Concetti Chiave
- La seconda parte de I Promessi sposi si compone di 19 capitoli con una struttura cronologica, arricchita da flashback significativi su eventi storici e personaggi.
- Le storie di Renzo e Lucia si sviluppano parallelamente, con un ritmo narrativo che segna eventi chiave quasi in tempo reale, come la fuga di Renzo e il rapimento di Lucia.
- La narrazione di Renzo presenta dettagli temporali precisi, mentre quella di Lucia è caratterizzata da coordinate temporali vaghe e descrizioni sommarie degli eventi.
- I momenti cruciali, come la notte di Lucia e il giorno di san Martino, ricevono un'attenzione temporale maggiore, evidenziando il loro significato nella trama.
- Il ritmo della storia di Renzo è ancorato a eventi storici documentati, mentre la vicenda di Lucia è più soggettiva e legata all'interiorità, rendendola meno definita nel tempo.
Indice
Struttura e cronologia
La seconda parte de I Promessi sposi” comprende 19 capitoli che vanno dal IX al XXVII in cui è presente una certa unità interna, a diversi livelli e in funzione dei tempi trattati.
Nel racconto, la distribuzione dei fatti, in gener,e segue un ordine cronologico, ad eccezione di alcune flashback, a volte piuttosto estesi nel tempo: la storia della Monaca di Monza a cavallo fra il IX e il X capitolo, la disgressione sula carestia, per altri anticipata, con qualche impercettibile accenno nei primi otto capitoli, l’assalto al forno delle grucce, le mosse contro padre Cristoforo, i ritratti dell’Innominato e del cardinale Federigo Borromeo.
Vicende di Renzo e Lucia
Le vicende di Renzo e quelle di Lucia si dipanano fino al loro momentanee scioglimento senza interferire mai fra di loro e il ritmo della narrazione segue i fatti giorno per giorno, e a volte quasi ora per ora, come nel caso di Renzo in fuga e della notte di Lucia rapita. La vicenda di Renzo precede, nel tempo, quella di Lucia e presenta delle indicazione cronologiche di tipo diverso. Alla fine del XXVII capitolo, il narratore segnala che dall’autunno del 1629 in poi, la storia dei personaggi non avrà; dopo tale data, succederanno fatti sconvolgenti che toccheranno anche i protagonisti più nulla di rilevante. Dobbiamo notare che rispetto alla prima parte (dal I all’ VIII capitolo) in cui le vicende si estendevano in sole tre giornate e mezzo, la seconda parte abbraccia un periodo molto più lungo perché va dall’ 11 novembre 1629 all’autunno 1629, anche se l’azione vera e propria si può dire conclusa verso la fine del 1628.
Dettagli temporali e narrazione
La minuzia nel seguire cronologicamente gli eventi che caratterizza la prima parte, nella seconda è applicata soltanto alla storia di Renzo. Invece, nella vicenda di Lucia le coordinate temporali sono più vaghe. Infatti, nei sette capitoli riservati a Renzo è possibile individuale i giorni, ossia l’11, il 12 e il 13 novembre.
Il racconto che segue alterna dei lunghi periodi di tempo, indicati in modo assai sommario, con scene di azioni indicate quasi attimo per attimo senza però far riferimento ad una data precisa. Le azioni principali sono associate ai giorni (un giovedì…….., il secondo giovedì……… un giorno….., una sera…..il giorno seguente……due o tre giorni prima….. ecc..) senza che, però, sia indicata una data precisa che ci permetta di stabilire una cronologia dei fatti. Invece nel Fermo e Lucia, si arrivava a sapere, per esempio, che Lucia era stata rapita il 21 novembre.
Indugi temporali e momenti cruciali
Il maggiore indugio temporale è dedicato alla notte di Lucia e all’Innominato, al giorno successivo a tale notte. Questo perché si tratta di momenti cruciali nella vita della ragazza come il giorno di san Martino (21 novembre) e la notte della fuga di Renzo.
Nel capitolo XXVII i tempi si fanno molto più lunghi e indefiniti e non si riferiscono nemmeno più ad una singola giornata; infatti, troviamo espressioni di tempo come: “dopo un po’ di tempo….”, “poi…”, “…spesso” per arrivare all’espressione “…. Fino all’autunno dell’anno seguente 1629”.
Ritmo della storia e soggettività
La vicenda di Renzo a Milano segue più da vicino il ritmo della storia e di manifestazioni di massa che si trovano registrate nei documenti dell’epoca per cui le indicazioni sono databili. Invece il mondo dell’individualità che caratterizza la vicenda di Lucia è soprattutto il mondo della coscienza e dell’interiorità il cui ritmo sfugge ovviamente, alle cronache perché profondamente legata alla soggettività.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura temporale della seconda parte de "I Promessi sposi"?
- Come si sviluppano le vicende di Renzo e Lucia?
- Qual è la differenza nella gestione del tempo tra le storie di Renzo e Lucia?
- Quali momenti cruciali ricevono maggiore attenzione temporale?
- Come si differenzia il ritmo della storia di Renzo da quello di Lucia?
La seconda parte comprende 19 capitoli che seguono principalmente un ordine cronologico, con alcune eccezioni di flashback, come la storia della Monaca di Monza e la disgressione sulla carestia.
Le vicende di Renzo e Lucia si svolgono parallelamente senza interferenze, con un ritmo narrativo che segue gli eventi giorno per giorno, fino al momento in cui le loro storie si sciolgono.
La narrazione di Renzo è caratterizzata da dettagli temporali precisi, mentre quella di Lucia presenta coordinate temporali più vaghe, con azioni descritte senza riferimenti a date specifiche.
Maggiore indugio temporale è dedicato alla notte di Lucia e all’Innominato, così come al giorno di san Martino, evidenziando l'importanza di questi eventi nella vita dei personaggi.
La vicenda di Renzo segue il ritmo della storia e degli eventi documentati, mentre quella di Lucia è più legata alla soggettività e all'interiorità, rendendo il suo ritmo meno databile.