Concetti Chiave

  • La follia di Orlando, collocata a metà poema, rappresenta il tema centrale che riflette la visione di vita di Ariosto e il confronto tra il suo amore e quello del paladino.
  • Ariosto considera l'amore come un sentimento vitale, ma sottolinea che deve essere equilibrato dalla ragione per evitare l'irrazionalità e la perdita di civiltà.
  • La fedeltà e l'idealizzazione di Orlando nei confronti di Angelica si trasformano in una mania ossessiva che conduce alla disperazione e alla violenza.
  • La follia di Orlando segna il declino del mondo cavalleresco, evidenziando il distacco dai valori epico-cavallereschi e la perdita della dignità del paladino.
  • Il canto mescola temi di poesia amorosa con toni prosaici e caricaturali, utilizzando figure retoriche come l'iperbole e il climax per descrivere la devastazione causata dalla follia di Orlando.

Indice

  1. La follia di Orlando
  2. Il contrasto tra amore e ragione
  3. Declino del mondo cavalleresco
  4. Temi e scelte espressive

La follia di Orlando

La collocazione dell'episodio della follia di Orlando a metà dei 46 canti è significativa, poiché sottolinea la centralità del tema, su cui fonda l'intero poema e che chiarisce la visione della vita di Ariosto. Dapprima il poeta mostra una viva partecipazione al destino del paladino, anzi, stabilisce un confronto diretto e ironico tra la sua esperienza d'amore e quella del personaggio ( vv. 99-100), confessando, come già aveva fatto nel proemio, di avere anche lui rischiato di perdere il senno per amore, di conoscere il tormento della gelosia e del desiderio frustrato. In questo canto prende forma il tema della follia, a cui si fa riferimento lungo tutto il poema, come è messo in evidenza dal carattere illusorio della "ricerca", che spinge all'azione e al movimento la maggior parte dei protagonisti delle vicende. Ciascun personaggio insegue i propri desideri senza mai ottenere vero soddisfacimento: le storie si dividono e si biforcano come in un labirinto, metafora dell'insensatezza dell'esistenza umana. Però, quando Orlando si strappa di dosso l'armatura e le vesti ( vv. 231-232) e la sua furia si abbatte su alberi e sassi, il poeta sembra abbandonarlo e la pietà è sostituita da pena e disagio, (v. 262). Infatti gli eccessi di Orlando, la perdita del controllo su istinti e passioni, rappresentano l'opposto di ciò a cui la civiltà rinascimentale assegna un grande valore, cioè la misura, la razionalità, l'armonia.

Il contrasto tra amore e ragione

Ariosto riconosce che l'amore è un sentimento umano benefico, un segno di vitalità e di energia, ma ritiene anche che esso debba esprimersi in armonia con la ragione. Se invece prevalgono l'istinto e l'irrazionalità, sono perdute cultura, civiltà e convivenza civile.

La fedeltà alla donna amata e la sua idealizzazione (Angelica è una dea da adorare e servire) sono qualità che fanno di Orlando un perfetto amante cortese. Secondo la visione rinascimentale di Ariosto, però, al paladino manca una qualità fondamentale: la capacità di adattarsi alla realtà, alla varietà delle circostanze determinate dalla fortuna. Le virtù della tradizione cortese non elevano la condizione spirituale di Orlando, ma si trasformano in una mania ossessiva che porta alla disperazione e alle manifestazioni di violenza brutale, a una condizione bestiale (, v. 238).

Declino del mondo cavalleresco

La follia di Orlando è anche il segno rivelatore di quanto il poema sia distante dai valori e dai tópoi della tradizione epico-cavalleresca. Orlando, il paladino saggio per eccellenza, ora è condotto dal suo amore non ricambiato a una condizione di abbrutimento: perde la propria dignità e non usa più la propria forza per difendere la fede cristiana e i deboli, ma la disperde contro alberi e pietre. L'episodio rappresenta il declino del mondo cavalleresco e il ridimensionamento della figura dell'eroe epico, attuato ancora una volta mediante l'ironia del narratore onnisciente*, che riduce la tensione narrativa.

Temi e scelte espressive

Nel canto sono presenti i temi e le scelte espressive della poesia amorosa; in particolare, il ruscello e il prato fiorito dove è sbocciato l'amore tra Angelica e Medoro appartengono a un paesaggio piacevole di influenza petrarchesca. Le ottave in cui il paladino coglie gli indizi di quell'amore sono caratterizzate da una drammaticità controllata ( vv. 26-27). Invece i versi della pazzia di Orlando hanno un tono prosaico, con accenti caricaturali e grotteschi. Dal punto di vista retorico, nella descrizione degli effetti devastanti della pazzia di Orlando assumono particolare rilievo le figure dell'iperbole e dell'enumerazione*, spesso associate in un'unica immagine (che rami e ceppi e tronchi e sassi e zolle / non cessò di gittar ne le bell'on-de, vv. 217-218; Qui riman l'elmo, e là riman lo scudo, / lontan gli arnesi, e più lontan l'usbergo, vv. 233-234; e svelse [.] d'abeti, vv. 249-252), e del climax* (Tre volte e quattro e sei, v. 89; crede e brama e spera, v. 116; odio, rabbia, ira e furore, v. 207).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della follia di Orlando nel poema di Ariosto?
  2. La follia di Orlando, collocata a metà del poema, evidenzia la centralità del tema dell'amore e della perdita di controllo, riflettendo la visione della vita di Ariosto, dove l'irrazionalità porta a una condizione di abbrutimento (come indicato nel testo).

  3. Come si manifesta il contrasto tra amore e ragione nel comportamento di Orlando?
  4. Ariosto mostra che l'amore, sebbene vitale, deve essere equilibrato dalla ragione; Orlando, invece, perde il controllo e si abbandona a una mania ossessiva, trasformando il suo amore in disperazione e violenza (come descritto nel testo).

  5. In che modo la follia di Orlando segna il declino del mondo cavalleresco?
  6. La follia di Orlando rappresenta il declino dei valori cavallereschi, poiché il paladino, un tempo saggio, ora disperde la sua forza in atti di violenza contro la natura, perdendo la dignità e il senso del dovere (secondo quanto riportato nel testo).

  7. Quali elementi espressivi caratterizzano la descrizione della pazzia di Orlando?
  8. La pazzia di Orlando è descritta con toni prosaici e caricaturali, utilizzando figure retoriche come l'iperbole e il climax, che enfatizzano gli effetti devastanti della sua follia (come evidenziato nel testo).

  9. Qual è il ruolo dell'ironia nel racconto della follia di Orlando?
  10. L'ironia del narratore onnisciente riduce la tensione narrativa e mette in luce il ridimensionamento della figura dell'eroe epico, evidenziando il contrasto tra l'ideale cavalleresco e la realtà della follia di Orlando (come indicato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community