Concetti Chiave
- I polmoni fetali sono pieni di liquido e gli scambi gassosi avvengono tramite la placenta fino alla nascita, quando avviene il passaggio all'aria.
- La presenza del surfattante è fondamentale per la transizione dalla respirazione non funzionale a quella funzionale, riducendo la tensione superficiale negli alveoli.
- La frequenza respiratoria è più alta nei neonati (40-80 respiri/min) e diminuisce progressivamente fino all'età adulta, per poi aumentare nuovamente nella vecchiaia.
- I polmoni continuano a svilupparsi durante l'infanzia e la giovane età adulta, ma il fumo in adolescenza impedisce una maturazione completa e causa la perdita di alveoli.
- Problemi respiratori comuni sono spesso causati da fattori esterni, mentre condizioni come l'asma derivano da infiammazione cronica delle vie bronchiali.
Sviluppo polmonare nel feto
Nel feto i polmoni sono pieni di liquido e tutti gli scambi respiratori sono effettuati dalla placenta. Alla nascita il liquido viene drenato e le vie respiratorie si riempiono di aria, gli alveoli si distendono e cominciano ad attuare gli scambi gassosi.
Transizione alla respirazione funzionale
Il successo di questa modificazione, cioè dalla respirazione non funzionale a quella funzionale, dipende dalla presenza del fattore surfattante, una molecola lipidica prodotta dalle cellule alveolari cubiche. Il surfattante diminuisce la tensione superficiale del velo acquoso che ricopre ciascun sacco alveolare, facendo sì che gli alveoli non collassino tra un respiro e l’altro. Di solito il surfattante non è presente in quantità sufficiente per compiere tale funzione fino a stadi avanzati della gravidanza, vale a dire tra le 28 e le 30 settimane.
Frequenza respiratoria nel corso della vita
La frequenza respiratoria è massima nel neonato e compresa tra 40 e 80 respiri circa al minuto. Nel corso della vita continua a diminuire: nel bambino piccolo è circa 30 al minuto, a 5 anni è circa 25 al minuto, nell’adulto è compresa tra 12 e 18 al minuto.
Spesso tuttavia la frequenza aumenta di nuovo nella vecchiaia.
Maturazione polmonare e fumo
I polmoni continuano a maturare durante tutta l’infanzia, e fino alla giovane età adulta continuano a formarsi nuovi alveoli. Tuttavia, nelle persone che cominciano a fumare fin dall’adolescenza i polmoni non maturano mai completamente e questi alveoli aggiuntivi sono perduti per sempre.
Tranne che per gli starnuti o la tosse (reazioni ad agenti irritanti) e i comuni raffreddori occasionali che ostruiscono con il muco le vie aeree superiori, l’apparato respiratorio funziona in modo così efficiente e senza difficoltà che neppure ce ne rendiamo conto. La maggior parte dei problemi che si presentano è dovuta a fattori esterni: per esempio, l’ostruzione della trachea per un boccone di cibo o l’inalazione di particelle di cibo. Alcune persone sono afflitte dall’asma, dovuta all’infiammazione cronica e all’ipersensibilità delle vie bronchiali che reagiscono a molti agenti irritanti (quali acari della polvere, derivati epidermici di animali domestici e funghi) con dispnea, tosse e starnuti.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del surfattante nella transizione alla respirazione funzionale nel neonato?
- Come varia la frequenza respiratoria nel corso della vita?
- Qual è l'impatto del fumo sulla maturazione polmonare?
Il surfattante è una molecola lipidica prodotta dalle cellule alveolari cubiche che riduce la tensione superficiale nei sacchi alveolari, prevenendo il collasso degli alveoli tra un respiro e l’altro. La sua presenza è fondamentale per la transizione dalla respirazione non funzionale a quella funzionale, e di solito è sufficiente solo tra le 28 e le 30 settimane di gravidanza.
La frequenza respiratoria è massima nel neonato, tra 40 e 80 respiri al minuto, e diminuisce progressivamente con l'età: circa 30 respiri al minuto nel bambino piccolo, 25 a 5 anni, e tra 12 e 18 nell'adulto. Tuttavia, può aumentare nuovamente nella vecchiaia.
Il fumo, specialmente se iniziato in adolescenza, impedisce la completa maturazione dei polmoni, portando alla perdita permanente di nuovi alveoli che continuerebbero a formarsi fino alla giovane età adulta.