Concetti Chiave

  • Stefano fu un membro della prima comunità cristiana, nota per praticare la "carità fraterna" e condividere equamente i beni tra i suoi membri.
  • Scelto come uno dei sette diaconi, si dedicò all'amministrazione dei beni comuni e all'annuncio del Vangelo, attirando l'attenzione dei Giudei.
  • Condannato dal Sinedrio, Stefano divenne il primo Martire, pronunciando parole simili a quelle di Gesù durante la sua lapidazione.
  • Nel 415, le reliquie di Stefano furono ritrovate dal prete Luciano, grazie a un sogno in cui apparve Gamaliele, e il corpo fu portato a Gerusalemme.
  • La festa di S. Stefano, celebrata il giorno dopo Natale, evidenzia la sua eredità spirituale, influenzando anche Saulo, che divenne Apostolo della gente.

La comunità cristiana e Stefano

Il giovane Stefano apparteneva alla prima comunità cristiana, che applicò integralmente la "carità fraterna", infatti i suoi appartenenti mettevano i loro beni in comune con gli altri, e ad ognuno veniva distribuito equamente quanto bastava per il sostentamento giornaliero. Quando la comunità crebbe, gli apostoli affidarono il servizi di assistenza giornaliera a sette ministri della carità detti diaconi.

Il martirio di Stefano

Tra questi spiccava il giovane Stefano che, oltre a occuparsi dell'amministrazione dei beni comuni, si prodigava nell'annuncio della buona novella tanto da indurre i Giudei a catturarlo e portarlo nel Sinedrio, dove venne giudicato e condannato alla lapidazione. Fu trascinato fuori dalla città e lapidato; durante l'esecuzione Stefano, primo Martire, pronunciò le stesse parole di Gesù sulla croce: "Signore, non imputar loro questo peccato".

Ritrovamento delle reliquie

Nel 415 furono ritrovate le sue reliquie per opera del prete Luciano. Il luogo esatto del ritrovamento gli venne suggerito in sogno da un vecchio con una lunga barba bianca e con in mano una bacchetta d'oro; si trattata del dotto Gamaliele. Il corpo del Santo, ridotto in cenere con le sole ossa presenti, venne portato a Gerusalemme.

Eredità spirituale e devozione

La festa del primo Martire fu celebrata sempre il giorno dopo il Natale, tra i "comites Christi", che erano stati più vicini alla manifestazione di Cristo e che per primi ne resero testimonianza. Saulo, testimone della sua lapidazione, ne raccoglierà l'eredità spirituale diventando Apostolo della gente. La devozione verso S. Stefano primo Martire è già molto viva fin dal ritrovamento delle sue reliquie e giunge molto sentita fino ai nostri giorni.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Stefano nella prima comunità cristiana?
  2. Stefano era un membro della prima comunità cristiana che praticava la "carità fraterna", amministrando i beni comuni e contribuendo all'assistenza quotidiana, fino a diventare uno dei sette diaconi scelti per questo compito.

  3. Quali eventi hanno portato al martirio di Stefano?
  4. Stefano fu catturato dai Giudei e portato davanti al Sinedrio, dove fu giudicato e condannato alla lapidazione. Durante l'esecuzione, pronunciò parole simili a quelle di Gesù sulla croce, dimostrando la sua fede.

  5. Qual è l'importanza delle reliquie di Stefano e la sua eredità spirituale?
  6. Le reliquie di Stefano furono ritrovate nel 415 grazie al prete Luciano, e la sua eredità spirituale influenzò Saulo, che divenne Apostolo. La devozione verso Stefano è rimasta viva nel tempo, celebrando il suo martirio e la sua testimonianza.

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