Concetti Chiave

  • Il sonetto "A Zacinto" esprime il dolore di Ugo Foscolo per la lontananza dalla sua terra natale, evidenziando un legame personale e simbolico con l'isola.
  • Zacinto e Venere sono collegate attraverso l'acqua, simbolo di vita, creando un'immagine materna che rappresenta il desiderio di Foscolo di tornare alle origini.
  • Foscolo si contrappone a Ulisse, con l'eroe romantico che vive un'esperienza di esilio e smarrimento, in contrasto con l'eroe classico che trova la sua felicità.
  • Il sonetto presenta una struttura inconsueta, con un periodo che si estende per 11 versi, mentre l'ultima terzina contiene solo un breve periodo, creando una sintassi complessa.
  • La presenza di enjambement e iperbati contribuisce a rendere la sintassi del sonetto tortuosa, riflettendo la volontà del poeta di esprimere una profondità emotiva.

Indice

  1. Il legame sacro con Zacinto
  2. Qual è il simbolismo di Zacinto e Venere?
  3. Contrapposizione tra Foscolo e Ulisse
  4. Struttura e sintassi del sonetto

Il legame sacro con Zacinto

Il sonetto A Zacinto ha carattere autobiografico. Ugo Foscolo (Zante 1778 - Turnham Green, Londra 1827;) si rivolge alla sua terra natale e lamenta la sorte di essere condannato a morire lontano dalla patria.

Ma lo spunto autobiografico si riveste di immagini e significati simbolici.

Nel primo verso le sponde di Zacinto sono dette «sacre», soprattutto per due motivi.

• Zacinto è sacra in senso personale, in quanto terra natale del poeta;

• l'isola è sacra perché si specchia nel «greco mar», dal quale era nata Venere, la dea della bellezza e dell'amore. L'isola è dunque un luogo ideale, abitato dalle divinità, circondato dalle acque del mare greco (e in quel periodo la Grecia era sentita in tutta Europa come la culla della poesia e la terra della bellezza).

Qual è il simbolismo di Zacinto e Venere?

C'è però una relazione ancora più sottile fra Zacinto e Venere (da notare che i due nomi sono collocati in posizione dominante a inizio di verso). Innanzitutto entrambe sorgono dalle acque del mare greco. L'acqua è sempre stata simbolo di vita, proprio perché dà vita: per questo l'acqua compare così frequentemente nel testo. Come Zacinto ha dato la vita al poeta, così Venere, dea della fertilità, ha dato la vita all'isola. Zacinto e Venere si identificano, quindi, in una sorta di immagine materna a cui il poeta desidera ritornare, come se il ritorno alla terra natale simboleggiasse un ritorno nel grembo materno.

Un'altra identificazione si può dire anche che si determina tra Foscolo e il poeta greco Omero, il poeta che con il suo canto immortalò il lungo e anche mortale viaggio di Ulisse che come sappiamo è stato lunghissimo e tortuoso.

Contrapposizione tra Foscolo e Ulisse

Subito si profila la contrapposizione tra Foscolo e Ulisse (diverso esilio):

- Ulisse rappresenta l'eroe semplice e classico, contrastato ma vittorioso, che conclude felicemente le proprie disavventure controverse;

- Foscolo rappresenta l'eroe romantico, che non può concludere felicemente le proprie peregrinazioni. L'eroe romantico si rappresenta miticamente come un esule, isolato dal mondo e condannato a una condizione di smarrimento, di incertezza, all'infelicità, insomma.

Struttura e sintassi del sonetto

Nella tradizione poetica italiana lo schema ritmico del sonetto prevede la coincidenza tra strofa e sintassi, cioè ogni strofa è composta da un unico periodo che sviluppa un punto del ragionamento poetico. Nel caso di A Zacinto, invece, osserviamo che manca la coincidenza fra la struttura sintattica e la struttura strofica: il primo periodo occupa, infatti, addirittura 11 versi (le prime tre strofe), mentre l'ultimo periodo occupa solo l'ultima terzina.

A questo si aggiungono i numerosissimi enjambement, la presenza di iperbati (Tu non altro che il canto avrai del figlio = tu non avrai altro che il canto del figlio) e la catena di congiunzioni («ove», «che», «e», «onde» ecc.), che rendono la sintassi particolarmente tortuosa e anche complicata al tempo stesso. Ma questo effetto di tortuosità è voluto dal poeta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del legame sacro di Foscolo con Zacinto?
  2. Il legame sacro di Foscolo con Zacinto è sia personale, in quanto terra natale del poeta, sia simbolico, poiché l'isola si specchia nel "greco mar", da cui è nata Venere, rappresentando un luogo ideale e divino (testo).

  3. In che modo Zacinto e Venere sono interconnessi nel sonetto?
  4. Zacinto e Venere sono interconnessi poiché entrambe sorgono dalle acque del mare greco, simbolo di vita. L'isola rappresenta un'immagine materna per Foscolo, simboleggiando il desiderio di ritorno alla terra natale, simile al ritorno nel grembo materno (testo).

  5. Qual è la differenza tra Foscolo e Ulisse nel contesto del sonetto?
  6. Foscolo rappresenta l'eroe romantico, un esule condannato a un'esistenza di smarrimento e infelicità, mentre Ulisse è l'eroe classico che, nonostante le avversità, conclude felicemente il suo viaggio (testo).

  7. Come si distingue la struttura del sonetto "A Zacinto" rispetto alla tradizione poetica italiana?
  8. A differenza della tradizione poetica italiana, dove ogni strofa coincide con un periodo, "A Zacinto" presenta un primo periodo che occupa 11 versi, mentre l'ultimo periodo è contenuto in una terzina, con una sintassi tortuosa e complessa (testo).

  9. Quali tecniche stilistiche utilizza Foscolo nel sonetto "A Zacinto"?
  10. Foscolo utilizza numerosi enjambement, iperbati e una catena di congiunzioni, creando una sintassi particolarmente tortuosa e complicata, effetto voluto dal poeta per esprimere la sua complessità emotiva (testo).

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