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Concetti Chiave

  • I poeti del Simbolismo, ispirati da Baudelaire, vedono la poesia come l'unico mezzo per decifrare la realtà, composta da simboli e corrispondenze misteriose.
  • Il linguaggio poetico dei simbolisti non descrive la realtà in modo oggettivo, ma rivela corrispondenze sconosciute tramite sinestesie e metafore.
  • I poeti maledetti, come Verlaine, Rimbaud e Mallarmé, si distinguono per il loro comportamento scandaloso e le loro idee innovative sulla poesia.
  • Paul Verlaine enfatizza la musicalità del verso, utilizzando analogie per evocare sensazioni ed emozioni, sfidando le norme morali del suo tempo.
  • Arthur Rimbaud, considerato un "veggente", esplora esperienze estreme e utilizza un linguaggio innovativo e complesso per esprimere l'inesprimibile.

Il Simbolismo e la Realtà

I poeti del Simbolismo si rifanno a Baudelaire e, come quest’ultimo, sostengono che la poesia è l’unico mezzo per conoscere la realtà.

Per essi, la realtà è un insieme di simboli e di corrispondenze per cui essa ha un significato misteriosi. Il poeta ha il compito di decifrare tali simboli; per fare questo, egli ha bisogno di una particolare sensibilità che cerca di ottenere per mezzo dell’allucinazione, della droga e il disordine dei sensi in genere, di accedere ad un mondo segreto e misterioso in cui sono presenti delle corrispondenze con realtà comune.

Il Linguaggio Poetico

Per questo motivo il linguaggio che essi adoperano nei loro componimenti poetici non serve a descrivere la realtà in modo oggettivo; esso serve per accedere ad un mondo in cui sono presenti delle corrispondenze fra le cose, totalmente sconosciute all’uomo comune. Ecco che allora per descrivere le sensazioni indefinite che egli prova, il poeta fa uso di sinestesie, di metafore e di analogie . Il verso diventa musicale e comunica sensazioni ed impressioni. Si tratta di una poesia totalmente nuova, che, tuttavia, risulta oscura per la maggioranza degli elettori, per cui essa è riservata a pochi.

I Poeti Maledetti

Queste idee vengono riprese da tre poeti francesi che hanno scritto le loro opere a partire dal 1870. Sono chiamati poeti maledetti per il loro comportamento scandaloso e immorale. Essi sono Verlaine, Rimbaud e Mallarmé; nel 1884, essi scrivono insieme un’opera che prende il nome di I poeti maledetti.

Paul Verlaine e la Musicalità

• Paul Verlaine si oppone nettamente alle regole della morale borghese, si dedica all’alcool e mantiene un legame omosessuale, considerato in quel tempo scandaloso, con Rimbaud. Addirittura, ad un certo punto della sua vita, cerca di uccidere il suo amante, molto più giovane di lui. L’aspetto più importante della sua poesia è la musicalità del verso espressa con analogie, unico mezzo per evocare sensazioni ed emozioni

Arthur Rimbaud, il Veggente

• Arthur Rimbaud, di 10 anni più giovane di Verlaine, comincia a scrivere a 17 anni e la sua carriera poetica termina soltanto 4 anni più tardi. Di carattere inquieto e ribelle, nella sua breve vita prova tutte le esperienze: finisce in Africa dove fa il contrabbandiere e si dedica al traffico di armi e di schiavi. Per lui il poeta è un veggente cioè colui che, una volta arrivato allo sregolamento di tutti i sensi, è in grado di svelare ciò che è ignoto e che può esprimere a parole quello che l’uomo comune non può descrivere. Il suo linguaggio, pertanto, è del tutto nuovo, con frequenti metafore e spesso di difficile comprensione (opere: Lettera del veggente, Illuminazioni)

Stéphane Mallarmé e la Poetica

• Stéphane Mallarmé, di temperamento piuttosto appartato, porta alle estreme conseguenze la poetica di Baudelaire. Il suo linguaggio è pieno di analogie e di simboli e quindi incomprensibile. Per lui, importante è anche l’uso del verso libero e la cura dell’aspetto grafico della pagina.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del poeta secondo i poeti del Simbolismo?
  2. I poeti del Simbolismo, ispirati da Baudelaire, vedono la poesia come l'unico mezzo per conoscere la realtà, che è composta da simboli e corrispondenze misteriose che il poeta deve decifrare.

  3. Come si caratterizza il linguaggio poetico dei simbolisti?
  4. Il linguaggio poetico dei simbolisti non descrive la realtà in modo oggettivo, ma cerca di accedere a un mondo di corrispondenze sconosciute, utilizzando sinestesie, metafore e analogie per comunicare sensazioni ed emozioni.

  5. Perché i poeti Verlaine, Rimbaud e Mallarmé sono definiti "poeti maledetti"?
  6. Questi poeti sono definiti "maledetti" per il loro comportamento scandaloso e immorale, che si discosta dalle norme borghesi, e per le loro opere che esplorano temi controversi e provocatori.

  7. Qual è l'importanza della musicalità nella poesia di Paul Verlaine?
  8. La musicalità è fondamentale nella poesia di Verlaine, poiché utilizza analogie per evocare sensazioni ed emozioni, opponendosi alle regole della morale borghese e riflettendo il suo stile di vita scandaloso.

  9. In che modo Rimbaud si distingue come poeta e quale concetto introduce?
  10. Rimbaud si distingue per il suo carattere ribelle e per la sua visione del poeta come "veggente", capace di svelare l'ignoto attraverso l'esperienza sensoriale, utilizzando un linguaggio innovativo e spesso difficile da comprendere.

Domande e risposte

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