non alla radiologia. Anche in caso in cui il paziente sia operabile e il tumore sia resecabile la probabilità di sviluppare metastasi negli anni successivi è altissima. Il 75% ha metastasi a 3 anni dall’intervento. il 40% ha metastasi a 1 anno dall’intervento.

È importante sottolineare che un pz con cancro del pancreas indipendentemente da età e genere, merita una domanda sulla familiarità con il cancro del pancreas. È importante chiedere se in famiglia altri parenti hanno avuto tumori del pancreas o endometrio, mammella, ovaio, colon o stomaco, tutti tumori potenzialmente associati a una mutazione dei geni Brca o a un’instabilità dei microsatelliti (il 5-10% ha instabilità dei microsatelliti, mutazione del Brca sono più comuni) ed è importante cercare la mutazione sul sangue del paziente (non sulla biopsia della lesione perché stiamo cercando mutazioni germline).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sintomi possono indicare una lesione pancreatica nella testa del pancreas?
  2. Sintomi come occlusione o infiltrazione del duodeno, che portano a disturbi digestivi, possono indicare una patologia della testa del pancreas.

  3. Come si può riconoscere un deficit di vitamina K nei pazienti con lesioni pancreatiche?
  4. Un deficit di vitamina K può manifestarsi con diatesi emorragica associata a ittero, poiché la mancanza di sali biliari a livello intestinale impedisce l'assorbimento di questa vitamina.

  5. Qual è la differenza tra operabilità e resecabilità nel trattamento delle lesioni pancreatiche?
  6. L'operabilità si riferisce alla possibilità di sottoporre un paziente a chirurgia, mentre la resecabilità riguarda il grado di infiltrazione del tumore valutato tramite radiologia.

  7. Quali sono i fattori di rischio da considerare nella storia familiare di un paziente con cancro del pancreas?
  8. È fondamentale indagare sulla presenza di tumori in famiglia, come quelli del pancreas, endometrio, mammella, ovaio, colon o stomaco, poiché possono essere associati a mutazioni genetiche come quelle dei geni Brca.

  9. Quali sintomi possono indicare un tumore pancreatico in fase avanzata?
  10. Sintomi come scompenso glicemico, dolore dorsale alto, perdita di peso, steatorrea e un esordio insidioso sono segnali che possono indicare un tumore pancreatico, specialmente in pazienti di età avanzata.

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