Concetti Chiave

  • L'ambientazione della fiaba è generica e collocata in un passato imprecisato, evidenziando una contrapposizione tra sicurezza e avventura.
  • La struttura segue un ordine cronologico lineare, con la presenza di triplicazioni di dettagli ed eventi, tipiche delle fiabe.
  • I personaggi non hanno nomi propri e sono rappresentati da ruoli sociali, risultando piatti e senza sviluppo psicologico.
  • La fiaba offre insegnamenti di vita, esortando al coraggio e alla fiducia in se stessi, e sottolineando la dualità tra bene e male.
  • Il messaggio centrale è che il bene è più attraente e vincente rispetto al male, che alla fine non paga.

Fin dalle prime righe,

• L'ambientazione è generica e la vicenda si svolge in un passato lontano ma imprecisato, come indica la formula di apertura «C'era una volta..» ricorrente nelle fiabe.

› Non sono indicati luoghi che consentano di collocare geograficamente la vicenda narrata: cogliamo solo una contrapposizione tra la casetta del pastore, povera ma simbolo di sicurezza (per la sorella), e il mondo esterno, simbolo dell'avventura e della fortuna che il fratello cerca.

Indice

  1. Qual è la struttura e lo stile della fiaba?
  2. Personaggi e ruoli
  3. Insegnamenti e morale

Qual è la struttura e lo stile della fiaba?

La vicenda si svolge secondo l'ordine cronologico dei fatti,senza anacronie, quindi segue la fabula. Un'altra caratteristica della struttura di questa fiaba (come di molte fiabe) è la triplicazione di singoli dettagli (i tre cani) e di eventi narrati (il protagonista si allontana per tre volte prima di unirsi alla principessa).

Sono presenti formule fisse («C'era una volta») ed espressioni che danno avvio a un incantesimo («Porta da mangiare!», «Strappalo!»). Inoltre, lo stile è semplice e ci sono i dialoghi, che danno vivacità alla narrazione e ne sono in numerosi.

Personaggi e ruoli

Come accade in tantissime fiabe, i personaggi non sono dotati di nomi propri bensì hanno nomi che sono comuni e hanno lo scopo di rappresentare loro da un punto di vista sociale, il loro lavoro o qualche caratteristica peculiare: il giovane pastore, la sorella, lo sconosciuto, il cocchiere, la principessa, il re.

Sono ricorrenti in molte fiabe anche i ruoli da loro rivestiti. In particolare:

• il giovane pastore è il protagonista-

• il cocchiere è l'antagonista, perché si oppone al pastore contendendogli le nozze con la principessa;

› i tre cani sono gli aiutanti;

› lo sconosciuto è sia l'aiutante sia il donatore che offre all'eroe lo strumento magico per conseguire i suoi obiettivi.

Nessuno dei personaggi è caratterizzato psicologicamente, infatti si tratta di personaggi piatti che si identificano totalmente con il ruolo che ricoprono, senza subire cambiamenti di alcun tipo.

Insegnamenti e morale

Le fiabe trasmettono, in modo metaforico e fantastico, insegnamenti di vita. Questa fiaba, ad esempio, esorta al coraggio e alla fiducia in se stessi. Essa racchiude l'idea che la vita sia in realtà più semplice di quanto non la si immagini, perché dentro di noi possediamo tutti gli strumenti utili per affrontarla, anche quando si presentano difficoltà (così come succede al figlio del pastore).

Questa fiaba, inoltre, ci fa riflettere sul fatto che il "male" (rappresentato dal drago e dal cocchiere traditore) esiste davvero: il bene e il male sono due necessarie dimensioni della vita. Dalla parte del male stanno i potenti malvagi e gli usurpatori della ricompensa che spetterebbe di diritto all'eroe; la morale è che il "crimine" non paga, perché chi rappresenta il male è un perdente.

Questo concetto è molto significativo, non perché l'eroe risulta vincente, bensì perché la vita dell'eroe (il bene) alla lunga è molto più attraente di quella del suo antagonista (il male).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'ambientazione della fiaba e come influisce sulla narrazione?
  2. L'ambientazione è generica e collocata in un passato imprecisato, come indicato dalla formula «C'era una volta». Questo crea un contrasto tra la casetta del pastore, simbolo di sicurezza, e il mondo esterno, che rappresenta avventura e fortuna.

  3. Quali sono le caratteristiche strutturali della fiaba?
  4. La fiaba segue un ordine cronologico senza anacronie e presenta una triplicazione di dettagli e eventi. Utilizza formule fisse e dialoghi vivaci, rendendo la narrazione semplice e coinvolgente.

  5. Come sono caratterizzati i personaggi nella fiaba?
  6. I personaggi non hanno nomi propri e rappresentano ruoli sociali o caratteristiche peculiari. Sono piatti e non subiscono cambiamenti, con il giovane pastore come protagonista e il cocchiere come antagonista.

  7. Quali insegnamenti e morale emergono dalla fiaba?
  8. La fiaba insegna il coraggio e la fiducia in se stessi, suggerendo che la vita è più semplice di quanto sembri. Inoltre, evidenzia la presenza del bene e del male, affermando che il "crimine" non paga e che la vita dell'eroe è più attraente di quella del suo antagonista.

Domande e risposte

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