Concetti Chiave

  • I teorici del Barocco si oppongono alla concezione etico-pedagogica dell'arte, proponendo un approccio edonistico che mira a stupire e divertire il pubblico.
  • Il poeta, secondo la visione barocca, gode di una superiorità sociale grazie alla sua abilità di meravigliare, un privilegio legato agli ideali aristocratici di corte.
  • Il contrasto tra moralismo e edonismo nel Seicento riflette la severità della sfera pubblica e la ricerca di divertimento nella sfera privata, soprattutto nei contesti nobiliari.
  • Oltre alla meraviglia, il Barocco introduce i concetti di ingegno e acutezza, caratterizzati dalla capacità di creare sorprendenti relazioni tra elementi distanti.
  • Emanuele Tesauro, con il suo "Cannocchiale aristotelico", fonda i principi dell'estetica barocca, enfatizzando l'abilità di creare metafore ricche di significato e accostamenti sorprendenti.

Indice

  1. Controriforma e concezione edonistica dell'arte
  2. Meraviglia e superiorità sociale del poeta
  3. Qual è il contrasto tra moralismo e edonismo nel Seicento?
  4. Concetti barocchi: ingegno e acutezza
  5. Emanuele Tesauro e la metafora barocca

Controriforma e concezione edonistica dell'arte

Alla concezione etico-pedagogica dell’arte e alla sua funzione civile, tipica del tardo Cinquecento, sostenuta dalle norme dettate dal Concilio di Trento che dà l’avio alla Controriforma, i teorici del Barocco oppongono una concezione edonistica dell’arte. A questo proposito, Giovan Battista scrive ”Del poeta è il fin la meraviglia/…./ chi non sa far stupire vada alla striglia”.

Meraviglia e superiorità sociale del poeta

Questo significa che lo scrittore deve indurre il pubblico allo stupore, al divertimento e alla meraviglia, ricorrendo al gioco verbale che nasconde concetti, anche assai raffinati dal punto di vista intellettuale. Tale concetto implica una superiorità sociale del poeta il quale ha la capacità di meravigliare il lettore; si tratta di un privilegio aristocratico legato alla rinascita degli ideali di corte e che permette di far coincidere la superiorità intellettuale con quella sociale.

Qual è il contrasto tra moralismo e edonismo nel Seicento?

Nel Seicento, il contrasto fra moralismo intransigente e funzione edonistica dell’arte si spiega col fatto che quanto era pubblico era legato alla severità e all’austerità, il privato, soprattutto quello ambienti nobiliari, era caratterizzato dalla voglia di divertirsi, dalla ricerca del sensuale e dell’effimero. In altre parole si può dire che gli eccessi del moralismo della Controriforma portano automaticamente ad un bisogno di trasgressione, un aspetto che spesso comporta anche una profonda inquietudine.

Concetti barocchi: ingegno e acutezza

Accanto al concetto di meraviglia, il barocco introduce altri concetti: ingegno e acutezza, concetto, concettismo. L’ingegno o acutezza è la capacità di creare relazioni che generano sorpresa tra elementi del reale molto distanti fra di loro e che di solito sono privi di connessione.

Il concetto è una sentenza molto sottile, sotto la forma di metafora, spesso assai artificiosa e audace che mette in relazione dei campi semantici molto diversi fra di loro

La teoria estetica che si basa sull’uso dei concetti si chiama concettismo

Emanuele Tesauro e la metafora barocca

Emanuele Tesauro teorizza i principi della letteratura barocca nel testo Cannocchiale aristotelico, pubblicato nel 1670. Si tratta di un’opera dello stesso livello dello spagnolo Baltasar Gracián, L’Acutezza e l’Arte dell’Ingegno, fondamentale per capire il barocco europeo. Nel suo testo, il Tesauro, oltre a gettare le basi dell’estetica barocca, fa l’elogio dell’acutezza: essa consiste nell’abilità dello scrittore di creare rapporti fra le cose, magari facendo uso di paradossi, contraddizioni oppure di iperboli.

Il Tesauro ci dà anche una propria definizione della metafora. Una sua affermazione celebre è la seguente: “adunque tanto più pellegrina sarà la metafora, quante più virtù pellegrine accoglierà in un vocabulo: or aggiungo che tanto più sarà acuta e ingegnosa, quanto men superficiali son le nozioni che in quella si rappresentano”. A questo proposito egli fa un esempio: per indicare uno schiavo che fa girare la macina del mulino, si potrebbe adoperare la metafora “circolo dei mulini”. Ad essa, però è da preferire un’altra metafora, cioè “città dei mulini”, perché in questo caso al collegamento fra rotazione della macina del mulino e al circolo, inteso come forma geometrica, si aggiunge quello della circonferenza rappresentato dalle mura della città. Pertanto, la metafora barocca non si limite ad accostamenti verbali coraggiosi, ma si configura come una forma di conoscenza intuitiva che si fonda sull’accostamento di immagini diverse, accostate in modo fantastico.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione dell'arte proposta dai teorici del Barocco rispetto a quella del tardo Cinquecento?
  2. I teorici del Barocco oppongono una concezione edonistica dell'arte a quella etico-pedagogica del tardo Cinquecento, enfatizzando la meraviglia e il divertimento come obiettivi principali dell'opera artistica (Controriforma e concezione edonistica dell'arte).

  3. Qual è il ruolo del poeta secondo la visione barocca?
  4. Il poeta deve indurre il pubblico allo stupore e alla meraviglia, possedendo una superiorità sociale e intellettuale che gli consente di intrattenere e sorprendere il lettore (Meraviglia e superiorità sociale del poeta).

  5. Come si manifesta il contrasto tra moralismo ed edonismo nel Seicento?
  6. Il contrasto si evidenzia nel fatto che il pubblico era caratterizzato da severità e austerità, mentre il privato, specialmente nei contesti nobiliari, cercava il divertimento e l'effimero, portando a una trasgressione rispetto ai principi moralistici (Contrasto tra moralismo e edonismo nel Seicento).

  7. Quali sono i concetti chiave introdotti dal Barocco oltre alla meraviglia?
  8. Oltre alla meraviglia, il Barocco introduce i concetti di ingegno e acutezza, che si riferiscono alla capacità di creare relazioni sorprendenti tra elementi distanti e privi di connessione (Concetti barocchi: ingegno e acutezza).

  9. Qual è l'importanza dell'opera di Emanuele Tesauro nel contesto barocco?
  10. L'opera "Cannocchiale aristotelico" di Tesauro è fondamentale per comprendere l'estetica barocca, poiché elogia l'acutezza e definisce la metafora come un mezzo per creare connessioni complesse e sorprendenti tra idee diverse (Emanuele Tesauro e la metafora barocca).

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