Concetti Chiave
- Il romanticismo ha origine in Germania, dove si sviluppa la "mania del desiderare", rappresentata dal fiore azzurro di Novalis come simbolo di una nuova poesia.
- Il Fiore Azzurro, presente nell'opera di Enrico di Often Dicken, rappresenta la ricerca della felicità che rimane sempre irraggiungibile, visibile solo nei sogni o nell'amore.
- Il termine romanticismo, inizialmente usato in Inghilterra con una connotazione negativa, evolve in un significato positivo legato alla bellezza dei paesaggi e all'espressione dei sentimenti.
- Il movimento si distacca nettamente dall'Illuminismo, rifiutando l'arte come imitazione e promuovendo invece una rappresentazione spontanea e istintiva.
- In ambito politico, il romanticismo oppone il cosmopolitismo al concetto di nazione, sostenendo un ritorno ai canoni tradizionalisti anche in ambito religioso.
Origini del Romanticismo
Il romanticismo nasce in Germania ed esso viene poi diffuso in tutta europa per mezzo dei numerosi autori romantici. Esso nasce in Germania perché è qui che si sviluppa la “mania del desiderare”. Il simbolo di questo desiderio e di questa felicità che non può essere raggiunta è il fiore azzurro di cui parla Novalis, nome che sceglie perché il termine in latino indica il coltivare terre nuove, ciò per simboleggiare che egli “coltivava” un tipo di poesia nuova.
Il Fiore Azzurro di Novalis
Enrico di Often Dicken scrisse un libro, il Fiore azzurro. Un ospite parla ad Enrico di questo fiore che egli vede in sogno. Durante il sonno egli guarda l’interno del fiore in cui vede il voto di una ragazza bellissima. Il giorno dopo parte alla ricerca di questo fiore ma non lo trova, però nel cammino incontra una ragazza bellissima che gli ricorda quella del suo sogno.
Significato del Fiore Azzurro
Il fiore azzurro è il simbolo della felicità alla quale tendiamo sempre ma che non riusciamo mai ad ottenere. Solo nel sogno o quando siamo innamorati possiamo raggiungere questa felicità, cioè solo quando siamo fuori dalla nostra coscienza.
Evoluzione del Termine Romanticismo
Il termine romanticismo fu utilizzato per la prima volta in Inghilterra verso la fine del XVII secolo con un significato dispregiativo e negativo. Esso voleva dire “cose surreali, fantastiche, assurde”. Nel secolo successivo il termine assume un’accezione positiva in riferimento al paesaggio e designa un paesaggio bello, piacevole e pittoresco. In questo senso esso viene utilizzato da Russeau che interiorizza e soggettivizza il termine connotando i sentimenti che la vista di tale paesaggio provoca in chi lo guarda. Alla fine del secolo il termine viene riutilizzato da Novalis in senso poetico e nei primi anni dell’ottocento i fratelli … lo usano per indicare la poesia istintiva e sentimentale, contrapposta invece a quella di imitazione classica.
Contrapposizione all'Illuminismo
Il romanticismo si distacca molto dai principi e dalle concezioni illuministiche. Nel campo letterario e artistico il romanticismo rifiuta il concetto di arte come imitazione di quella classica ma incentiva una rappresentazione artistica e poetica spontanea e istintiva; nel campo religioso esso propone il ritorno ai canoni tradizionalisti; nel campo politico il romanticismo rifiuta il cosmopolitismo, a cui contrappone il concetto di nazione.
Domande da interrogazione
- Qual è il simbolo centrale del romanticismo secondo Novalis?
- Come è evoluto il significato del termine "romanticismo" nel tempo?
- In che modo il romanticismo si contrappone all'illuminismo?
Il simbolo centrale del romanticismo secondo Novalis è il "fiore azzurro", che rappresenta il desiderio di felicità inarrivabile e la ricerca di una poesia nuova, simboleggiando il "coltivare" terre nuove (testo).
Inizialmente, il termine "romanticismo" aveva un'accezione negativa in Inghilterra, riferendosi a cose surreali e fantastiche. Con il tempo, ha assunto un significato positivo, legato alla bellezza del paesaggio e ai sentimenti che esso evoca, fino a essere utilizzato da Novalis in un contesto poetico (testo).
Il romanticismo si distacca dai principi illuministici rifiutando l'arte come imitazione della classicità e promuovendo una rappresentazione artistica spontanea. Inoltre, propone un ritorno ai canoni tradizionalisti in ambito religioso e contrappone il concetto di nazione al cosmopolitismo (testo).