Concetti Chiave

  • Efix, l'anziano servitore, intraprende un pellegrinaggio al santuario di Nostra Signora del Rimedio, cercando di ritrovare la sua innocenza perduta attraverso la vita da mendicante.
  • Il personaggio di Efix incarna il desiderio di espiazione e penitenza, rappresentando una tipica figura sarda di fine Ottocento, capace di trasformare il dolore in riscatto.
  • Il romanzo presenta un "realismo coscienziale", in cui il paesaggio sardo viene trasfigurato dalla narratrice, riflettendo una visione intima e profonda della vita dei personaggi.
  • I temi principali includono il sacrificio, il senso di colpa e il mistero della Sardegna, elementi che caratterizzano l'opera di Grazia Deledda e contribuiscono al suo successo.
  • Alla fine, Efix trova la pace nel giorno delle nozze di Noemi, simboleggiando il compimento del suo percorso di redenzione e la liberazione dalla sofferenza.

Indice

  1. Il viaggio di Efix
  2. Simbolismo e redenzione
  3. Realismo coscienziale
  4. Temi del romanzo

Il viaggio di Efix

Protagonista del brano è Efix, l’anziano servitore di casa Pintor, che in passato si era macchiato di un delitto e ora deve ritrovare l’innocenza perduta attraverso la fuga solitaria e la vita randagia, da mendicante. In questo episodio Efix sta andando in pellegrinaggio al santuario di Nostra Signora del Rimedio a Orosei. Lungo la via incontra altri pellegrini: insieme diventano il simbolo della condizione di tutti gli uomini, miseri viandanti che bussano alle porte della grazia di Dio. Un’intensa religiosità permea le pagine e l’arte di Grazia Deledda.

Simbolismo e redenzione

Efix è un tipico personaggio di Grazia Deledda: una figura fortemente simbolica, che rappresenta non solo il tipico abitante della Sardegna di fine Ottocento, saggio e testardo, ma anche il desiderio di espiazione e di penitenza. Il suo cammino verso il santuario è un vero pellegrinaggio, un percorso di purificazione che si unisce al mendicare: lo attendono umiliazione e riscatto. Alla fine del brano, la pietà giunge per lui sotto forma del diradarsi della nebbia e del cielo che si rasserena. I personaggi di Grazia Deledda si tormentano, soffrono, si sentono canne sbattute dal vento, ma – a differenza dei «vinti» di Verga, come vedremo – sono anche capaci di trasformare il dolore e la consapevolezza del male compiuto o ricevuto in un atto di penitenza, in un’occasione di riscatto. La purezza è la loro essenziale caratteristica, come dimostra la storia di Efix, che sconta passo passo il proprio delitto, finché la sofferenza non diviene per lui il modo consueto di vivere e dare significato all’esistenza.

Realismo coscienziale

Il Verismo dell’autrice è stato definito dai critici un «realismo coscienziale», lontano dall’oggettività o impassibilità del Naturalismo. Il viaggio di Efix è intimamente pervaso dalla visione del paesaggio sardo, costantemente trasfigurato dallo sguardo della narratrice: «La primavera nuorese sorrise allora al povero Efix» (r. 37). La Sardegna appare uno spazio antico, incontaminato («tutto ricordava la dolce serenità di una scena biblica», rr. 20-21): e quando vi entrano, il peccato e il male vengono puniti, come accade nella favola del re idolatra o nella vicenda stessa di Efix.

Temi del romanzo

Il romanzo esce a puntate nel 1913 su “L'illustrazione italiana” e subito dopo in volume, ottenendo grande successo internazionale. Riassume i temi tipici della scrittrice sarda: la forza irresistibile di antichi divieti e tabù; il sacrificio di sé e il senso di colpa per il peccato commesso; il paesaggio dell’isola, ritratto come un mondo senza tempo, pervaso di mistero. Le tre sorelle Pintor (Ruth, Ester, Noemi), di famiglia nobile, sono ormai ridotte in povertà, con l’unico sostegno del vecchio servitore Efix. Questi è uno strano individuo, che vive in sintonia con le voci segrete della natura, con i defunti e i santi. Ha commesso in passato una colpa (per favorire la fuga di Lia, una quarta sorella più giovane, aveva involontariamente provocato la morte del padre delle ragazze), ma nessuno ne è a conoscenza. Un giorno Giacinto, il figlio di Lia, raggiunge le zie e contribuisce a sperperare il patrimonio rimasto loro. Quando rivela che vorrebbe sposare Grixenda, esse si oppongono al matrimonio per la bassa condizione sociale della donna. Giacinto commette allora un furto, che confessa a Efix, mentre le vecchie sorelle s’indebitano sempre più per lui. Rimproverato da Efix per i suoi comportamenti, Giacinto mostra di conoscere l’antico segreto del servitore. Efix allora abbandona la casa, conducendo una vita da mendicante. Ritornato tempo dopo, ritrova Giacinto, che ora lavora da mugnaio e che sposerà Grixenda. Anche Noemi, finalmente, accetta di sposarsi con Predu, migliorando così le condizioni economiche della famiglia. Ora che le tre sorelle non hanno più bisogno di lui, Efix può morire in pace, proprio nel giorno delle nozze di Noemi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del viaggio di Efix nel romanzo?
  2. Il viaggio di Efix rappresenta un pellegrinaggio verso la redenzione e la purificazione, simbolizzando la condizione umana di miseria e ricerca di grazia divina, come evidenziato nel testo.

  3. Come si manifesta il simbolismo nel personaggio di Efix?
  4. Efix incarna il desiderio di espiazione e penitenza, rappresentando il tipico abitante della Sardegna di fine Ottocento, e il suo cammino è un percorso di umiliazione e riscatto, come descritto nel brano.

  5. In che modo il paesaggio sardo influisce sulla narrazione?
  6. Il paesaggio sardo è trasfigurato dallo sguardo della narratrice, creando un'atmosfera antica e incontaminata che punisce il peccato e il male, come si legge nel testo.

  7. Quali sono i temi principali del romanzo di Grazia Deledda?
  8. I temi principali includono il sacrificio, il senso di colpa, la forza di antichi divieti e il mistero del paesaggio sardo, come evidenziato nella trama e nei personaggi.

  9. Qual è il destino finale di Efix e delle sorelle Pintor?
  10. Alla fine, Efix può morire in pace dopo aver visto le sorelle Pintor migliorare le loro condizioni economiche e trovare la felicità, come descritto nel finale del romanzo.

Domande e risposte

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