Concetti Chiave
- La lirica cortese nasce nelle corti meridionali della Francia, caratterizzate da feste e banchetti dove i poeti iniziano a vivere per intrattenere.
- Con la lirica cortese emerge la figura del poeta trovatore, un intellettuale laico che inizia a produrre versi come un mestiere autonomo dopo l'anno 1000.
- I trovatori, poeti della Francia Meridionale, utilizzano due stili di scrittura: il semplice trobar lieu e il complesso trobar clous, esprimendo temi d'amore impossibile.
- Il concetto di fin’amore definisce l'amore adulteri, dove il poeta si sottomette alla donna, spesso sposata, chiamata "mea domina".
- Il declino delle corti di Provenza avviene con la crociata contro gli Albigesi, voluta da papa Innocenzo III, che causa la morte di molti poeti cortesi.
L'origine della lirica cortese
Adesso abbiamo a che fare con un genere letterario scritto in versi e in lingua d’oc (corti meridionali della Francia). In queste corti ci fu un processo d’ingentilimento: si organizzavano feste e banchetti; per allietare le giornate furono chiamati poeti che, da questo momento in poi, incominciarono a vivere dentro le stesse.
La figura del poeta trovatore
Con la lirica cortese nasce la figura del poeta (intellettuale) e la produzione dei versi diventa un vero e proprio mestiere autonomo (dopo l’anno 1000). Era comunque un ambiente totalmente laico. In Francia ci fu inoltre un’eresia: quella dei Catari e così morirono molte persone (tra cui i poeti, alcuni di loro scapparono in Sicilia).
Temi e stili della lirica trobadorica
I poeti della Francia Meridionale sono chiamati trovatori (o trobadori), dal francese trobar (= comporre versi); infatti, la lirica cortese veniva anche chiamata trobadorica. I poeti, scrivendo, davano vita a due stili di scrittura: il trobar lieu (semplice e chiaro) e il trobar clous (difficile e oscuro). Il tema della lirica trobadorica era l’amore, generalmente adultero (perché impossibile) e il personaggio femminile principale era la donna di corte, spesso sposata. Quest’amore impossibile prendeva il nome di fin’amore: il poeta, innamorandosi di una donna impossibile, soffriva e questo serviva ad ingentilire il suo cuore (i trovatori avevano un cuore nobile e questa caratteristica colmava la differenza con gli aristocratici, nobili di sangue). Infatti, in questo periodo il sostantivo gentile significa nobile di cuore. Soltanto chi aveva un cuore nobile (o gentile), poteva amare. I poeti, quando lodano le donne, utilizzano degli pseudonimi (contro i pettegolezzi) e così fu adottata la tecnica della donna-schermo. Il poeta trovatore si pone, nei confronti della figura femminile, in un rapporto di sottomissione o vassallaggio, come quello di un feudatario (donna) con i suoi vassalli (poeti). La donna è denominata mea domina (= mia signora). Il teorizzatore della lirica trobadorica è Andrea Cappellano, che scrisse un’opera intitolata “De Amore” (in latino), seguendo Ovidio (anch’egli scrisse un’opera con lo stesso titolo). Il primo poeta trovatore fu Guglielmo IX d’Aquitania. Nella sua corte nasce l’impulso alla produzione di questo genere letterario.
Il declino delle corti di Provenza
Lo splendore delle corti di Provenza termina con la crociata contro gli Albigesi (o Catari), indotta da papa Innocenzo III; insieme ai Catari morirono anche molti poeti cortesi. L’ordine dei Domenicani aveva il compito di combattere le eresie.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della figura del poeta trovatore nella lirica cortese?
- Quali sono i principali temi e stili della lirica trobadorica?
- Quali eventi storici hanno contribuito al declino delle corti di Provenza?
Con la lirica cortese nasce la figura del poeta come intellettuale, trasformando la produzione di versi in un mestiere autonomo, in un ambiente laico, come evidenziato nel testo.
I temi principali della lirica trobadorica riguardano l'amore, spesso impossibile, e la figura femminile è la donna di corte. Gli stili di scrittura includono il trobar lieu, semplice, e il trobar clous, difficile e oscuro, come descritto nel testo.
Il declino delle corti di Provenza è avvenuto a causa della crociata contro gli Albigesi, indetta da papa Innocenzo III, che portò alla morte di molti poeti cortesi, come riportato nel testo.