Concetti Chiave
- Il capitolo III si svolge nel palazzo di donna Marianna Sganci durante un ricevimento, con la partecipazione di nobili e influenti locali.
- Mastro Don Gesualdo, nonostante la sua fortuna, è mal visto dalla nobiltà, evidenziando le distinzioni sociali tra le classi.
- Si diffondono pettegolezzi sul presunto matrimonio tra Bianca Trao e Mastro Don Gesualdo, suscitando sdegno tra gli invitati per la disparità sociale.
- Ninì Rubiera, sotto la pressione materna, è costretto a sposare Fifì Margarone, nonostante il suo interesse per Bianca Trao.
- Il matrimonio tra Bianca e Mastro Don Gesualdo è visto come un'alleanza vantaggiosa che unirebbe due classi sociali in decadenza e ascesa.
• Bianca e Ferdinando Trao
• Ninì Rubiera
• donna Marianna Sganci
• Mastro Don Gesualdo
• la famiglia Margarone
• il marchese Limoli
• il canonico Lupi
• l’arciprete bugno
• il maggiordomo, don Barabba
• Il palazzo di donna Sganci
Il Ricevimento di Donna Sganci
Il capitolo III si svolge interamente nel palazzo della signora Marianna Sganci, dove la padrona di casa, zia di Bianca Trao, ha invitato tutti i parenti e gli amici per vedere dai terrazzi la processione in onore del santo patrono: lo scrittore ci presenta il marchese Limoli, il canonico Lupi, i Margarone al completo, donna Giuseppina Alòsi, l’arciprete Bugno.
È presente il fior fiore della nobiltà locale; fra questa trova posto anche Mastro Don Gesualdo, il che suscita stupore e disapprovazione fra tutti gli altri. Pur avendo fatto fortuna con il lavoro delle proprie braccia, la sua presenza è mal vista dalla classe aristocratica che al proprio interno ha anch’essa delle forti distinzioni.
Infatti, agli invitati meno prestigiosi perché meno blasonati o meno ricchi, come mastro Don Gesualdo e ai parenti più poveri, come don Ferdinando e Bianca Trao, la signora Sganci ha riservato il terrazzo del vicolo che guarda in sbieco sulla piazza. Attraverso le chiacchiere degli invitati si capisce la posizione dei ricchi nei confronti di coloro che non lo sono mai stati e senza titolo nobiliare, come nel caso di Don Gesualdo. Si tratta della tecnica verista, legata al canone dell’impersonalità dell’opera d’arte, che permette all’autore di porsi al di fuori dei fatti e di far descrivere la realtà attraverso la descrizione soggettiva dei vari personaggi.
Congetture e Pettegolezzi
Non si fanno altro che congetture e pettegolezzi; all’ordine del giorno è, ovviamente, il presunto matrimonio di Bianca Trao con Mastro Don Gesualdo. Gli invitati provano sdegno per non essere stati informati ufficialmente del progetto e criticano la differenza di condizione sociale fra i due sposi. Si parla anche dell’accordo esistente fra la baronessa Rubiera e Mastro Don Gesualdo per la partecipazione all’asta delle terre del barone Zacco. La prima mette il nominativo prestigioso della casata Rubiera ed il secondo porta il capitale necessario per l’acquisto.
Al ricevimento, è presente anche tutta la famiglia dei Margarone con donna Fifì, la figlia maggiore che, a seguito dei maneggi della Baronessa Rubiera, è destinata a sposare Ninì Rubiera, evitando così il matrimonio riparatore con Bianca Trao, nobile troppo povera perché decaduta. Questo matrimonio combinato diventa anch’esso di dominio pubblico.
Ad un certo punto, arriva anche il baronetto Ninì Rubiera e i due giovani riescono ad avere un colloquio sul balcone, lontani dall’indiscrezione degli invitati. A Bianca preme soprattutto capire che cosa succederà del suo rapporto con Ninì, ma quest’ultimo, alla fine dichiara di essere succube della madre alla cui volontà, per mancanza di coraggio, non osa opporsi perché teme che la donna potrebbe negargli ogni somma di denaro e, pertanto, si adatta a sposare una donna che non ama e mancante di avvenenza come Fifì Margarone. Questo è il tema dell’amore che si deve piegare alle esigenze del casato e dove tutto è architettato.
Matrimonio e Alleanze Sociali
Alla fine del capitolo, quando i festeggiamenti hanno avuto termine, la signora Sganci propone a Gesualdo di accompagnare a casa i Trao, in modo da avere l’opportunità per la prima volta di conoscere Bianca. Da parte sua, il marchese. Limoli, zio di Bianca, illustra alla ragazza i benefici di un matrimonio simile: Mastro Don Gesualdo è molto ricco e questo potrebbe risollevare la situazione economica dei Trao. Il canonico Lupi, parlando con Mastro Gesualdo, gli dimostra come il matrimonio risulti vantaggioso anche per lui perché in questo modo egli avrà accesso, con tutte le carte in regola. al mondo aristocratico perché egli acquisirà un titolo nobiliare. In pratica si tratta di un’alleanza fra due classi sociali: una in decadenza e l’altra in ascesa. Dal matrimonio entrambi gli sposi otterranno dei vantaggi: in una simile visione dell’unione fra Bianca e Gesualdo non c’è posto per il sentimento.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto del ricevimento di donna Sganci?
- Come viene percepito Mastro Don Gesualdo dagli altri invitati?
- Quali sono i pettegolezzi che circolano durante il ricevimento?
- Qual è il tema centrale del matrimonio tra Bianca e Mastro Don Gesualdo?
- Come si sviluppa il rapporto tra Bianca e Ninì Rubiera?
Il ricevimento si svolge nel palazzo di donna Marianna Sganci, dove sono invitati nobili e amici per assistere alla processione in onore del santo patrono, evidenziando le distinzioni sociali tra i presenti, in particolare la disapprovazione per la presenza di Mastro Don Gesualdo.
Mastro Don Gesualdo, nonostante la sua fortuna, è mal visto dalla nobiltà locale, che lo considera inferiore a causa della sua origine umile e del suo lavoro manuale, creando un clima di disapprovazione tra gli aristocratici.
Durante il ricevimento, gli invitati discutono del presunto matrimonio tra Bianca Trao e Mastro Don Gesualdo, esprimendo sdegno per la differenza di condizione sociale e criticando la mancanza di comunicazione ufficiale riguardo al progetto matrimoniale.
Il matrimonio è visto come un'alleanza strategica tra due classi sociali: Bianca, di una famiglia in decadenza, e Mastro Don Gesualdo, in ascesa. Entrambi trarrebbero vantaggi economici e sociali dall'unione, senza spazio per il sentimento.
Bianca cerca di capire il futuro del suo rapporto con Ninì Rubiera, ma lui rivela di essere succube della madre e costretto a sposare una donna che non ama, evidenziando le pressioni familiari e sociali che influenzano le scelte matrimoniali.