Concetti Chiave

  • Il componimento di Umberto Saba è ispirato da Petrarca, richiamando atmosfere di solitudine e introspezione simili nel suo sonetto "Solo et pensoso".
  • La scena si svolge in una serena sera di Pasqua, dove il poeta cammina verso casa, accompagnato dal suono malinconico di una campana che evoca ricordi passati.
  • Il contrasto tra l'atmosfera tranquilla e le inquietudini legate alla figura di Faust introduce un elemento di turbamento nel racconto del poeta.
  • Saba crea un'identità tra il poeta e Faust, entrambi caratterizzati da una condizione di insoddisfazione interiore e un forte turbamento, nonostante l'apparente serenità.
  • Il crepuscolo simboleggia una transizione, riflettendo la calma esteriore del poeta mentre cela una profonda inquietudine interiore sotto la superficie.

Solo e pensoso dalla spiaggia i lenti

passi rivolgo alla casa lontana.

È la sera di Pasqua. Una campana piange

dal borgo sui passati eventi.

L’aure son miti, son tranquilli i venti

crepuscolari; una dolcezza arcana

piove dal ciel sulla progenie umana,

le passioni sue fa meno ardenti.

Obliando, io penso alle leggende

di Fausto, che a quest’ora era inseguito

dall’avversario in forma di barbone.

E mi par di vederlo, sbigottito

fra i campi, dove ombrosa umida scende

la notte, e lungi muore una canzone.

Indice

  1. Influenza di Petrarca su Saba
  2. Atmosfera della sera di Pasqua
  3. Contrasto tra serenità e inquietudine
  4. Identità tra Faust e il poeta
  5. Interpretazione del crepuscolo

Influenza di Petrarca su Saba

Fino al XX secolo, Petrarca ha continuato ad ispirare e ad influenzare la produzione poetica. Un caso esemplare ci è dato da questo componimento di Umberto Saba, tratto dalla raccolta “Canzoniere”, che, fra l’altro porta lo stesso titolo della raccolta delle rime del Petrarca. I primi due versi ci rimandano al sonetto del Petrarca “Solo et pensoso i più deserti campivo mesurando a passi tardi et lenti”. Entrambi i poeti sono soli e assorti nei propri pensieri e i loro passi sono lenti.

Inizialmente il componimento faceva parte della raccolta “Poesie dell’adolescenza e giovanili, del 1921 che, in seguito sono confluite nel “Canzoniere”.

Atmosfera della sera di Pasqua

È la sera del giorno di Pasqua e il poeta solo e assorto nei propri pensieri sta camminando sulla spiaggia in direzione della propria casa lontana. Dal lontano paese, sente il suono languido di una campana che sembra piangere sui quanto è successo in passato. L’atmosfera è mite e serena e i venti della sera non spirano; sul genere umano sembra calare dal cielo una sorta di segreta dolcezza in grado di calmare le passioni umane.

Contrasto tra serenità e inquietudine

Nella prima terzina, dimenticando le preoccupazioni di ogni giorno, va col pensiero alle leggende del Faust e questo introduce ne testo un elemento di disturbo perché il poeta abbandona la serenità del momento per introdursi nell’atmosfera inquietante di una leggenda, quella del Faust che, per soddisfare il suo desiderio di conoscenza e rimanere sempre giovane, non esita a stipulare un patto con il diavolo per non trova mai un momento di serenità. Questa immagine del Faust inquieto ed errante, seguito dal diavolo, suo nemico, dall’aspetto di un barbone, contrasta fortemente con la serenità iniziale. Con l’immaginazione, il poeta vede Faust errare fra i campi nel momento del crepuscolo e quando ogni canzone attutisce il proprio suono.

Identità tra Faust e il poeta

Si può notare un’identità fra Faust e il poeta: entrambi vivono una condizione esistenziale di continua insoddisfazione, dove è sempre presente un forte turbamento interiore che si nasconde dietro una serena sera del giorno di Pasqua.
Dal punto di vista dello stile, sono presenti varie figure retoriche, fra la più frequente è l’enjambement: lenti/passi, una campana/piange, vènti/crepuscolari, dolcezza arcana/piove, alle leggende/di Faust, inseguito/dall’avversario, scende/la notte. Questi enjambements hanno la funzione di attirare l’attenzione del lettore sulle parole chiave del sonetto: il crepuscolo, l’inquietudine del Faust, l’apparente serenità, la malinconia. Un posto importante occupano anche le allitterazioni:: nelle due quartine predomina quella della “S” : solo, pensoso, spiaggi, passi, casa, sera, Pasqua, passati, crepuscolari, sulla, passioni., questo con l’intento di rendere musicalmente la dolcezza del crepuscolo quando tutti i suoni cominciano a smorzarsi. Invece, nelle due terzine prevalgono allitterazioni di suoni più aspri (D, B, G): obliando, leggende, barbone, vederlo sbigottito, dove, ombrosa, umida, scende che vogliono comunicare al lettore il turbamento interiore.

Interpretazione del crepuscolo

Ci potremmo chiedere perché il poeta abbia scelto il momento del crepuscolo come sfondo del sonetto. L’interpretazione può essere duplice. Nonostante il turbamento interiore che non traspare, l’animo del poeta appare calmo e riflette il paesaggio mite e sereno del crepuscolo, ma la notte che avanza, fatta di ombre e di umidità che penetra nelle ossa, ha qualcosa di inquietante come lo è l’animo del poeta che si identifica con Faust

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'influenza di Petrarca su Umberto Saba?
  2. Umberto Saba è influenzato da Petrarca, come evidenziato nel suo componimento "Solo e pensoso", che richiama il sonetto petrarchesco. Entrambi i poeti condividono una solitudine riflessiva e passi lenti, sottolineando un legame profondo tra le loro opere.

  3. Qual è l'atmosfera descritta nella sera di Pasqua nel componimento?
  4. La sera di Pasqua è caratterizzata da un'atmosfera mite e serena, con il poeta che cammina sulla spiaggia e ascolta il suono di una campana che piange per il passato. Una dolcezza arcana sembra calare sul genere umano, calmando le passioni.

  5. Come si manifesta il contrasto tra serenità e inquietudine nel testo?
  6. Il contrasto emerge quando il poeta, abbandonando la serenità della sera, si lascia trasportare dalle leggende di Faust, introducendo un elemento di inquietudine. L'immagine di Faust, inseguito dal diavolo, contrasta con la calma iniziale, creando un'atmosfera di turbamento.

  7. In che modo Faust e il poeta condividono una condizione esistenziale simile?
  8. Sia Faust che il poeta vivono una continua insoddisfazione e un forte turbamento interiore, nonostante l'apparente serenità della sera di Pasqua. Entrambi sono in cerca di qualcosa che li sfugge, riflettendo una profonda inquietudine.

  9. Qual è il significato del crepuscolo nel contesto del sonetto?
  10. Il crepuscolo rappresenta un momento di calma apparente, ma nasconde anche un'inquietudine profonda. Mentre il paesaggio è sereno, la notte incombente e le ombre evocano un senso di turbamento, rispecchiando l'animo del poeta che si identifica con Faust.

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