Concetti Chiave

  • Cassiodoro, nato a Squillace nel 490, fu segretario di Teodorico e contribuì all'integrazione tra le società romana e gota.
  • La sua opera "Variae", composta da 468 lettere, ha influenzato lo stile delle cancellerie medievali, enfatizzando l'adattamento dello stile al destinatario.
  • Il principio della congruenza tra stile e contenuto è stato recuperato da Cassiodoro e posto alla base della cultura medievale.
  • La retorica, secondo Cassiodoro, mira a persuadere il pubblico attraverso argomentazioni adeguate e forme espositive efficaci.
  • Cassiodoro evidenziò l'importanza di adeguare il linguaggio e lo stile al pubblico, mantenendo i principi della retorica classica nella letteratura medievale.

Indice

  1. Infanzia e carriera di Cassiodoro
  2. Contributo letterario e Variae
  3. Principi di retorica e persuasione
  4. Stili linguistici e pubblico
  5. Retorica classica e letteratura

Infanzia e carriera di Cassiodoro

Cassiodoro nacque a Squillace intorno al 490 da una famiglia aristocratica. Fin dall’età di 20 anni, Teodorico lo scelse come segretario particolare e la sua collaborazione fu molto utile al re degli Ostrogoti nell’ambito della politica di integrazione fra società romana e quella dei Goti. Continuò nel suo ruolo, sebbene con una certa difficoltà, con i successori, Amalasunta e Vitige. Nel 540, abbracciò la vita religiosa e si ritirò nella sua proprietà a Squillace dove fondò un monastero, chiamato il Vivatiun dopo trasportò la sua fornitissima biblioteca, si dedicò allo studio con i suoi compagni o organizzò la trascrizione dei testi antichi. Morì nel 583.

Contributo letterario e Variae

L’opera Variae sono una raccolta di 468 lettere che, per tutto il medioevo, è sempre servita come modello di stile alle cancellerie. Nel Proemio, lo scrittore indica un principio che sarà fondamentale per tutto il Medioevo: lo stile di uno scrittore deve adattarsi sia al destinatario che al tema trattato; pertanto egli fa una distinzione fra stile umile, medio e sommo (= humile, teperatum, grande).

Sarebbe un pessimo scrittore colui che usasse lo stile sommo (chiamato anche tragico) per scrivere una lettera destinata a delle transazioni commerciali di minima importanza e quindi rientranti in una materia umile e quotidiana; ugualmente sarebbe un cattivo scrittore colui che si servisse di uno stile umile e dimesso per elaborare una lettera indirizzata ad un imperatore, ad un re o ai grandi signori laici o ecclesiastici.. Il principio della congruenza tra stile, destinatari e contenuto era già presente nella retorica classica, come in Cicerone, ma il merito di Cassiodoro è di averlo recuperato e posto a fondamento della cultura del Medioevo.

Principi di retorica e persuasione

Lo scopo dell’arte del parlare e dello scrivere è la persuasione. Nell’antichità, come del resto anche in tutti i tempi, questa arte era applicata, per fare un esempio, all’attività politica e in quella forense. Si trattava di persuadere l’assemblea dei cittadini o quella dei senatori a votare a favore di un certo provvedimento o di un candidato, oppure nei caso di giudici, dell’innocenza o della colpevolezza dell’imputato. L’oratore doveva aver trovato gli argomenti e la forma espositiva più adatta per convincere il pubblico. L’argomentazione poteva essere serrata, c’era bisogno di prove e di testimonianze o magari cercando di coinvolgere l’assemblea dal punto di vista emotivo, facendo così appello più ai sentimenti che alla ragione.

Stili linguistici e pubblico

Fra le scelte che l’oratore doveva operare, c’era il livello linguistico e stilistico: l’uso di un linguaggio semplice, e in qualche caso perfino volgare, poteva essere adatto alla stragrande maggioranza del popolo, ma non per il Senato che, invece, esigeva uno stile più curato ed elevato. Un linguaggio triviale usato di fronte ad sovrano sarebbe stato passato per un insulto mentre un linguaggio sofisticato e troppo elaborato per un pubblico illetterato non sarebbe stato capito. Da questo deriva, secondo Cassiodoro, la necessità primaria di adeguare lo stile e il registro linguistico al tipo di pubblico che l’oratore ha davanti. Lo scrittore ricorda anche un parere degli antichi: “”parlare bene” significa riuscire a convincere chi ci ascolta della bontà delle nostre idee.

Retorica classica e letteratura

Occorre anche ricordare che la distinzione fra i diversi stili non veniva solo applicata ad attività pratiche, ma anche in letteratura; in questo caso, non si trattava dui persuadere, ma di affascinare e commuovere il pubblico. In sintesi, si può concludere che Cassiodoro è il testimone della permanenza dei principi fondamentali della retorica classica nella cultura medoevale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Cassiodoro nella politica di integrazione tra Romani e Goti?
  2. Cassiodoro, scelto da Teodorico come segretario particolare, contribuì significativamente alla politica di integrazione tra le società romana e gota, continuando il suo lavoro anche con i successori, Amalasunta e Vitige.

  3. Qual è il ruolo di Cassiodoro nella politica di integrazione tra Romani e Goti?
  4. Cassiodoro, scelto da Teodorico come segretario particolare, contribuì significativamente alla politica di integrazione tra le società romana e gota, continuando il suo lavoro anche con i successori, Amalasunta e Vitige.

  5. Qual è l'importanza dell'opera "Variae" di Cassiodoro?
  6. "Variae" è una raccolta di 468 lettere che ha servito come modello di stile per le cancellerie durante il Medioevo, evidenziando l'importanza di adattare lo stile al destinatario e al tema trattato.

  7. Qual è l'importanza dell'opera "Variae" di Cassiodoro?
  8. "Variae" è una raccolta di 468 lettere che ha servito come modello di stile per le cancellerie durante tutto il Medioevo, evidenziando l'importanza di adattare lo stile al destinatario e al tema trattato.

  9. Qual è il principio fondamentale di Cassiodoro riguardo allo stile di scrittura?
  10. Cassiodoro sostiene che lo stile di uno scrittore deve adattarsi al destinatario e al contenuto, distinguendo tra stili umile, medio e sommo, per evitare errori di congruenza.

  11. Qual è il principio fondamentale di Cassiodoro riguardo allo stile di scrittura?
  12. Cassiodoro sostiene che lo stile di uno scrittore deve adattarsi al destinatario e al contenuto, distinguendo tra stili umile, medio e sommo, per evitare errori di congruenza.

  13. Come si applica l'arte della persuasione secondo Cassiodoro?
  14. L'arte del parlare e dello scrivere, secondo Cassiodoro, è finalizzata alla persuasione, utilizzando argomenti e forme espositive adatte per convincere il pubblico, sia in ambito politico che forense.

  15. Come si applica l'arte della persuasione secondo Cassiodoro?
  16. L'arte della persuasione, secondo Cassiodoro, è fondamentale nell'oratoria e nella scrittura, richiedendo all'oratore di trovare argomenti e forme espositive adatte per convincere il pubblico, sia attraverso la ragione che le emozioni.

  17. In che modo Cassiodoro applica i principi della retorica classica alla letteratura?
  18. Cassiodoro dimostra che i principi della retorica classica non solo si applicano alla persuasione, ma anche alla letteratura, dove l'obiettivo è affascinare e commuovere il pubblico, mantenendo viva la tradizione retorica nel Medioevo.

  19. In che modo Cassiodoro collega la retorica classica alla letteratura medievale?
  20. Cassiodoro testimonia la permanenza dei principi fondamentali della retorica classica nella cultura medievale, applicando la distinzione tra stili non solo in ambito pratico, ma anche nella letteratura, dove l'obiettivo è affascinare e commuovere il pubblico.

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