Concetti Chiave
- Tra la seconda metà dell’800 e i primi del ‘900, l'intellettuale vive una crisi a causa della perdita di prestigio in favore della massa e dell'innovazione tecnologica.
- Il periodo segna la compresenza di due macrocorrenti letterarie principali: positivismo e irrazionalismo, che pongono fine al romanticismo.
- Il simbolismo, considerato il risultato delle idee di Baudelaire, si distingue per la sua attenzione a simboli e corrispondenze misteriose, accessibili solo ai poeti.
- I poeti simbolisti, spesso esclusi dalla società, scrivono per una ristretta cerchia di intellettuali, utilizzando simboli difficili da interpretare per il pubblico generale.
- Le differenze tra decadentismo e simbolismo risiedono nella loro focalizzazione: il primo si concentra su bellezza e decadenza, mentre il secondo privilegia la poesia e l'uso di simboli.
Crisi dell'intellettuale nell'800
Dalla seconda metà dell’800 fino alla prima decade del ‘900, prima dello scoppio della prima guerra mondiale c’è un’opposizione al positivismo, da parte di coloro che non hanno alcuna fiducia nel progresso e nella ragione umana e sono preoccupati del fatto che questo progresso abbia portato alla nascita della massa; questo comporta la perdita dell’aureola da parte dell’intellettuale. Durante il romanticismo eravamo abituati a vedere il poeta vate, che aveva un grande seguito. La seconda rivoluzione industriale porta la massa a interessarsi di altro. È interessata soprattutto alla velocità, al futuro, a tutta l’innovazione meccanica, scientifica ed elettronica. Si passa dalle lampade ad olio alle macchine elettriche, si inventa il motore a scoppio e i primi aeroplani. Questo sconvolge la società, portandola ad allontanarsi dall’intellettuale. Gli intellettuali dell’epoca cadono quindi dal loro pilastro. È in questo periodo storico che inizia la crisi dell’intellettuale. Il decadentismo è proprio lo specchio di questa crisi. Il periodo è il passaggio tra l’800 e il ‘900, dopo l’unità d’Italia, alla fine delle rivoluzioni del 1848. Nel 1903 Giolitti riprende il potere e rimane fino allo scoppio della prima guerra mondiale.
Macrocorrenti letterarie del periodo
Tra il 1840 e il 1920 c’è la compresenza di 2 grandi macrocorrenti letterarie: POSITIVISMO (naturalismo e verismo) e Iirrazionalismo: (simbolismo e decadentismo). Con queste due correnti finisce il romanticismo, dove nei romanzi si parlava di amore struggente; il romanzo era verosimile, dove personaggi inventati facevano sfondo a fatti realmente esistiti. In questo periodo non c’è più la poesia fatta di rime; si va verso il verso libero.
Naturalismo e simbolismo nascono praticamente nello stesso momento. Quest’ultimo poi confluisce nel decadentismo. Questi due saranno un’unica corrente che si svilupperà fino verso il 1905.
Simbolismo e Baudelaire
Il simbolismo prende spunto da una raccolta di poesie del 1857 pubblicata in Francia da Charles Baudelaire, “Fiori del male”. Baudelaire viene considerato il padre del simbolismo in quanto il primo a parlare di corrispondenze. Esse sono legami tra le cose che sono nascosti, misteriosi, non percepibili da tutti. Solo il vero poeta con la sua sensibilità riesce a percepirli e quindi a metterli per iscritto. Proprio per questo Baudelaire viene considerato il padre del simbolismo. La Francia è la culla della cultura europea dell’epoca, grazie all’apertura mentale maggiore di quella italiana ad esempio, sempre restia alle novità.
Nascita del simbolismo
L’atto di nascita del simbolismo avviene quando Jean Moreas pubblica su Le Figaro (quotidiano parigino) un articolo, in cui per indicare questi poeti nuovi - che nascono dopo la pubblicazione dei “fiori del male” di Baudelaire, e che vengono indicati spesso come poeti maledetti e considerati decadenti - usa un’accezione meno negativa; li chiama simbolique, da cui deriva il sostantivo simbolismo. Quest’ultimo movimento si specializza nella lirica, nella poesia. I decadenti che scrivono poesie sono simbolisti (Pascoli), quelli che scrivono i romanzi sono esteti (D’Annunzio).
Vita e opere dei simbolisti
Simbolisti e decadenti provengono dalla stessa area culturale; l’intellettuale deluso dalla società dell’epoca si rinchiude in sé stesso, cioè non ha più niente da dire al popolo, in quanto esso gli ha voltato le spalle, è interessato ad altro, alla novità. L’intellettuale allora scrive per sé stesso, o al massimo per chi lo capisce: gli altri intellettuali. La poesia simbolista è quindi fatta di simboli e corrispondenze che solo il poeta e gli altri poeti simbolisti riescono a comprendere. L’artista è completamente lontano dalla società, facendo una vita da Bohemien. Vive borderline, alla giornata. Fa una vita ai margini della società, non condividendone i modi di vivere.
Questi simbolisti, proprio per il loro contatto con il mistero, per aumentare la loro sensibilità, fanno uso di alcol e di droghe (assenzio, oppio ecc.). Molti sono omosessuali. I poeti maledetti, hanno una vita particolare non solo per protestare contro la società (auto-rovinandosi), ma anche perché quando il cervello è alterato, lo è anche la sensibilità; per cogliere il mistero della natura e per capire le corrispondenze tra le cose, facevano quindi uso di droghe.
Differenze tra decadentismo e simbolismo
C’è anche una differenza tra decadentismo e simbolismo: mentre il decadentismo si concentra molto sulle tematiche: culto della bellezza, fascino per la decadenza ecc., specializzandosi più verso il romanzo, il simbolismo si specializza più per la poesia.
La poesia simbolista è fatta di simboli e rimandi (ad esempio in Pascoli il nido rappresenta la famiglia). I poeti maledetti sono più comprensibili nelle traduzioni che non in lingua originale; nelle traduzioni si traduce anche l’oggetto misterioso. Le poesie simboliste sono difficili da capire, anche per il loro linguaggio chiuso.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale opposizione al positivismo nell'800?
- Come ha influenzato la seconda rivoluzione industriale la figura dell'intellettuale?
- Quali sono le due macrocorrenti letterarie che si sviluppano tra il 1840 e il 1920?
- Chi è considerato il padre del simbolismo e perché?
- Qual è la differenza principale tra decadentismo e simbolismo?
La principale opposizione al positivismo nell'800 proviene da coloro che non hanno fiducia nel progresso e nella ragione umana, preoccupati che questo progresso abbia portato alla nascita della massa, causando la perdita dell'aureola dell'intellettuale.
La seconda rivoluzione industriale ha portato la massa a interessarsi di innovazioni meccaniche e scientifiche, allontanando la società dall'intellettuale e contribuendo così alla crisi dell'intellettuale stesso.
Le due macrocorrenti letterarie sono il Positivismo, che include naturalismo e verismo, e l'Irrazionalismo, che comprende simbolismo e decadentismo, segnando la fine del romanticismo.
Charles Baudelaire è considerato il padre del simbolismo per la sua raccolta di poesie "Fiori del male", in cui introduce il concetto di corrispondenze, legami misteriosi tra le cose percepibili solo dai veri poeti.
La differenza principale è che il decadentismo si concentra su tematiche come il culto della bellezza e la decadenza, specializzandosi nel romanzo, mentre il simbolismo si focalizza sulla poesia e sull'uso di simboli e corrispondenze.