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Concetti Chiave

  • Il Cristianesimo si diffuse nel Mediterraneo grazie alla predicazione degli Apostoli, che affrontarono il martirio, ma la libertà religiosa non era riconosciuta nel mondo romano.
  • Costantino, nel IV secolo, riconobbe ai cristiani la possibilità di praticare il loro culto, vedendo la religione cristiana come un potenziale unificatore per l'impero.
  • Il concetto di libertà di culto emerse in Europa tra il XV e il XVI secolo, mentre in Nord America fu codificato alla fine del Seicento dai coloni in cerca di libertà religiosa.
  • Nel 1776 e nel 1789 furono redatte dichiarazioni che includevano la libertà di culto come diritto inalienabile, ma la tolleranza religiosa non è ancora universalmente riconosciuta.
  • La costituzione italiana post Seconda Guerra Mondiale dedica articoli alla libertà religiosa, considerandola un principio fondamentale e stabilendo l'autonomia tra Chiesa cattolica e Stato.

Diffusione del cristianesimo nel Mediterraneo

Il Cristianesimo si diffuse con una certa rapidità nelle ragioni che si affacciano su Mediterraneo: secondo la tradizione (Atti degli Apostoli) furono gli stessi Apostoli di Gesù a cominciare la predicazione della "Buona Novella", spesso a prezzo del martirio: basti pensare a Pietro e Paolo, morti entrambi a Roma durante la persecuzione di Nerone. Nel mondo romano non era ancora stato affermato il concetto di libertà religiosa. La cultura politeista aveva come conseguenza che ognuno fosse libero di scegliere quale divinità adorare o, all'occorrenza placare; il che spiega perché i culti delle popolazioni conquistate fossero tollerati o addirittura assimilati. Il culto monoteista di ebrei e cristiani faceva eccezione perché era visto come un offesa, un rifiuto della tradizione romana e dunque come una minaccia al fondamento dello Stato stesso.

Costantino e la libertà di culto?

Ci vollero tre secoli circa perché ai cristiani fosse riconosciuta la possibilità di praticare liberamente il proprio culto: con Costantino, nel quarto secolo dopo Cristo il grande imperatore aveva compreso che la religione cristiana e la Chiesa di Roma avrebbero potuto rappresentare un elemento di unione che forse avrebbe arginato la lenta disgregazione dell'impero. Non si tratta dunque del riconoscimento della libertà di coscienza e di culto come diritti. Ben presto anzi il cristianesimo diventa religione ufficiale e si trovo nella posizione di reprimere a sua volta altre credenze: si pensi ai battesimi forzati degli ebrei, oppure agli eretici condannati a morte a causa delle proprie opinioni.

Libertà di culto in Europa e America

Il concetto di libertà di culto si sviluppò faticosamente in Europa solo tra il XV e il XVI secolo e fu codificato per la prima volta nel Nord America alla fine del Seicento.

I primi abitanti dei futuri Stati Uniti avevano infatti abbandonato l'Europa anche per essere libere di professare la propria fede. Nel 1776 in Virginia e nel 1789 in Francia furono redatte dichiarazioni che, nell'enumerare i diritti inalienabili dell'uomo, che comprendevano anche quello alla libertà di culto. La tolleranza religiosa non è tuttavia ancora oggi un principio universalmente riconosciuto.

Libertà religiosa nella costituzione italiana

La nostra costituzione scritta dopo la fine della seconda guerra mondiale e la scoperta dello sterminio attuato dai nazisti ai danni, tra gli altri, di 6 milioni di persone di religione ebraica, dedica alcuni articoli al tema della libertà religiosa (articoli 8 e 19), annoverandola tra i principi fondamentali e in tale ambito ai rapporti tra la Chiesa cattolica e lo Stato italiano (articolo 7) ribadendo il principio della reciproca autonomia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della diffusione del cristianesimo nel Mediterraneo?
  2. La diffusione del cristianesimo nel Mediterraneo è stata avviata dagli Apostoli di Gesù, che predicarono la "Buona Novella" spesso a costo della vita, come nel caso di Pietro e Paolo, martirizzati a Roma durante la persecuzione di Nerone.

  3. Come ha influito Costantino sulla libertà di culto dei cristiani?
  4. Costantino, nel IV secolo, riconobbe ai cristiani la possibilità di praticare liberamente il loro culto, comprendendo che la religione cristiana potesse unire l'impero, ma il cristianesimo divenne poi religione ufficiale, reprimendo altre credenze.

  5. Quando e dove è stato codificato per la prima volta il concetto di libertà di culto?
  6. Il concetto di libertà di culto è stato codificato per la prima volta in Nord America alla fine del Seicento, mentre in Europa si è sviluppato solo tra il XV e il XVI secolo.

  7. Qual è il ruolo della libertà religiosa nella costituzione italiana?
  8. La costituzione italiana, redatta dopo la seconda guerra mondiale, dedica articoli alla libertà religiosa, considerandola un principio fondamentale e stabilendo la reciproca autonomia tra la Chiesa cattolica e lo Stato italiano.

Domande e risposte

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