Concetti Chiave
- Nel XI secolo in Francia si sviluppa la figura del cavaliere, una nuova classe sociale e militare composta da soldati a cavallo non necessariamente nobili.
- Gli ideali cavallereschi includono prodezza, onore, lealtà, fedeltà al signore e nobiltà d'animo, con un forte focus sulla difesa dei più deboli, in particolare delle donne.
- L'amor cortese emerge nel XII secolo, caratterizzato dal culto della donna come essere sublime e irraggiungibile, e dall'amore inappagato che provoca sofferenza al cavaliere.
- Il concetto di amore ingentilisce il cavaliere, collegando amore e cortesia, e sottolineando che solo chi è cortese può amare in modo autentico.
- L'amore adultero è un tema ricorrente nell'amor cortese, spesso mantenuto segreto per proteggere l'onore della donna, che viene chiamata con un nome fittizio, il 'senhal'.
Nascita della cavalleria
Nella Francia del XI secolo nasce una nuova classe sociale e militare composto da soldati a cavallo: i cavalieri (che non provengono da famiglie ricche). Alla fine del XII secolo nasce l’ideale cavalleresco: sono i cavalieri che diventano gli interpreti della visione della vita feudale.
Ideali cavallereschi
I punti principali del pensiero cavalleresco sono
- La prodezza : il coraggio e il valore, il non aver paura del pericolo
- L’onore (o gloria)
- La lealtà verso l’avversario inteso come rispetto, la gentilezza e la generosità nei confronti del vinto
- La fedeltà al signore
- La nobiltà intesa come nobiltà d’animo (interiore) considerata molto importante
I cavalieri mettono la loro prodezza al servizio dei più deboli, in particolare c’è maggiore difesa nei confronti delle donne. La guerra è accettata solo se ha uno scopo religioso quale la difesa della vera fede (ci saranno infatti le Guerre sante)
Amor cortese
Il concetto di amor cortese spunta fuori per la prima volta intorno al XII secolo, all’interno delle poesie dei trovatori provenzali. Questo ‘amor cortese’ è caratterizzato da:
- Culto della donna: la donna è considerata e vista come un essere sublime e irraggiungibile, da alcuni definita ‘divina’ perché crea effetti miracolosi. In questa concezione l’uomo ‘ammette’ e si mette ad un livello inferiore di quello dell’amata
- L’amore è sempre inappagato: la donna è irraggiungibile, l’amore tra questa e il cavaliere non può compiersi e questo provoca sofferenza e tormento al nobile
- L’amore ingentilisce: l’amare la donna (l’esercizio dell’amore) riesce ad ingentilire l’animo del cavaliere e addirittura lo purifica. Amore = cortesia : solo chi è cortese può amare in modo fine.
- L’amore adultero: questo genere di amore è spesso definito come amore ‘adulterino’. Essendo qualcosa di proibito c’è bisogno del segreto che tuteli l’onore, la dignità e il nome della donna. Per questo il nome dell’amata non è mai pronunciato dal poeta. Questo allude alla donna con uno pseudonimo detto ‘senhal’
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali ideali che caratterizzano la cavalleria nel XII secolo?
- Come si manifesta il concetto di "amor cortese" nel XII secolo?
- Qual è il ruolo della donna nell'ideale cavalleresco e nell'amor cortese?
Gli ideali cavallereschi includono la prodezza, l'onore, la lealtà verso l'avversario, la fedeltà al signore e la nobiltà d'animo. I cavalieri si dedicano a proteggere i più deboli, in particolare le donne, e giustificano la guerra solo per scopi religiosi, come la difesa della vera fede.
L'amor cortese, emerso nelle poesie dei trovatori provenzali, è caratterizzato dal culto della donna come essere sublime e irraggiungibile, dall'inappagamento dell'amore e dalla sua capacità di ingentilire l'animo del cavaliere. Inoltre, l'amore adultero è spesso presente, mantenuto segreto per proteggere l'onore della donna.
Nella cavalleria, la donna è vista come un essere sublime e divino, il cui amore è inappagato e provoca sofferenza al cavaliere. Questo amore ingentilisce l'animo del cavaliere, mentre l'amore adultero richiede segretezza per tutelare l'onore della donna, che viene spesso chiamata con uno pseudonimo.