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Concetti Chiave

  • Ugo Foscolo, nato a Zacinto nel 1778, è rappresentante del neoclassicismo romantico, con un forte legame alla cultura greca come modello di bellezza e vita.
  • La sua carriera letteraria inizia a Venezia nel 1793, dove scrive opere significative come “Tieste” e “A Bonaparte liberatore”, esprimendo ideali giacobini.
  • Foscolo manifesta una bipolarità nei confronti di Napoleone, evidente nelle “ultime lettere di Jacopo Ortis”, influenzato dal trattato di Campoformio del 1797.
  • Dopo un periodo in Francia, torna in Italia e scrive opere come “I Sepolcri” e “Aiace”, in cui il personaggio di Agamennone richiama Napoleone.
  • Negli ultimi anni, rifiuta un'offerta di collaborazione dagli austriaci e sceglie l'autoesilio prima in Svizzera e poi a Londra, dove muore nel 1827.

Quali sono le origini e l'influenza greca?

Ugo Foscolo è nato a Zacinto nel 1778; appartiene al filone letterario del neoclassicismo romantico, ovvero un movimento che, seppure prese i primi passi dal neoclassicismo, si avvicina molto anche al romanticismo. Le caratteristiche principali del Foscolo scrittore e poeta sono: un classicismo di ispirazione greca che vede la Grecia classica come modello ideale di bellezza e di vita; nelle sue opere inoltre si può notare come egli sia in grado di trasformare le passioni in letteratura vera e propria; Foscolo oltre ad avere una importante immagine pubblica è anche un nuovo tipo di scrittore in quanto non è asservito al potere, è uno spirito eroico.

Vita e carriera letteraria

Per quanto riguarda la vita egli nacque da una famiglia borghese e già dal 1793, trasferitosi a Venezia, incomincia a studiare i classici ed entra anche in contatto con importanti circoli letterari. Nel 1797 incomincia il suo lavoro di scrittore componendo il “Tieste”, “A Bonaparte liberatore” e “Ai novelli repubblicani” (esprimeva ideali giacobini); nello stesso anno si arruola per l’esercito di Napoleone Bonaparte ma accade anche un evento che cambierà il rapporto tra Foscolo e Napoleone stesso : nel 1797 viene emanato il trattato di Campoformio che cedeva la Repubblica di Venezia agli austriaci e la bipolarità da parte di Foscolo nei confronti dell’imperatore francese si noterà nelle “ultime lettere di Jacopo Ortis” (1799). Nel 1802 scrive le due odi “A Luigia Pallavicini caduta da cavallo” e “All’amica risanata” e i celebri 12 sonetti.

Conflitti e scelte finali

Dal 1804 al 1806 visse in Francia dove continuò ad appoggiare l’esercito napoleonico, nel 1806 tornò in Italia e scrisse “ I Sepolcri” , due anni dopo gli venne affidata la cattedra di eloquenza e scrisse la tragedia “Aiace” dove nel personaggio di Agamennone fu riconosciuta la figura di Napoleone. Infine tra il 1814 e il 1815 riceve una offerta di collaborazione dagli austriaci ma decide di auto esiliarsi prima in Svizzera e infine a Londra, dove morirà nel 1827.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'influenza greca nella scrittura di Ugo Foscolo?
  2. L'influenza greca è fondamentale per Foscolo, che considera la Grecia classica come un modello ideale di bellezza e vita, trasformando le passioni in letteratura e manifestando un classicismo di ispirazione greca nelle sue opere.

  3. Come si sviluppa la carriera letteraria di Foscolo nei primi anni?
  4. Foscolo inizia la sua carriera letteraria nel 1797 con opere come “Tieste” e “A Bonaparte liberatore”, esprimendo ideali giacobini e vivendo un conflitto interiore dopo il trattato di Campoformio, che segna un cambiamento nel suo rapporto con Napoleone.

  5. Quali scelte finali compie Foscolo riguardo alla sua vita e carriera?
  6. Dopo aver vissuto in Francia e scritto opere significative come “I Sepolcri”, Foscolo rifiuta un'offerta di collaborazione dagli austriaci e decide di autoesiliarsi prima in Svizzera e poi a Londra, dove morirà nel 1827.

Domande e risposte

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