Concetti Chiave

  • Guittone, nato ad Arezzo intorno al 1230, fu esiliato nel 1256 a causa del suo sostegno alla causa guelfa e tornò in patria dopo circa nove anni, dedicandosi alla carriera ecclesiastica.
  • La sua vasta produzione letteraria include oltre duecento sonetti e canzoni, inizialmente incentrati sull'amore, ma successivamente caratterizzati da tematiche religiose e morali.
  • Dante criticò Guittone per l'uso di un linguaggio plebeo, definendolo un "sottile ragionatore in versi", e questa opinione è perdurata nel tempo, influenzando la sua reputazione.
  • Il sonetto analizzato riflette la presa di coscienza del poeta riguardo ai propri errori, mostrando il suo pentimento per aver parlato male della donna amata.
  • Nonostante il riconoscimento del proprio errore, Guittone mantiene la sua dignità, difendendo con passione la virtù della donna creata da Dio.

Indice

  1. Vita e carriera di Guittone
  2. Produzione letteraria e critica
  3. Analisi del sonetto

Vita e carriera di Guittone

Guittone nacque ad Arezzo forse verso il 1230. Avendo abbracciato la causa guelfa, nel 1256, fu costretto ad andarsene in esilio. Risalgono a questo periodo alcuni componimenti caratterizzati da un forte impegno politico ed in modo particolare una canzone composta dopo la sconfitta di Montaperti del 1260 e indirizzata a Firenze. Rientrato in patri, forse nove anni dopo, abbracciò la carriera ecclesiastica, entrando nell’ordine dei Frati Gaudenti o Cavalieri di S. Maria. Da questo momento in poi, la sua poesia presenta soltanto un carattere religioso e morale. Morì quasi certamente, nel 1294.

Produzione letteraria e critica

La produzione di Guittone è molto vasta e comprende oltre duecento sonetti, delle canzoni, alcune ballate, delle epistole metriche e diverse lettere. All’inizio il suo tema preferito era l’amore e ciò gli riservò una grande fama in Toscana. Infatti, in molte città, si ebbero dei suoi ammiratori e dei seguaci: a Pisa, a Pistoia, a Lucca e a Siena. Questa sua celebrità non durò, però, a lungo. Dante lo accusò di adoperare termini e modi di dire tipici della plebe e condannò anche coloro che lo seguivano. Tale disprezzo è durato fino ai tempi moderni con il De Sanctis che scrive. “Guittone non è un poeta, ma un sottile ragionatore in versi……. È privo di gusto e di grazia.”

Fero dolore e crudel pena e dura,

ched eo soffersi en coralmente amare,

menòmi assai sovente in dismisura,

e mi fece de voi, donna, sparlare.

Or che meo senno regna ’n sua natura

sí, che dal ver so la menzogna strare,

conosco che non ment’om ni pergiura

piú ch’eo feci onni fiata ’n voi biasmare.

Ché non vive alcun che tanto vaglia,

dicesse che ’n voi manchi alcuna cosa,

ch’eo vincer nond’el credesse in battaglia.

Non fo natura in voi poderosa,

ma Deo pensatamente, u’ non è faglia,

vi fe’, com fece Adamo e sua sposa.

L’atroce e la sofferenza crudele e dura [da sopportare]

che io sopportai nell’amare [voi] di vero cuore,

mi portò spesso ad avere una reazione spropositata,

e mi costrinse a parlar male di voi, o donna.

Ma ora che la ragione è tornata a regnare nella sua sfera naturale (=che io sono tornato in me)

a tal punto che mi ritengo in grado di distinguere il vero dalla menzogna,

mi rendo conto che non si può mentire, né spergiurare

più di quanto ho fatto io ogni volta che ho parlato male di voi.

Perché non esiste nessuno uomo di valore

qualora dicesse che in voi mancano alcune cose,

che io potessi combattere [per provare la perfezione della donna] come in una battaglia.

Non fu la natura che il ebbe potere di generarvi

ma Dio stesso volutamente e non fu per errore,

vi ha direttamente creato, come creò Adamo ed Eva

Analisi del sonetto

Il tema del sonetto è la presa di coscienza dell’errore commesso e il conseguente pentimento.

Il poeta ha avuto una reazione spropositata nei confronti della donna amata che non corrispondeva il suo amore. Ha sofferto molto anche perché il suo amore era sincera e proveniva dal più profondo del cuore La non corresponsione gli ha fatto perdere la ragione e lo ha condotto a biasimare e ad accusare pubblicamente la donna amata. Ma ora riflettendo sull’accaduto, Guittone si rende conto che la donna amata, creata per volontà divina, in realtà ha molti meriti. Addirittura è disposto a opporsi con forza, quasi come un guerriero, contro colui che osasse affermare che la donna è carente di una virtù. Il componimento dipinge un uomo che pur riconoscendo il proprio errore, non si abbassa e mantiene la sua statura morale

Lo schema metrico è il seguente: ABAB, ABAB, CDC, DCD.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico della vita di Guittone?
  2. Guittone nacque ad Arezzo intorno al 1230 e, dopo aver abbracciato la causa guelfa, fu esiliato nel 1256. Tornò in patria dopo circa nove anni e intraprese la carriera ecclesiastica, entrando nell'ordine dei Frati Gaudenti.

  3. Quali sono i principali temi della produzione letteraria di Guittone?
  4. La produzione di Guittone è vasta e include oltre duecento sonetti, canzoni, ballate ed epistole metriche. Inizialmente, il suo tema principale era l'amore, ma successivamente la sua poesia assunse un carattere religioso e morale.

  5. Come è stata ricevuta la poesia di Guittone dai contemporanei?
  6. Guittone godette di una certa fama in Toscana, ma fu criticato da Dante, che lo accusò di usare un linguaggio plebeo. Questa critica perdurò nel tempo, con De Sanctis che lo definì un "sottile ragionatore in versi" privo di gusto.

  7. Qual è il messaggio principale del sonetto analizzato?
  8. Il sonetto esprime la presa di coscienza dell'errore e il pentimento del poeta, che riconosce di aver parlato male della donna amata. Riflessioni sulla sua bellezza e virtù lo portano a difenderla con forza, evidenziando la sua statura morale.

  9. Qual è lo schema metrico del sonetto di Guittone?
  10. Lo schema metrico del sonetto analizzato è ABAB, ABAB, CDC, DCD, che contribuisce alla struttura e alla musicalità del componimento.

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