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Concetti Chiave

  • La prima sura del Corano è considerata una sintesi miracolosa del testo sacro, simile al "Padre nostro" per i musulmani.
  • La basmala è considerata il primo versetto della prima sura, contribuendo al conteggio di sette versetti in totale.
  • La sura affronta tre argomenti principali: teologia, antropologia ed escatologia, secondo le interpretazioni tradizionali.
  • Il termine "Malik" e l'allusione al giorno del giudizio sono elementi chiave nella comprensione della teologia presente nella sura.
  • Le categorie di uomini descritte nella sura includono musulmani, ebrei e cristiani, ognuna con una specifica relazione con Dio secondo Suyuti.

Indice

  1. Importanza della prima sura
  2. La basmala e i sette versetti
  3. Sintesi e significato della sura

Importanza della prima sura

Secondo certe tradizioni minoritarie non è nemmeno parte originale del Corano ma invece riveste un ruolo importantissimo, essendo ritenuta miracolosa: quasi il “Padre nostro” dell’Islam, nel senso di sunto contenutistico del Corano. al-Ghazali la ritiene "la chiave per entrare in paradiso". Viene recitata obbligatoriamente nella salat, insieme alle preghiere soggettive e le altre recitazioni obbligatorie.

La basmala e i sette versetti

È interessante notare come in questa sura la basmala è considerata come primo versetto, mentre ciò non accade in tutte le altre sure. A spiegare tutto ciò c’è una oscura espressione coranica in cui viene affermato (da parte di Dio): sab'an min al-mathani, cioè “[noi (Dio) ti abbiamo dato (Maometto)] sette cose ripetute”. Si tratta di un’espressione apparentemente fine a sé stessa, ma che può però riferirsi proprio ai 7 versetti della prima sura. Il problema era che originariamente vi era un divisione in sei versetti, quindi per farli diventare sette si è contato anche la basmala (ricordarsi sempre che originariamente il testo coranico non era numerato). Si tratta di una “forzatura” per spiegare una frase misteriosa del mushaf, dietro la quale però ci sta sempre il principio fondamentale che guida l’esegesi coranica: il Corano spiega sé stesso. Per capire le sue espressioni oscure, basta cercare altre espressioni all’interno del testo che le chiarificano. Il Corano difatti è considerato un sistema linguistico chiuso, in cui tutto è contenuto, e questo fattore ne determina l’inimitabilità (i’jaz). A differenza di tutte le altre sacre scritture, il Corano possiede una sorta di autoconsapevolezza, autocoscienza, perché parla spesso di sé stesso, autoverificandosi.

Sintesi e significato della sura

Prima sura è una sorta di sintesi del testo coranico, come si suol dire:

“La aprente è la sintesi di tutto il Corano, tutta la aprente è nella b del bi-ism llah, e tutta la b del bi-ism llah è nel punto diacritico che ci sta sotto11” (un giochetto esoterico)
Ma perché viene considerata come sintesi? La tradizione vuole che il Corano tratti sostanzialmente di tre argomenti essenziali, e la sura aprente contiene, secondo i commentatori, tutte e tre queste cose:

1. Teologia (Dio): si hanno il termine Malik (re o padrone, dipende da come viene scritta) e il termine din, che in questo ambito però significa “giorno del giudizio”

2. Antropologia (Uomo): nella aprente di ha una preghiera, quindi l’uomo che si pone in relazione diretta con Dio

3. Escatologia (Ultimo giorno): c’è soltanto un’allusione al giorno del giudizio, citando in tre categorie diverse di uomini coloro che andranno in paradiso e coloro che andranno all’inferno. Il poligrafo egiziano Suyuti da una precisa interpretazione a questa classificazione:

a. Musulmani; coloro che hanno ricevuto la benedizioni di Dio

b. Ebrei; coloro con cui Dio è adirato (come verrà spiegato nella sura 2)

c. Cristiani; coloro che deviano nell’errore (avendo divinizzato Gesù e avendo formulato la dottrina di Trinità e incarnazione)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della prima sura del Corano?
  2. La prima sura, considerata miracolosa, è paragonata al "Padre nostro" dell'Islam e viene vista come la chiave per entrare in paradiso, come affermato da al-Ghazali. È recitata obbligatoriamente nella salat, evidenziando il suo ruolo centrale nella pratica religiosa.

  3. Come viene interpretata la basmala nella prima sura?
  4. Nella prima sura, la basmala è considerata il primo versetto, a differenza di altre sure. Questo è legato all'espressione coranica "sab'an min al-mathani", che si riferisce ai sette versetti della sura, includendo la basmala per raggiungere il numero sette, nonostante l'originale divisione in sei versetti.

  5. Quali sono i tre argomenti essenziali trattati nella prima sura?
  6. La prima sura sintetizza tre argomenti fondamentali del Corano: teologia (Dio), antropologia (relazione dell'uomo con Dio) ed escatologia (riferimenti al giorno del giudizio e alle categorie di uomini che andranno in paradiso o all'inferno).

  7. Come viene classificata l'umanità nella prima sura secondo Suyuti?
  8. Suyuti classifica l'umanità in tre categorie: musulmani, che ricevono le benedizioni di Dio; ebrei, con cui Dio è adirato; e cristiani, che deviano nell'errore, evidenziando le differenze di relazione con Dio tra queste fedi.

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