Concetti Chiave
- Il Simbolo Apostolico, presente nella liturgia battesimale della Chiesa di Roma nel III secolo, insegna il credo agli adulti desiderosi di professare la fede cristiana.
- Si narra che i 12 articoli del Simbolo Apostolico siano stati proclamati dai 12 apostoli, sottolineando la sua origine storica e comunitaria.
- Il Simbolo Niceno-Costantinopolitano deriva dai Concili di Nicea e Costantinopoli, rappresentando un'evoluzione del cristianesimo nel contesto del IV secolo.
- Questo simbolo utilizza un linguaggio biblico e filosofia greca per affrontare le sfide di un cristianesimo in crescita, cercando di comunicare efficacemente senza confondersi con la cultura dominante.
- Nonostante le spaccature tra le chiese, entrambi i simboli sono riconosciuti come autorevoli dalla maggior parte delle comunità cristiane.
Quali sono le formulazioni storiche del credo?
Nel corso dei secoli ha trovato due formulazione diverse, ma due testi sono i più autorevoli e sono ancora oggi riconosciuti dalla maggior parte delle chiese cristiane, nonostante le spaccature:
- Simbolo Apostolico, attestati dalla liturgia battesimale della Chiesa di Roma nel III secolo, agli adulti che volevano professare la religione cristiana, la Chiesa insegnava il credo e chiedeva di ripeterlo, in modo che fosse chiaro che quel credo combaciasse con il credo professato dalla comunità cristiana. Leggenda vuole che abbia i 12 articoli fossero stati proclamati dai 12 apostoli;
Simbolo Niceno-Costantinopolitano
- Simbolo Niceno-Costantinopolitano, frutto dei Concili di Nicea e Costantinopoli;
Nel secondo si vede come il linguaggio ripreso sia quello della Bibbia ma ricorre anche il linguaggio della filosofia greco, nel 4 secolo questi Concili si trovano di fronte ad un cristianesimo cresciuto rispetto ai suoi primi anni di vita e il problema di tradurre in categorie greche diventa molto serio. In un contesto dominato dalla cultura ellenistica, bisogna saper così comunicare, non hanno paura a cambiare il registro concettuale per rendersi comprensibile senza mai identificarsi con la sua espressione culturale, ma alla cultura non bisogna lasciare la regia perché il messaggio è intangibile e costudita dalla storia e testimonianza evangelica di Gesù.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due formulazioni più autorevoli del credo cristiano?
- Qual è l'origine leggendaria del Simbolo Apostolico?
- Come si è evoluto il linguaggio del Simbolo Niceno-Costantinopolitano?
Le due formulazioni più autorevoli del credo cristiano sono il Simbolo Apostolico, attestato dalla liturgia battesimale della Chiesa di Roma nel III secolo, e il Simbolo Niceno-Costantinopolitano, frutto dei Concili di Nicea e Costantinopoli.
Si narra che i 12 articoli del Simbolo Apostolico siano stati proclamati dai 12 apostoli, e venivano insegnati agli adulti che desideravano professare la religione cristiana.
Il Simbolo Niceno-Costantinopolitano utilizza un linguaggio biblico e filosofico greco, riflettendo un cristianesimo cresciuto e la necessità di comunicare in un contesto culturale ellenistico, senza compromettere il messaggio evangelico di Gesù.