Concetti Chiave

  • Il romanzo, intitolato "Il Gattopardo", esplora la vita dell'aristocrazia siciliana dal 1860 al 1910, in un periodo di transizione verso il Regno d'Italia.
  • Il Principe Fabrizio Corbera di Salina, protagonista del romanzo, si mostra distaccato dalla politica, ma alla fine sostiene il nuovo Regno per convenienza e rassegnazione.
  • Don Calogero Sedàra, un ex sensale di umili origini, simboleggia la nuova classe dirigente che sta surclassando la nobiltà decadente.
  • Il matrimonio tra Tancredi e Angelica è strategico, in quanto il patrimonio di Angelica supporterà la carriera politica di Tancredi, evidenziando i legami tra nobiltà e borghesia.
  • Don Fabrizio rifiuta la nomina a senatore, esprimendo scetticismo verso il nuovo stato italiano, convinto che sia governato da individui meschini piuttosto che da nobili.

Il contesto storico e il protagonista

Il romanzo trae il titolo dallo stemma nobiliare del Principe Fabrizio Corbera di Salina, il protagonista. Esso rappresenta un gattopardo, ritto sulle zampe e posizionato in diagonale. In sostanza si tratta di un romanzo storico che dipinge la società e soprattutto il modo di vita dell’aristocrazia siciliana dal 1860 al 1910, un periodo che vede la nascita e lo sviluppo del Regno d’Italia. I fatti narrati non sono molti per cui le vicende non sono intricate e complesse.

Le scelte politiche di Don Fabrizio

Don Fabrizio aveva sempre mantenuto un atteggiamento di distacco nei confronti della vita politica che interessava la penisola italiana in quegli anni. Tuttavia, a seguito dello sbarco dei garibaldini in Sicilia (1860), decide di aderire al nuovo Regno d’Italia. Prende questa decisione un po’ per convenienza (perché è sempre utile stare dalla parte dei vincitori) e un po’ perché è convinto che ogni sforzo umano sia inutile se si tenta di cambiare il corso della storia. Invece, il nipote Tancredi Falconeri, aperto alle nuove idee liberali, si è arruolato nell’esercito di Garibaldi e questo titolo, gli permetterà, in futuro, di fare una brillante carriera politica. Quando, come tutti gli anni, il Principe Fabrizio si reca nella sua residenza estiva di Donnafugata, trova il sindaco del paese, Don Calogero Sedàra.

La nuova classe dirigente

Di mestiere egli è sensale, ha delle origini molto umili e nei modi è piuttosto rozzo. Tuttavia, con il lavoro si è arricchito ed è riuscito anche a fare carriera nella vita politica. Egli rappresenta il simbolo della nuova classe dirigente che sta prendendo il posto della vecchia classe nobiliare, ormai in decadenza.

Il matrimonio di Tancredi e Angelica

Inizialmente, Tancredi aveva manifestato una certa simpatia per Concetta, la figlia maggiore di don Fabrizio; ora, però, all’inizio del romanzo rivolge di più le sue attenzioni verso Angelica, la bellissima figlia di don Calogero. I due si sposano e nella decisione del matrimonio ha un ruolo importante, oltre alla bellezza della ragazza, soprattutto il notevole patrimonio del padre che favorirà la carriera del giovane.

Il rifiuto del senato e la decadenza

Successivamente, don Fabrizio, viene nominato senatore del Regno d’Italia, una carica che però egli rifiuta perché ha una scarsa fiducia nel nuovo Stato. Al suo posto, l’inviato del governo piemontese propone il nome di don Calogero. Il principe è fortemente convinto che il nuovo Stato, che si è formato con l’unità italiana, non è più dominato dai “gattopardi”, cioè dai nobili di alto lignaggio, ma dagli “sciacalli” cioè da individui il cui comportamento è dettato soltanto dall’arrivismo e dalla meschinità. La sua vita continua monotona, come sempre, fra balli, conversazioni, divertimenti e soprattutto sempre più sconsolata, finché la morte non lo coglierà in una squallida stanza di albergo nel 1883, mentre era di ritorno da Caserta dove si era recato per una visita medica. Nel palazzo di famiglia resteranno le figlie zitelle, inacidite da un’esistenza solitaria ed inutile, col solo scopo di conservare le memorie di un tempo.

La vita interiore del Principe

Nell’insieme la trama non è ricca di vicende; quello che, invece, è importante è la vita interiore del Principe Fabrizio che in parte coincide con il ritratto del nonno dello scrittore e in parte con quello dello scrittore stesso. Inoltre occorre dire che il romanzo è articolato in tutta una serie di episodi, ciascuno concluso in sé, ma che ritrovano una sostanziale unità perché fanno tutti capo al personaggio principale. Il concetto fondamentale che emerge dal romanzo è il fallimento del risorgimento italiano dal punto di vista politico e sociale, soprattutto per quanto riguarda la Questione meridionale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del titolo "Il Gattopardo" nel contesto del romanzo?
  2. Il titolo si riferisce allo stemma nobiliare del Principe Fabrizio Corbera di Salina, rappresentante di un'aristocrazia siciliana in declino, simboleggiata dal gattopardo ritto sulle zampe.

  3. Come si evolve l'atteggiamento politico di Don Fabrizio nel romanzo?
  4. Inizialmente distaccato dalla politica, Don Fabrizio decide di aderire al nuovo Regno d'Italia dopo lo sbarco dei garibaldini, motivato sia da convenienza che dalla convinzione che il cambiamento sia inevitabile.

  5. Chi rappresenta Don Calogero Sedàra e quale ruolo ha nel contesto sociale del romanzo?
  6. Don Calogero, un sensale arricchito, simboleggia la nuova classe dirigente che sostituisce la nobiltà in decadenza, evidenziando il cambiamento sociale in atto.

  7. Qual è il motivo del matrimonio tra Tancredi e Angelica?
  8. Tancredi sposa Angelica non solo per la sua bellezza, ma anche per il notevole patrimonio del padre, che favorirà la sua carriera politica.

  9. Qual è la visione di Don Fabrizio riguardo al nuovo Stato italiano?
  10. Don Fabrizio rifiuta la nomina a senatore, convinto che il nuovo Stato non sia più dominato dai nobili, ma da individui mossi dall'arrivismo, evidenziando il suo scetticismo verso il risorgimento italiano.

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