Concetti Chiave

  • La canzone è strutturata in 5 strofe di 12 versi, con un uso distintivo di settenari e endecasillabi, evidenziando la risonanza del tema dell'amore corrisposto.
  • Metafore naturalistiche arricchiscono il testo, con immagini come la pantera e la fontana, simboli della bellezza dell'amata e della gioia del poeta.
  • Il cuore del poeta è paragonato a una fontana traboccante, esprimendo un'esuberante gioia che non riesce a nascondere, segno di un amore profondo.
  • Il poeta esprime riconoscenza all'amata, sottolineando che la sua presenza trasforma ogni sofferenza in felicità, rendendo la vita priva di valore senza di lei.
  • L'amore è descritto come eterno, con l'ammirazione per la bellezza dell'amata che alimenta costantemente la vena poetica e la gioia del poeta.

Indice

  1. Struttura della canzone
  2. Metafore naturalistiche
  3. Bellezza e amore
  4. Cuore traboccante di gioia
  5. Riconoscenza verso l'amata
  6. Amore eterno

Struttura della canzone

La canzone è composta da 5 strofe di 12 versi ciascuna: i primi otto versi sono dei settenari mentre gli altri 4 sono degli endecasillabi. Lo schema metrico è il seguente: abbc abbc, DD EE
L’amore verso la donna amata viene finalmente corrisposto e questo riempie di gioia il cuore del poeta che si sente rinforzato, come se rinascesse dopo aver sopportato tante sofferenze. Per questo, il termine “gioia” ricorre in ogni strofa.

Metafore naturalistiche

Il componimento è ricco di metafore che utilizzano situazioni naturalistiche: la pantera (per indicare il profumo che la donna amata emana), la fontana (per rappresentare l’immensa gioia del poeta nel vedersi corrisposto), l’uccello sui rami (per descrivere il cuore pieno di gioia dell’uomo). Complessivamente i temi trattati che si intersecano sono due: la bellezza della donna amata e la gioia per l’amore corrisposto.

Gioiosamente canto

e vivo in allegranza,

ca per la vostr’ amanza,

madonna, gran gioi sento.

S’eo travagliai cotanto,

or aggio riposanza:

ben aia disïanza

che vene a compimento;

ca tutto mal talento — torna in gioi,

quandunqua l’allegranza ven dipoi;

und’eo m’allegro di grande ardimento:

un giorno vene, che val più di cento.

Bellezza e amore

Ben passa rose e fiore

la vostra fresca cera,

lucente più che spera;

e la bocca aulitosa

più rende aulente aulore

che non fa d’una fera

c’ha nome la pantera,

che ’n India nasce ed usa.

Sovr’ogn’agua, amorosa — donna, sete

fontana che m’ha tolta ognunqua sete,

per ch’eo son vostro più leale e fino

che non è al suo signore l’assessino.

Cuore traboccante di gioia

Come fontana piena,

che spande tutta quanta,

così lo meo cor canta,

sì fortemente abonda

de la gran gioi che mena,

per voi, madonna, spanta,

che certamente è tanta,

non ha dove s’asconda.

E più c’augello in fronda — so’ gioioso,

e bene posso cantar più amoroso

che non canta già mai null’altro amante

uso di bene amare otrapassante.

Riconoscenza verso l'amata

Ben mi deggio allegrare

d’Amor che ’mprimamente

ristrinse la mia mente

d’amar voi, donna fina;

ma più deggio laudare

voi, donna caunoscente,

donde lo meo cor sente

la gioi che mai non fina.

Ca se tutta Messina — fusse mia,

senza voi, donna, nente mi saria:

quando con voi a sol mi sto, avenente,

ogn’altra gioi mi pare che sia nente.

Amore eterno

La vostra gran bieltate

m’ha fatto, donna, amare,

e lo vostro ben fare

m’ha fatto cantadore:

ca, s’eo canto la state,

quando la fiore apare,

non poria ubrïare

di cantar la fred[d]ore.

Così mi tene Amore — corgaudente,

ché voi siete la mia donna valente.

Solazzo e gioco mai non vene mino:

così v’adoro como servo e ’nchino.

Canto con gioia

E vivo in allegria

Perché, a causa del vostro amore,

o Signora, provo tanta contentezza

Se io penai tanto

Ora mi sto riposando (= trovo la pace):

sia benedetto il desiderio

che viene esaudito

perché ogni sofferenza si trasforma in felicità

tutte le volte che la gioia arriva dopo la felicità amorosa;

per questo (= il fuoco d’amore), io provo tanta gioia:

arriva un giorno [d’amore] che ne vale più di cento [di sofferenza]

La rosa e ogni [altro] fiore sono ben inferiori

al vostro fresco volto

luminoso più di uno specchio (= stella),

e la bocca profumata

rende un odore profumato

più di quanto non faccia la fiera

che si chiama pantera

nata e vissuta in India (questa notizia riguardante la pantera faceva parte dell’immaginario collettivo medioevale. Secondo la leggenda la pantera emetterebbe un forte profumo con quale attirerebbe gli altri animali per poi cibarsene)

Al di sopra di ogni altra donna mi sembrate

[come] una fontana che mi ha tolto ogni sete

perché io sono il vostro fedele e leale uomo

più di quanto non lo sia Assassino nei confronti del suo signore

( Nella tradizione medioevale Assassino era il nome di uno dei più forti e fedele custodi del Veglio della Montagna, una figure mitologica presente in una leggenda orientale, a cui accenna anche Marco Polo nella sua opera. Si trattava della setta musulmana degli ismaeliti che prestavano una cieca obbedienza al Veglio, forse sotto l’effetto di stupefacenti)

Come una fontana colma che trabocca

Che spande tutt’intorno [la sua acqua] (L’immagine esprime in modo felice il tripudio di gioia dell’innamorato che si paragona ad una fontana che lascia scorrere liberamente ovunque la sua acqua)

il mio cuore canta:

talmente ripieno di gioia che

per voi, o Signora, diffusa

che è talmente abbondante che [il cuore] non è capace di nascondere.

Sono felice più di un uccello che canta sui rami;

e posso cantare meglio

di quanto non faccia mai nessun altro [essere] innamorato

abituato ad amare al meglio o nessun viandante (riferimento ai canti dei popolo lungo le strade)

Giustamente mi devo rallegrare

del fatto che Amore, inizialmente,

spinse la mia mente,

o donna nobile, ad amarvi;

ma ancor più devo lodare

voi, o donna saggia (che sa distinguere),

per cui il mio cuore prova

una gioia che non ha mai fine. (Nel testo abbiamo due parole uguali in rima: “fina”, cioè la “donna nobile” e “la gioia che è senza fine”. Questo era un modo comune fra i poeti provenzali e i siciliani perché creava una virtuosità molto ammirata)

Perché se tutta Messina mi appartenesse

Senza di voi, o Signora, e come se non avessi nulla:

perché tutte le gioie si annullano

quando io non sono con voi, o donna attraente…..

La vostra grande bellezza

mi ha spinto ad amarvi O signora,

e il vostro comportamento

ha creato in me la vena poetica

Perché se io canto la stagione estiva

con i suoi primi fuori,

non dimentico di cantare

quando arrivano i freddi invernali l’inverno

Amore mi tiene in tale condizione, cioè col cuore pieno di gioia,

dato che voi siete la mia valida donna.

L’allegria e la gioia non mi vengono mai a mancare:

per questo io vi adoro e mi prostro dinnanzi a voi come se fossi il vostro servitore.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura metrica della canzone?
  2. La canzone è composta da 5 strofe di 12 versi ciascuna, con uno schema metrico di settenari e endecasillabi, seguendo il modello abbc abbc, DD EE.

  3. Quali metafore naturalistiche vengono utilizzate nel componimento?
  4. Il testo utilizza metafore come la pantera per il profumo della donna amata, la fontana per la gioia del poeta e l'uccello sui rami per descrivere il cuore traboccante di felicità.

  5. Come viene espressa la gioia del poeta nell'amore corrisposto?
  6. La gioia del poeta è paragonata a una fontana che trabocca, simboleggiando un cuore pieno di felicità che non può nascondere il suo amore per la donna.

  7. Qual è il sentimento di riconoscenza del poeta verso l'amata?
  8. Il poeta esprime riconoscenza per l'amore che ha riempito la sua mente e il suo cuore, affermando che senza di lei, ogni gioia sarebbe nulla.

  9. In che modo l'amore è descritto come eterno nel testo?
  10. L'amore è descritto come eterno attraverso la bellezza della donna e il potere che ha di ispirare il poeta, che continua a cantare sia in estate che in inverno, mantenendo sempre viva la sua gioia.

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