Concetti Chiave
- Parini, influenzato da riformisti milanesi, mantenne un atteggiamento critico verso le influenze culturali francesi, abbracciando la teoria di Rousseau sull'uguaglianza tra gli uomini.
- Accettò i principi dell'Illuminismo, ma rifiutò il materialismo e l'anticlericalismo, sottolineando l'importanza della dignità umana e dei valori religiosi.
- Nel suo "Dialogo sopra la nobiltà", Parini criticò la degenerazione della nobiltà, proponendo un ruolo educativo piuttosto che un'opposizione tra aristocrazia e borghesia.
- Parini celebrò le scoperte scientifiche, come la vaccinazione contro il vaiolo, sottolineando il loro ruolo nel superare pregiudizi e promuovere una cultura moderna.
- Difese la funzione sociale della poesia come espressione dell'aspirazione al bello, capace di suscitare emozioni nel lettore e non solo di intrattenere.
Influenze culturali e filosofiche di Parini
Grazie al contatto con riformisti milanesi come Verri, Parini fu un intellettuale informato sulle novità e sui fermenti culturali che arrivavano dalla Francia, ma mantenne un atteggiamento prudente, mescolando adesione e critiche. Parini condivideva la teoria di Rosseau che sosteneva uguaglianza degli uomini, nonostante le differenze di classe. Aderì anche ai convincimenti dell’umanesimo, per cui l’uomo deve avere sentimenti di fraternità e di bontà.
Parini e l'Illuminismo?
Parini accettò dall’illuminismo la lezione del rinnovamento civile e della dignità di tutti gli uomini, ma, fedele alla sua educazione e convinzione religiosa, respinse atteggiamenti antiecclesiastici, materialismo e libertinismo, orientati alla ricerca del piacere più che del bene. Di segno illuminista sono l’apprezzamento per i progressi scientifici, la condanna delle guerre di religione e i metodi dell’inquisizione.
Critica alla nobiltà e ruolo sociale
Nel Dialogo sopra la nobiltà, Parini giudicava negativamente la degenerazione della nobiltà, arrogante e vuota. Non ne metteva in discussione l’esistenza, anzi, assunse un ruolo di educatore poiché riconosceva nella nobiltà un compito fondamentale nella società.
A differenza degli illuministi, Parini non puntava nell’opposizione tra borghesia ed aristocrazia, ma, attraverso la satira e la poesia civile, cercava di riportare l’aristocrazia alla funzione alla quale era destinata.
Celebrazione della scienza e della poesia
Ne “L’innesto del vaiolo”, Parini celebra la scoperta della vaccinazione contro il vaiolo, elevando un inno all’importanza delle scoperte scientifiche e mediche. Soprattutto nella prima stagione de le Odi riconobbe il valore della scienza e il suo importante ruolo nello sconfiggere pregiudizi, esprimendo una cultura moderna e unendo passione civile e poesia.
Funzione sociale della poesia secondo Parini
Nel Discorso sopra la poesia, Parini difese la funzione sociale della poesia contro chi la riteneva un’attività fine a se stessa, volta allo svago. Sebbene poesie e letteratura ricoprono un importante ruolo educativo, Parini afferma che la loro essenza è autonoma e consiste nel soddisfare l’aspirazione al bello negli esseri umani e nel destare nel lettore sensazioni piacevole.
E’ influenzato dal sensismo: poesia come imitazione dell’arte e veicolo di sensazioni piacevoli e contenuti educativi
E’ influenzato da Orazio: poesia come strumento di trasmissione di argomenti utili con forte eleganti e armoniche.
Domande da interrogazione
- Qual è il pensiero di Parini riguardo all'uguaglianza tra gli uomini?
- In che modo Parini si differenzia dagli illuministi nella sua visione della nobiltà?
- Qual è la funzione sociale della poesia secondo Parini?
Parini condivideva la teoria di Rousseau sull'uguaglianza degli uomini, sostenendo che, nonostante le differenze di classe, tutti dovrebbero avere sentimenti di fraternità e bontà, come evidenziato nel suo contatto con i riformisti milanesi.
A differenza degli illuministi, Parini non si opponeva alla nobiltà, ma la criticava per la sua degenerazione, assumendo un ruolo di educatore per riportarla alla sua funzione sociale, come descritto nel "Dialogo sopra la nobiltà".
Parini difende la poesia come un'attività autonoma e non solo di svago, sottolineando il suo ruolo educativo e la capacità di suscitare sensazioni piacevoli, come esposto nel "Discorso sopra la poesia".