Concetti Chiave

  • L'incontro tra Morgante e Margutte evidenzia un accordo di intenti e carattere, spingendoli a intraprendere insieme nuove avventure.
  • La voracità dei due giganti è rappresentata in modo iperbolico, con un contrasto tra la loro percezione del cibo e quella dell'oste.
  • Margutte sfrutta la sua astuzia per ingannare l'oste, guadagnando la sua fiducia e pianificando un furto con l'uso di una scusa ingegnosa.
  • L'episodio all'osteria funge da contrappunto al mondo eroico, mostrando Margutte come simbolo negativo della cavalleria attraverso un realismo comico e materiale.
  • Il testo utilizza descrizioni iperboliche e un dialogo vivace per accentuare le caratteristiche dei personaggi e le loro azioni, mantenendo un tono satirico.

Indice

  1. Incontro tra Morgante e Margutte?
  2. Voracità e distruzione all'osteria
  3. Astuzia di Margutte e inganno
  4. Funzione dell'episodio nel poema

Incontro tra Morgante e Margutte?

Al termine del lungo discorso con cui Margutte presenta se stesso, Morgante si mostra molto soddisfatto dell’incontro e invita il nuovo compagno di avventure a seguirlo, dopo averlo messo in guarda da eventuali azioni truffaldine che gli volesse, eventualmente rivolgergli contro. Per dissuaderlo, , precisa che il suo battaglio è pronto a castigare chiunque. Fra i due esiste un sostanziale accordo di intenti ed una certa affinità di carattere. Per questo motivo, si mettono in viaggio insieme alla ricerca di nuove avventure. IL primo incontro avviene con un oste.

Voracità e distruzione all'osteria

Il tema predominante è quello della voracità iperbolica dei due giganti e dell’antitesi fra il loro punto di vista e quello dell’oste. Per quest’ultimo il cappone è grosso e bello e costituisce un pasto di tutto rispetto, per gli altri due solo un bocconcino, ossia “una pillola di aloe”. La voracità è anche rappresentata dalle devastazioni operate da Margutte che spacca, spezza, rompe e guasta ogni cosa, alla ricerca di cibo e dalle portate veramente pantagrueliche (tutto è collegato a espressioni che si rifanno alla quantità (bigonce ripiene di vino, , tre staia di pane, una forma di formaggio di sei libbre).

Astuzia di Margutte e inganno

Dopo aver consumato il pasto, l’episodio cambia tema: agli eccessi, al gran fracasso e alla distruzione di ogni cosa si sostituisce il silenzio che permette a Margutte di mettere in atto la sua astuzia per depredare l’oste e appiccare il fuoco alla sua casa; in tale ottica, il primo passe che compie è guadagnare la fiducia dell’oste che non esita a rivelare al lestofante dove tiene la sella per bardare la cammella che servirà a quest’ultimo per fuggire dopo aver trafugare gli averi dell’oste. Affinché i chiavistelli non facciano rumore quando saranno aperti, Margutte si fa dare del burro dall’oste con la scusa di dover curare la tigna che nasconde sotto il cappello. L’influenza delle novelle del Boccaccio è evidente: al personaggi un po’ credulone e sempliciotto si oppone un personaggio astuto verso di cui va, nonostante tutto, la simpatia del lettore. Le due fasi dell’episodio sono contraddistinte da un dialogo assai vivace, con brevi battute, interrotte da passi narrativi non molto estesi. In essi vengono riferite le parole e il pensiero dei personaggi, facendo ricorso allo stile indiretto libero.

Funzione dell'episodio nel poema

L’episodio di Margutte all’osteria ha una funzione ben precisa all’interno dell’economia del poema: esso rappresenta la contropartita del mondo eroico e cavalleresco. Infatti Margutte ci viene presentato come l’incarnazione dell’ideale negativo della cavalleria e della virtù guerriera in generale. Per raggiungere questo scopo, il Pulci ricorre al realismo. I sentimenti non sono approfonditi e non analizzati e l’autore si limita a descrivere l’ aspetto esteriore dei personaggi, le loro azioni e la loro “materialità”, a cui, a volte, si aggiungono delle locuzioni che rasentano la trivialità per cui si può parlare di realismo comico e iperbolico.

Le parole “calde” del testo sono: descrizione iperbolica, esagerazione, astuzia, dabbenaggine, truffa, realismo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale dell'incontro tra Morgante e Margutte?
  2. Il tema principale è l'affinità di intenti tra Morgante e Margutte, che si uniscono in cerca di avventure, nonostante le avvertenze di Morgante riguardo a possibili inganni (testo).

  3. Come viene rappresentata la voracità dei due giganti all'osteria?
  4. La voracità di Morgante e Margutte è descritta in modo iperbolico, con riferimenti a porzioni di cibo enormi, mentre l'oste percepisce il cappone come un pasto sostanzioso, evidenziando l'antitesi tra i loro punti di vista (testo).

  5. Qual è l'astuzia di Margutte nell'episodio all'osteria?
  6. Margutte utilizza la sua astuzia per guadagnare la fiducia dell'oste e depredarlo, approfittando della sua creduloneria e facendo leva su un inganno ben congegnato (testo).

  7. In che modo l'episodio di Margutte all'osteria contrasta con il mondo eroico del poema?
  8. L'episodio rappresenta un ideale negativo della cavalleria, mostrando Margutte come un personaggio che incarna la truffa e la materialità, in netto contrasto con i valori eroici e guerrieri (testo).

  9. Qual è la funzione del realismo nell'episodio di Margutte?
  10. Il realismo serve a descrivere in modo diretto e triviale le azioni e l'aspetto dei personaggi, senza approfondire i sentimenti, contribuendo a creare un effetto comico e iperbolico (testo).

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