Concetti Chiave

  • L'autonomia letteraria nel contesto medievale è ambigua, con una chiara separazione degli stili in base alle materie trattate, suddivisi in sublime, medio e basso.
  • La letteratura latina medievale presenta una varietà di generi, tra cui prosa, agiografia, opere teologiche e poesia goliardica, spesso legati a tematiche religiose e morali.
  • La lingua latina era riservata a un'élite intellettuale, mentre la popolazione parlava il volgare, portando a una frammentazione linguistica post-impero.
  • Le lingue romanze, come italiano e francese, si svilupparono dall'uso orale del latino e iniziarono a essere impiegate anche in opere letterarie, segnando l'inizio della letteratura moderna.
  • Il giuramento di Strasburgo è il primo documento in volgare romanza, mentre il Placido Capuano del 960 evidenzia la transizione tra latino e volgare nei documenti legali.

Indice

  1. Autonomia letteraria e stili
  2. Varietà della letteratura latina medievale
  3. Lingua e frammentazione post-impero
  4. Sviluppo delle lingue romanze
  5. Documenti antichi e transizione linguistica

Autonomia letteraria e stili

Manca l'idea di un'autonomia letteraria, infatti, non è chiaro il confine con le altre forme culturali espresse in opere scritte. La letteratura ha uno scopo unicamente strumentale ed è dunque ricco di dottrina. Viene applicata la separazione degli stili, che devono corrispondere alle materie trattate, per cui vengono distinti tre livelli stilistici: sublime, medio e basso.

Varietà della letteratura latina medievale

La produzione letteraria Latina medievale contiene una notevole varietà di forme, molte delle quali, data la visione religiosa, sono legate alle esigenze del culto. È possibile individuare alcuni generi di grande diffusione:

prosa

  • agiografia= racconto delle vite dei santi come un grande elemento fiabesco
  • exemplum= racconta vicende esemplari con finalità educative e morali
  • opere teologiche = dibattito problemi religiosi e filosofico teologici
  • bestiali, lapidari ed erbari = opere enciclopediche sui significati di animali, pietre e piante
  • cronache ed opere storiografe = registrano i fatti storici avvenuti in un territorio determinato con un'interpretazione Divina
  • inni liturgici = cantati nelle cerimonie del culto
  • visioni = contengono descrizioni di Regni ultraterreni
  • poesia goliardica = esalta il piacere di materiali della vita
  • Lingua e frammentazione post-impero

    la lingua della cultura era in latino, impiegato da un ristretto gruppo di intellettuali, mentre il resto della popolazione usava il volgare. Già nella civiltà romana, c'era una distinzione tra il latino letterario e quello parlato, che presentava già molte varietà locali, influenzate dalle lingue preesistenti alla Romana. Con la frantumazione politica dovuta al crollo dell'impero, ogni regione rimane isolata e viene a formarsi una frammentazione linguistica, accentuata dalle influenze delle lingue dei popoli invasori (Germani e arabi). Il Concilio di Tours dell'813 obbliga i chierici di predicare in volgare, indicando che la maggioranza della popolazione non capiva il latino.

    Sviluppo delle lingue romanze

    Le nuove lingue si sviluppano in Romània, l'area in cui si parlava latino, e daranno origine alle lingue romanze: italiano, fra ncese, spagnolo, portoghese, provenzale, Catalano e rumeno. Inizialmente erano usate solo oralmente, ma poi iniziano ad essere impiegati anche per comporre opere letterarie, dando inizio alle moderne lettera ture europee.

    Documenti antichi e transizione linguistica

    Il più antico documento per i volgari romanzi riguarda il francese ed è chiamato giuramento di Strasburgo. Nell'843 i due successori di Carlo Magno, Carlo il Calvo (sovrano dell'impero occidentale) e Ludovico Germanico (sovrano dell'impero orientale) siglarono un'alleanza dinanzi ai loro eserciti. Non nelle più antiche testimonianze del volgare italiano è l'indovinello veronese, ma presenta ancora una lingua di transizione. Invece, nel Placido Capuano del 960 una base accusa un totale di aver occupato delle terre dell'Abbazia e nel verbale del processo, scritto in latino, il giudice riportato nella testimonianza pronunciata in volgare, ora nettamente distinto dal latino.

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    Domande da interrogazione

    1. Qual è il concetto di autonomia letteraria nella letteratura medievale?
    2. L'autonomia letteraria è assente, poiché non è chiaro il confine tra la letteratura e altre forme culturali. La letteratura ha uno scopo strumentale e si distingue per la separazione degli stili, che devono corrispondere alle materie trattate.

    3. Quali sono i principali generi della letteratura latina medievale?
    4. La letteratura latina medievale presenta una varietà di generi, tra cui prosa, agiografia, exemplum, opere teologiche, cronache, inni liturgici e poesia goliardica, spesso legati a esigenze religiose e culturali.

    5. Come si è sviluppata la frammentazione linguistica dopo la caduta dell'impero?
    6. Dopo il crollo dell'impero, la lingua latina era riservata a un'élite intellettuale, mentre il resto della popolazione parlava il volgare. La frammentazione linguistica è stata accentuata dalle influenze delle lingue dei popoli invasori e dalla separazione politica delle regioni.

    7. Qual è l'importanza del giuramento di Strasburgo nella storia delle lingue romanze?
    8. Il giuramento di Strasburgo, datato 843, è il più antico documento in volgare francese e segna un passo significativo nella transizione linguistica, mentre le prime testimonianze del volgare italiano, come l'indovinello veronese, mostrano ancora una lingua in evoluzione.

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