Concetti Chiave

  • La poesia comico-parodica del XIII secolo rifiuta le convenzioni della lirica italiana, presentando una realtà volgare e degradata attraverso uno stile basso.
  • Attraverso la parodia, i valori della cortesia vengono capovolti, sostituendo l'amore sublimante con il desiderio sessuale e la dama raffinata con la donna plebea.
  • Cecco Angiolieri, figura centrale di questa poesia, incarna il dissenso e la ribellione, esprimendo una vita sregolata e temi di critica sociale.
  • Il linguaggio utilizzato è crudo e iperbolico, con un forte impatto comico, attraverso rime aspre e toni irriverenti che amplificano l'effetto parodistico.
  • Folgore da San Gimignano, a differenza di Angiolieri, celebra la vita cortese e i valori della borghesia comunale, mantenendo uno stile aggraziato nei suoi sonetti.

Indice

  1. La poesia comico-parodica nel XIII secolo
  2. Parodia e valori capovolti
  3. Cecco Angiolieri e la poesia del dissenso
  4. Folgore da San Gimignano e la vita cortese
  5. La vita sregolata di Cecco Angiolieri
  6. Ribellione e piaceri materiali
  7. Sonetto di Cecco Angiolieri
  8. Materialismo e rimpianto
  9. Rivolta contro l'autorità paterna
  10. Linguaggio crudo e iperbolico

La poesia comico-parodica nel XIII secolo

La poesia comico-parodica, o anche comico-realistica, segue un percorso diverso dal resto della lirica italiana del XIII secolo, di cui rifiuta le convenzioni. Rovescia gli schemi della poesia elevata, utilizzando uno stile basso, occupandosi di elementi quotidiani di una realtà volgare e degradata, dove vengono presentati i personaggi spregevoli, ambienti malfamati e corrotti.

Parodia e valori capovolti

Il procedimento prevalente è quello della parodia, che consiste nel trattare con linguaggio Nobile alto soggetti in realtà bassi e spregevoli. Vengono capovolti i valori della cortesia a: all'amore sublimante si sostituisce il desiderio sessuale, alla dama raffinata la donna plebea, all'elogio della virtù quello del Vizio.

Cecco Angiolieri e la poesia del dissenso

Il significato ideologico di questa poesia consiste nel valore anticonformistico e alternativo, che da voce alla diversità, al dissenso e all'emarginazione. La poesia del Senese c'è Cecco Angiolieri, in aperta polemica con i modi sublimanti dello stilnovismo, delinea l'immagine di una vita irregolare e inquieta. Ricava temi, situazioni e stile dalla poesia dei Chierici vaganti: taverne e gioco, amore sensuale, oggi per il padre Avaro, ira verso il mondo.

La poesia del Fiorentino rustico di Filippo tratta ,con un linguaggio intensamente realistico e toni grottescamente caricaturali, persone e scene dell'ambiente Borghese.

Folgore da San Gimignano e la vita cortese

Diversamente, Folgore da San Gimignano tratta nei suoi sonetti informe aggraziate i momenti più tipici della vita cittadina, esprimendo un ideale di vita Cortese, prode e gioiosa, documentando come la borghesia comunale faccia propri i valori della società feudale e cavalleresca.

La vita sregolata di Cecco Angiolieri

Appartenente a una famiglia ricca, nacque a Siena intorno al 1260. Visse un’esistenza sregolata e violenta, che trova conferma nei temi delle sue poesie: morì miseria, dopo aver sperperato il patrimonio Paterno, e risulta coinvolto in risse e in processi.

È forse il più noto sul netto del poeta, chi inveisce contro tutti e tutto.

Ribellione e piaceri materiali

Inveisce contro tutti e tutto: la famiglia, la società, la religione, l'intera umanità. Opera all'interno di una convenzione letteraria comica e burlesca, con atteggiamento irriverenti verso ciò che è nobile e l'esaltazione di piaceri materiali. Le affermazioni iperboliche e brutali rivelano un carattere di finzione giocosa e scherzosa.

Esprime l'esaltazione dei piaceri materiali e di una semplice filosofia di vita ispirata al godimento immediato e libero da freni.

L'elaborate soluzioni formale utilizzate rivelano raffinata educazione letteraria di cui il poeta si serve per raggiungere effetti parodistici.

    Sonetto di Cecco Angiolieri

  • In questo sonetto, Cecco Angiolieri, rifacendosi alla poesia goliardica, canta un inno " manifesto" della produzione comico- parodica, dedicato alle tre cose che gli producono piacere: le donne, La Taverna, il gioco d'azzardo.
  • Materialismo e rimpianto

  • Questo concetto materialistico della vita fa sì che l'unico rimpianto del poeta sia quello di non poter soddisfare i propri desideri, per il motivo economico del denaro.
  • Rivolta contro l'autorità paterna

  • L'odio e la rivolta contro il padre, rappresentante dell'ordine e dell'autorità sociale, si collega strettamente con gli atteggiamenti di ribellione.

    Linguaggio crudo e iperbolico

  • Il linguaggio è crudo e realistico, con termini fortemente espressivi
  • i toni irriverenti sono ribaditi dalle rime aspre e dalle imprecazioni
  • viene usata l'iperbole per ampliare l'effetto comico
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale caratteristica della poesia comico-parodica del XIII secolo?
  2. La poesia comico-parodica rifiuta le convenzioni della lirica elevata, utilizzando uno stile basso e trattando elementi quotidiani di una realtà volgare e degradata, presentando personaggi spregevoli e ambienti corrotti.

  3. Come viene utilizzata la parodia in questa forma di poesia?
  4. La parodia capovolge i valori della cortesia, sostituendo l'amore sublimante con il desiderio sessuale e la dama raffinata con la donna plebea, trattando soggetti bassi con un linguaggio nobile.

  5. Qual è il significato ideologico della poesia di Cecco Angiolieri?
  6. La poesia di Cecco Angiolieri esprime un valore anticonformistico e alternativo, dando voce al dissenso e all'emarginazione, in polemica con i modi sublimanti dello stilnovismo.

  7. In che modo Folgore da San Gimignano differisce da Cecco Angiolieri?
  8. Folgore da San Gimignano esprime un ideale di vita cortese e gioiosa, documentando come la borghesia comunale adotti i valori della società feudale, mentre Cecco Angiolieri si concentra su una vita sregolata e ribelle.

  9. Qual è il linguaggio utilizzato da Cecco Angiolieri e quale effetto produce?
  10. Il linguaggio di Cecco Angiolieri è crudo e iperbolico, con toni irriverenti e rime aspre, che amplificano l'effetto comico e riflettono la sua ribellione contro l'autorità e la società.

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