Concetti Chiave

  • La tragedia italiana, secondo Manzoni, si distacca dalla visione aristotelica, mancando di unità di tempo e spazio.
  • I Latini sono rappresentati come un popolo passivo che cerca aiuto da sovrani stranieri, rimanendo però sotto dominazione.
  • I Franchi affrontano sacrifici per motivi personali e non per liberare i Latini, che vengono considerati illusi nella loro speranza.
  • Ermengarda, vittima di un matrimonio politico, vive una vita di sofferenza, trovando conforto solo nella fede in Dio.
  • La sofferenza di Ermengarda è accentuata dalla sua solitudine e dal ricordo di momenti felici, culminando nella sua morte e preghiera.

Indice

  1. La Tragedia Italiana
  2. Il Dilemma dei Latini
  3. Il Sacrificio dei Franchi
  4. La Passività dei Latini
  5. Il Destino di Ermengarda
  6. La Sofferenza di Ermengarda

La Tragedia Italiana

A differenza della visione della tragedia di Aristotele, non vi è più unità di tempo e spazio.

Il Dilemma dei Latini

Contenuti= descrive l’arrivo dei franchi (che sono un rif. agli austriaci) in Italia mettendo a confronto le similitudini tra i Latini e gli abitanti della penisola italiana a lui contemporanei, che sono diventati alleati degli stranieri senza affermare la loro libertà. Ogni volta che arrivava un sovrano straniero chiedevano aiuto a un altro popolo straniero esponendosi così a continue dominazioni. Viene descritto un primo atteggiamento= ci sono gli abitanti della penisola italiana che lavorano la terra, qualcuno forgia il metallo e sentono un rumore, di passi dell’esercito nemico arrivare. Sperano che quelli che stanno arrivando siano coloro che li libereranno dal primo oppressore. La prima scena ci dà un’immagine dell’Italia in condizione di rovina e servitù= le glorie dell’impero romano ormai non ci sono più e i latini sono un popolo disperso e sottoposto a servitù.

Il Sacrificio dei Franchi

Poi Manzoni si sposta sul punto di vista dei Franchi che per intraprendere questa battaglia hanno dovuto lasciare le loro case, affetti, sottoporsi a un addestramento militare durissimo e affrontare la guerra= chiede retoricamente ai latini come possano pensare che i Franchi intraprendano questa campagna per portare loro la libertà, per portare la libertà a un popolo disperso che non ha nemmeno un nome (non siete più romani, non avete un nome)=> sono dei poveri illusi= i franchi non affrontano tutto questo sacrificio per cambiare le sorti di un popolo straniero e porre fine al suo dolore.

La Passività dei Latini

“Tornate alle vostre superbe ruine, alle opere imbelli…ai solchi bagnati di servo sudor”= i latini sono imbelli, non lottano per la loro libertà, sono passivi e subiscono. Il forte si mescola con il vecchio nemico, l’un popolo e l’altro sul collo vi sta= il risultato è che i latini sono dominati da due popoli stranieri.

Manzoni è un moderato ma crede fortemente nel valore della libertà e nella giustizia.

Il Destino di Ermengarda

Ermengarda, figlia di re Desiderio, moglie di Carlo Magno. Insieme ad Adelchi è tra gli oppressori ma la loro vicenda personale li porta a essere tra i vinti del popolo oppressore di cui fanno parte. E’ una donna che viene fatta sposare per motivi politici e ripudiata per ragion di stato, non compie nessuna scelta ma le subisce tutte. Si è rifugiata in un convento di Brescia dove muore consumata dall’amore ancora vivo. Nel coro 4 dell’Adelchi Manzoni immagina la sua fine. Il nome è inventato da Manzoni perché non sappiamo il suo vero nome.

La Sofferenza di Ermengarda

Ermengarda è sdraiata con le trecce sparse,sul petto angosciato, la fronte imperlata di sudore, bianca giace la pia (devota)= è morta. Finisce il compianto e inizia la preghiera, si pone sul suo capo un velo eterno (mortale).

Il suo destino è quello di dover affrontare una vita di sofferenza. Lei vorrebbe uscire da questa situazione ma non riuscirà a farlo e l’unico modo per porre fine a questa sofferenza è quello di ascendere verso dio.

Ricorda i momenti passati belli vissuti alla corte quando i nobili e lo stesso Carlo magno si dilettavano alla caccia. Ricorda tutti questi momenti ma l’unica cosa che le può dare un po’ di pace è rivolgersi a un altro amore, l’amore verso DIO. Le viene consigliato di congedarsi da questo dolore e unirsi a donne che hanno vissuto le sue stesse sofferenze. Tu che saresti collocata tra gli oppressi, la Provvidenza ti ha collocato Ermengarda tra gli oppressi= la su a vicenda sofferente è la sua salvezza perché la fa passare dal lato degli oppressi , vittime,i buoni e di ciò Dio ne terrà conto=> muori quindi in pace

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra la tragedia italiana e quella di Aristotele?
  2. A differenza della visione aristotelica, la tragedia italiana non presenta più unità di tempo e spazio, riflettendo una nuova concezione del dramma.

  3. Come vengono descritti i Latini nel contesto dell'arrivo dei Franchi in Italia?
  4. I Latini sono rappresentati come un popolo disperso e sottomesso, che cerca aiuto da sovrani stranieri senza affermare la propria libertà, esponendosi a continue dominazioni.

  5. Qual è il sacrificio che i Franchi devono affrontare secondo Manzoni?
  6. Manzoni sottolinea che i Franchi, per intraprendere la guerra, devono lasciare le loro case e affrontare un duro addestramento, ma si chiede retoricamente come possano pensare di combattere per la libertà di un popolo che non ha nemmeno un nome.

  7. In che modo Ermengarda rappresenta la sofferenza e la passività?
  8. Ermengarda, pur essendo parte degli oppressori, vive una vita di sofferenza e passività, subendo scelte politiche e rifugiandosi in un convento, dove trova solo pace nell'amore verso Dio.

  9. Qual è il messaggio finale riguardo al destino di Ermengarda?
  10. Il destino di Ermengarda è quello di affrontare una vita di sofferenza, ma la sua salvezza risiede nel riconoscere la sua condizione di oppressa, trovando conforto nell'amore divino e nella comunità di chi ha vissuto esperienze simili.

Domande e risposte

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