Concetti Chiave

  • Le ghiandole mammarie sono divise in cinque quadranti, ognuno con diverse percentuali di strutture ghiandolari, influenzando la loro morfologia e simmetria.
  • Segnali di patologie mammarie includono alterazioni del profilo ghiandolare, tumefazioni, secrezioni dal capezzolo e dolore persistente, che richiedono attenzione medica.
  • L'autopalpazione è un metodo essenziale per le donne per identificare anomalie, specialmente subito dopo il ciclo mestruale quando le ghiandole sono più sgonfie.
  • L'esame clinico delle mammelle valuta cambiamenti visivi, alterazioni cutanee e secrezioni, fornendo un importante strumento diagnostico per i medici.
  • È fondamentale eseguire l'autopalpazione con i polpastrelli, utilizzando tecniche circolari e longitudinali, includendo anche il cavo ascellare nella valutazione.

Indice

  1. Anatomia delle ghiandole mammarie
  2. Segnali di patologie mammarie
  3. Importanza dell'autopalpazione
  4. Esame clinico delle mammelle

Anatomia delle ghiandole mammarie

Le ghiandole mammarie sono due organi pari paramediani che si trovano a destra e a sinistra della linea mediana. Anatomicamente le mammelle vengono divise in cinque quadranti: un quadrante superoesterno, uno inferoesterno, uno superointerno, uno inferointerno, e un quadrante centrale o mediano a seconda della posizione rispetto all’areola. Ognuno di questi quadranti presenta normalmente delle diverse percentuali di strutture ghiandolari.

Segnali di patologie mammarie

Varie caratteristiche possono mettere in evidenza la presenza di una patologia mammaria:

    1. L’alterazione del profilo ghiandolare, ovvero della morfologia e della simmetria;

    2. La presenza di alterazioni cutanee: retrazioni cutanee, alterazioni della colorazione, ispessimenti o ulcerazioni;

    3. La presenza di tumefazioni ghiandolari, a discapito della morfologia normale del profilo ghiandolare;

    4. La presenza di tumefazioni ascellari, che possono essere un’indicazione di una localizzazione linfonodale

    di malattia;

    5. La presenza di secrezioni dal capezzolo;

    6. La presenza di dolore, riferito da parte della paziente come sintomo. Mentre un dolore ciclico a livello mammario nella fase premestruale può essere considerato come fisiologico, la presenza di un dolore continuo deve essere intesa come un aspetto patologico. Il dolore continuo di origine neoplastica insorge poiché vi è un’alterazione del drenaggio linfatico o un edema mammario.

Importanza dell'autopalpazione

L’aspetto più importante dell’esame obiettivo è rappresentato dall’autopalpazione, manovra che tutte le donne dovrebbero praticare. Il momento migliore è la settimana subito dopo il ciclo mestruale, poiché rappresenta il momento in cui la ghiandola è più sgonfia e quindi è più facilmente evidenziabile la presenza di anomalie alla palpazione. Inoltre, l’esame non deve riguardare esclusivamente la ghiandola ma anche il cavo ascellare.

L’esame deve essere fatto con i polpastrelli, poiché sono la parte più sensibile delle dita: si procede alla palpazione prima in maniera circolare e poi longitudinale, andando a schiacciare delicatamente fra le dita o verso la parete toracica la ghiandola mammaria per rilevare eventuali tumefazioni.

È da ricordare che quando la ghiandola è giovane (soggetto adolescente, nullipara o con meno di 40 anni) questa può essere particolarmente trofica e quindi presentare una difficile gestione con la sola palpazione.

Esame clinico delle mammelle

L’ esame obiettivo mammario fatto dal clinico procede in maniera molto simile, valutando:

    1. Cambiamenti nell’aspetto, nella morfologia e nella simmetria ghiandolare;

    2. Presenza di alterazioni e discromie cutanee e nodulazioni palpatorie;

    3. Secrezione spontanea o indotta a livello del capezzolo. Nelle secrezioni spontanee si può notare una fuoriuscita di liquido mammario senza premitura della ghiandola. Invece, nel caso in cui ci sia un sospetto patologico prevalentemente a livello di qualche quadrante, si può effettuare in maniera molto delicata una premitura della ghiandola dalla periferia verso il capezzolo per vedere se a questa corrisponde poi una secrezione indotta.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i segnali che possono indicare una patologia mammaria?
  2. I segnali di patologie mammarie includono alterazioni del profilo ghiandolare, cambiamenti cutanei, tumefazioni ghiandolari e ascellari, secrezioni dal capezzolo e dolore persistente, che deve essere considerato patologico (come indicato nel testo).

  3. Perché l'autopalpazione è importante per la salute mammaria?
  4. L'autopalpazione è fondamentale perché permette alle donne di rilevare anomalie nelle ghiandole mammarie, specialmente dopo il ciclo mestruale quando le ghiandole sono più sgonfie e facilmente palpabili (come evidenziato nel testo).

  5. Come si deve eseguire correttamente l'autopalpazione delle mammelle?
  6. L'autopalpazione deve essere eseguita con i polpastrelli, utilizzando movimenti circolari e longitudinali, e includendo anche il cavo ascellare per rilevare eventuali tumefazioni (secondo le indicazioni del testo).

  7. Quali aspetti vengono valutati durante l'esame clinico delle mammelle?
  8. L'esame clinico delle mammelle valuta cambiamenti nell'aspetto e nella simmetria ghiandolare, alterazioni cutanee, nodulazioni palpatorie e secrezioni dal capezzolo, sia spontanee che indotte (come descritto nel testo).

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