Concetti Chiave
- Lorenzo il Magnifico evoca la sua passione per Lucrezia Donati in un'atmosfera onirica e mitologica, durante una festa da ballo che trasforma la realtà in un sogno.
- La presenza di elementi mitologici, come Ciprina che sparge rose e Giove che consente di ascoltare la musica celeste, sottolinea la bellezza e la potenza dell'amore descritto.
- Lucrezia è ritratta come la donna più bella e gentile tra tutte, il cui fascino illumina la festa, indossando un abito candido e comunicando senza parole tramite gli sguardi.
- La danza è un simbolo di intimità tra Lorenzo e Lucrezia, dove gesti e sguardi si intrecciano, esprimendo un amore profondo e desideroso.
- Il testo mostra l'influenza del dolce Stilnovo, enfatizzando l'idealizzazione dell'amore e l'uso di un linguaggio poetico che celebra la bellezza femminile e i sentimenti.
Lorenzo e Lucrezia
Le stanze, di cui viene fornita la parafrasi e il commento, sono le 17-20 di Selva I. Lorenzo il Magnifico ricorda il momento in cui nacque la sua passione amorosa per la bellissima Lucrezia Donati. La scena ritrae una festa da ballo, trasferita, però, in un’atmosfera di sogno e impreziosita da elementi mitologici che eliminano ogni aspetto concreto. Dal punto di vista metrico, in ogni ottava, i primi sei versi sono a rima alternata e gli ultimi due a rima baciata.
Atmosfera mitologica
Quando tessuta fu questa catena,
l’aria, la terra, il ciel lieto concorse:
l’aria non fu giamai tanto serena,
né il sol giamai sí bella luce porse:
di fronde giovanette e di fior piena
la terra lieta, ov’un chiar rivo corse:
Ciprigna in grembo al padre il dí si mise,
lieta mirò dal ciel quel loco, e rise.
Dal divin capo ed amoroso seno
prese con ambe man rose diverse,
e le sparse nel ciel queto e sereno:
di questi fior la mia donna coperse.
Giove benigno, di letizia pieno,
gli umani orecchi quel bel giorno aperse
a sentir la celeste melodia,
che in canti, ritmi e suon dal ciel venía.
Danza e amore
Movevan belle donne al suono i piedi,
ballando, d’un amor gentile accese:
l’amante appresso la sua donna vedi,
le disiate man insieme prese;
sguardi, cenni, sospir, d’amor rimedi;
brevi parole e sol tra loro intese;
dalla donna cascati i fior ricôrre,
baciati prima, in testa e in sen riporre.
In mezzo a tante cose grate e belle,
la mia donna bellissima e gentile,
vincendo l’altre, ornava tutte quelle:
in una vesta candida e sottile,
parlando in nòve e tacite favelle
con gli occhi al cor, quando la bocca sile:
— Vientene — disse a me, — caro cuor mio:
qui è la pace d’ogni tuo disio. —
Quando nacque questo legame (= catena) che mi unì alla donna amata,
l’aria, il cielo e la terra, tutto contribuì [al sorgere dell’amore di Lorenzo]
l’aria non era stata mai così serena
né il sole era mai stato così luminoso;
né la terra lieta, mai così ricoperta di giovani fronde e
ricoperta di fiori, dove scorreva un ruscello dalle acque chiare;
Ciprina (= Venere) si pose in grembo al padre (= Giove),
e felice, guardò dall’alto del cielo il luogo [dove Lorenzo si trovava] e sorrise.
Dalla testa divina e dal seno pieno di amore,
essa si tolse delle rose con entrambe le mani,
e le sparse nel cielo tranquillo e sereno.;
cosparse la mia donna (= Lucrezia Donati) con questi fiori.
(Questa immagine è chiaramente di ispirazione petrarchesca e fa pensare soprattutto al sonetto “Chiare fresche e dolci acque”. Da notare il gesto lento e grazioso della dea e l’impressione di abbondanza che ci sa dare questa pioggia di fiori. Questo verso, nel testo originale presenta tre pause, per evidenziare la lentezza con cui i fiori scendono e si posano sull’amata)
Il benevolo Giove, pieno di felicità,
permise, quel giorno agli orecchi degli uomini
di cogliere l’armoniosa musica proveniente dalle sfere celesti,
che tramite canti, ritmi e suoni proveniva dal cielo.
Le belle donne muovevano i piedi seguendo il ritmo della musica,
nel ballare erano da un gentile sentimento amoroso;
si vedono gli amanti vicino alla propria donna,
e le loro mani, tanto desiderate, intrecciate [nell’intimità della danza];
sguardi, gesti, sospiri, conforti alle pene d’amore,
poche parole, ma capite soltanto da loro;
[il giovane] raccoglie i fiori che la donna ha lasciato cadere,
dopo averli baciati, li rimette al proprio posto, sulla testa e sul seno.
In mezzo a tante cose gradite e belle,
la mia amata bellissima e gentile,
superando tutte le altre, al tempo stesso le ornava con la propria bellezza,
[Ora l’attenzione si rivolge dal quadro di insieme alla donna amata. A questo punto, gli elementi tradizionali e i concetti del dolce Stilnovo prendono il sopravvento. Da un punto di vista poetico, la libertà della fantasia sostituisce l’imitazione letteraria],
indossando un abito candido e leggero,
esprimendosi in un linguaggio sconosciuto [al poeta] e senza pronunciare parole
che va dagli occhi al cuore, allorché la bocca tace. [Soltanto gli occhi esprimono il pensiero, mentre la bocca tace].
“Vieni qui”, disse, “o cuore mio che mi sei caro:
qui troverai la pace ad ogni tuo desiderio.” [Da questo punto in poi, l’ottava comincia ad essere artificiosa e senza alcun interesse letterario]
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto in cui Lorenzo esprime la sua passione per Lucrezia?
- Quali elementi mitologici arricchiscono la descrizione dell'amore tra Lorenzo e Lucrezia?
- Come viene rappresentata la danza nel poema?
- Qual è il ruolo della natura nella nascita dell'amore di Lorenzo?
- In che modo la figura di Lucrezia si distingue nel contesto della festa?
Lorenzo il Magnifico ricorda il momento della sua passione amorosa per Lucrezia Donati durante una festa da ballo, descritta in un'atmosfera onirica e mitologica che esalta l'emozione del momento.
L'atmosfera mitologica è rappresentata dalla figura di Ciprina (Venere), che sparge rose nel cielo, simboleggiando la bellezza e l'amore, e dal benevolo Giove, che permette agli uomini di udire la musica celeste, creando un legame tra il divino e l'umano.
La danza è descritta come un momento di intimità e connessione tra gli amanti, con belle donne che ballano al ritmo della musica, mentre gli sguardi e i gesti esprimono sentimenti d'amore, creando un'atmosfera di dolcezza e desiderio.
La natura gioca un ruolo fondamentale, con l'aria, la terra e il cielo che contribuiscono a creare un ambiente sereno e luminoso, riflettendo la gioia e la bellezza del momento in cui Lorenzo si innamora di Lucrezia.
Lucrezia è descritta come la donna più bella e gentile, che supera tutte le altre, ornando la festa con la sua presenza e il suo abito candido, mentre comunica con gli occhi, esprimendo sentimenti profondi senza parole.