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Concetti Chiave

  • La poesia di Szymborska si concentra sui "jumpers", le vittime costrette a una scelta tragica durante l'attentato, piuttosto che sugli attentatori.
  • L'autrice utilizza un linguaggio semplice e diretto, dimostrando che la poesia può comunicare profondi sentimenti anche senza un registro elevato.
  • Le immagini vivide presenti nel testo, come i capelli scompigliati e gli spiccioli che cadono, creano un impatto emotivo forte e memorabile.
  • Nell'ultima strofa, Szymborska evidenzia il rispetto per le vittime descrivendo il breve volo senza menzionare il momento dello schianto, enfatizzando la difficoltà di trovare parole adeguate.
  • Il componimento offre una riflessione profonda sulla tragedia umana e sulla scelta della morte, rendendo la poesia un potente strumento di espressione.

Impressioni sulla poesia di Szymborska

Il testo della poesia dell'autrice Wislawa Szymborska: “Fotografia dell'11 settembre”ha suscitato in me forti emozioni.

Innanzitutto mi ha colpito particolarmente il fatto che la poetessa non abbia dedicato dei versi alla guerra o a coloro che hanno attentato alla vita altrui, diversamente da ciò che ci si aspetta da una poesia intitolata in tal modo.

Focus sui "jumpers"

Al contrario, l'autrice ha deciso di soffermarsi su chi ha subito l'attentato, vale a dire quelle persone che, da un momento all'altro, sono state costrette a scegliere di che morte morire: se lasciarsi divorare dalle fiamme o schiantarsi a terra. In particolar modo si è concentrata sui cosiddetti “jumpers”, ovvero coloro che si sono gettati dalle finestre dei piani più alti delle torri.

Linguaggio semplice e comunicativo

Ho apprezzato molto un'aspetto di questo componimento che compare anche negli altri testi della Szymborska, ossia il linguaggio semplice. Personalmente credo che una poesia non debba per forza rappresentare un sinonimo di ricercatezza, non è necessario utilizzare sempre un registro elevato. Io credo che un autore possa definirsi tale quando riesce a comunicare qualcosa al lettore, curante o meno del registro linguistico.

Immagini vivide e impatto emotivo

In aggiunta a ciò, ho ammirato moltissimo il fatto che la poetessa sia riuscita a trasmettermi un'idea della scena , arricchendo il testo di immagini come lo scompigliarsi dei capelli o il cadere degli spiccioli dalle tasche. Tutto ciò ha contribuito a creare una specie di fermo immagine che rimane veramente impresso nella mente di chi legge.

Riflessioni finali sull'ultima strofa

Infine, nell'ultima strofa l'autrice vuole sottolineare il fatto che lei si limita a descrivere un volo di pochi secondi che non è paragonabile ad una vita intera. Giustamente la scrittrice non ha voluto nominare il momento dello schianto sia perché nutre rispetto per quelle persone che hanno perso la vita in una maniera così atroce sia perché non esistono parole per descriverlo.

Domande da interrogazione

  1. Perché Szymborska non si concentra sugli attentatori nella sua poesia "Fotografia dell'11 settembre"?
  2. L'autrice decide di focalizzarsi sulle vittime, in particolare sui "jumpers", coloro che si sono gettati dalle finestre, piuttosto che sugli attentatori, creando un impatto emotivo più profondo e umano.

  3. Qual è l'importanza del linguaggio utilizzato da Szymborska nella sua poesia?
  4. Szymborska utilizza un linguaggio semplice e comunicativo, dimostrando che la poesia non deve necessariamente essere complessa per trasmettere emozioni e significati profondi.

  5. Cosa rappresenta l'ultima strofa della poesia secondo l'autore del testo?
  6. L'ultima strofa sottolinea la brevità del volo dei "jumpers" rispetto alla vita intera, evidenziando il rispetto dell'autrice per le vittime e l'impossibilità di descrivere il momento dello schianto.

Domande e risposte

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