Concetti Chiave
- Il sonetto, scritto nel 1813, riflette il disagio creativo di Foscolo in un periodo di crisi bellica, evidenziando il suo spirito liberale.
- Il poeta invoca la Libertà, descrivendola come incerta e in movimento, mentre cerca armi per la lotta, esprimendo aspirazioni nonostante le delusioni.
- Foscolo manifesta un amaro pessimismo, sentendosi impotente di fronte alla violenza militare e all'inerzia dell'Italia nei confronti della guerra.
- La struttura circolare del sonetto è evidenziata dall'invocazione iniziale e finale al pittore, sottolineando la coerenza tematica e la riflessione sul tempo.
- Il ritratto rappresenta una forma di immortalità per il poeta, permettendo alla sua immagine di vivere oltre la morte, nonostante le sue speranze rimangano deluse.
Vigile è il cor sul mio sdegnoso aspetto,
e qual tu il pingi, Artefice elegante,
dal dì ch'io vidi nel mio patrio tetto
libertà con incerte orme vagante.
Armi vaneggio, e il docile intelletto
contesi alle febee Vergini sante;
armi, armi grido; e Libertade affretto
più ognor deluso e pertinace amante.
Voce inerme che può? Marte raccende,
vedilo, all'opre e a sacra ira le genti:
siede Italia, e al flagel l'omero tende.
Pur, se nell'onta della Patria assorte
fien mie speranze, e i dì taciti e spenti,
per te il mio volto almen vince la morte.
Il contesto storico del sonetto
Il sonetto fu composto nel 1813 in casa di Quirina Mocenni-Magiotti (la donna gentile) mentre un pittore Fabre le stava facendo un ritratto. Il Foscolo lacerò il foglietto su cui aveva scritto il componimento poetico, ma con la grande pazienza, la donna riuscì a ricostituire la pagina che essa incollò dietro nil ritratto del poeta che era stato dipinto sopra quello di Fabre. Il sonetto è una testimonianza dello spirito liberale del poeta in un momento di crisi bellica.
L'invocazione alla Libertà
Il poeta si rivolge al pittore [Artefice elegante] che lo sta ritraendo, dicendo che dal giorno in cui nella sua patria la Libertà procede con un andamento incerto, il suo cuore tempera e suggella il suo sdegnoso aspetto quale esso viene dipinto.
Il poeta invoca e cerca armi adatte per la lotta in favore della Libertà e sottrae la docile mente dal lavoro sereno delle Muse. Grida a voce alta “Armi”, “Armi”. Egli aspira alla realizzazione della Libertà anche se sempre subisco delusioni pur essendo un amante ostinato.
Il pessimismo del poeta
Il poeta, con una nota di amaro pessimismo si chiede che cosa possa fare una voce inerme come la sua, cioè la voce di un liberale solitario quale è la sua, sopraffatta dalla violenza degli avvenimenti militari. Ecco che Marte [= dio della guerra] si risveglia, si mette all’opera, suscitando nei popoli un sacro furore. Con questo verso, Foscolo si riferisce all’anno 1813, una data cruciale per le guerre napoleoniche (battaglia di Lipsia). L’Italia non si ribella alle esortazioni di Marte, anzi accetta supinamente, offrendo lo schiena, il flagello della guerra e si offre con inerzia agli ordine di Napoleone e a quelli dei suoi parenti.
La circolarità del sonetto
Anche se nella vergogna della docilità della Patria le speranze del poeta restano attonite e come sospese dagli avvenimenti e anche se i suoi anni si dovessero concludere con un’attività morta (= i dì taciti e spenti), almeno la sua immagine passerà ai posteri per opera del pittore. Il sonetto termina con la stessa invocazione al pittore dell’inizio, venendo così a creare una circolarità di immagini e di contenuti.
Nell’insieme, il sonetto tradisce un certo disagio creativo del Foscolo che di nuovo è oppresso dalla situazione politica e probabilmente è per questo che egli lacerò il foglietto su cui aveva scritto il sonetto. Tuttavia, esso manifesta un certo interesse per lo stato d’animo del poeta nel 1813, attraversato da un momento di negligenza, di pigrizia e di incertezza poetica.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'invocazione alla Libertà nel sonetto di Foscolo?
- Qual è il contesto storico in cui è stato scritto il sonetto?
- Come si manifesta il pessimismo del poeta nel sonetto?
- Qual è il significato della circolarità del sonetto?
- Qual è il messaggio finale del sonetto riguardo alla creatività del poeta?
L'invocazione alla Libertà rappresenta il desiderio del poeta di combattere per la libertà della sua patria, esprimendo il suo sdegno e la sua frustrazione per la situazione incerta in cui si trova l'Italia, come evidenziato nel testo.
Il sonetto fu composto nel 1813, durante un periodo di crisi bellica, e riflette lo spirito liberale del poeta in un momento di grande tumulto, come indicato nel testo.
Il pessimismo del poeta emerge dalla sua consapevolezza della propria impotenza di fronte alla violenza degli eventi militari, evidenziando la sua solitudine e il suo dolore per la passività della patria, come descritto nel testo.
La circolarità del sonetto, che inizia e termina con l'invocazione al pittore, simboleggia la permanenza dell'immagine del poeta e il suo desiderio di essere ricordato, nonostante le sue speranze siano soffocate dagli eventi, come spiegato nel testo.
Il sonetto rivela un disagio creativo del Foscolo, oppresso dalla situazione politica, ma al contempo manifesta un interesse per il suo stato d'animo nel 1813, caratterizzato da incertezza e pigrizia poetica, come sottolineato nel testo.