Concetti Chiave
- Pietro Giordani ha influenzato Giacomo Leopardi, esortandolo a prendersi cura della salute e a esplorare la prosa per migliorare la scrittura.
- Le lettere tra i due, oltre settanta, evidenziano il bisogno di Leopardi di trovare un interlocutore che riconosca il suo talento.
- Leopardi critica la sua città natale, Recanati, per la mancanza di apprezzamento della cultura e per l'ignoranza degli abitanti.
- Il giovane poeta concorda con Giordani sulla necessità di moderare lo studio, affermando di dedicare solo sei ore al giorno allo studio.
- Leopardi rispetta le opinioni di Giordani sulla prosa, ma si sente più affine alla poesia, che considera alimentata dalle passioni giovanili.
L'influenza di Pietro Giordani
Pietro Giordani è stato un grande punto di riferimento per Giacomo Leopardi, lo aveva anche esortato a moderare il proprio "studio matto e disperatissimo" in modo da prendersi cura della saluta e mantenere un rapporto più amabile e pacifico con la comunità cittadina di appartenenza. Lo aveva anche invitato ad approcciarsi al mondo della prosa in modo da perfezione la propria scrittura, e quindi allontanarsi dalla poesia. In una delle lettere scritte a Giordano, Leopardi accetta le prime considerazioni dell'amico ma rimane fermo sulla propria solitudine di matrice intellettuale, culturale, reazionale e affettiva. Per quanto riguarda invece la questione della scrittura, Leopardi sostiene che la capacità di scrivere poesia sia legata strettamente alla sua giovane età, fase della vita in cui primeggiano le passioni sopra l'intelletto.
Le lettere tra Leopardi e Giordani
Tra i due i colloqui epistolari sono raccolti in più di settanta lettere, in particolare prima ancora di incontrarsi quando Leopardi aveva solo diciott'anni mentre Giordani ben quaranta, ovvero ventiquattro in più.
Il bisogno che il giovane poeta sentiva nel comunicare con lui è la consapevolezza di aver trovato un interlocutore alla sua altezza, che non sminuisce il suo talento e lo capisce.
Leopardi e la sua città natale
In particolare nella lettera antecedentemente nominata, la prima parte va a rispondere alla sollecitazione di Pietro Giordani di limitare l'intensità e la lunghezza delle ore di studio che rischiano di essere pericolose per la sua già cagionevole salute. Leopardi appare concordare, afferma infatti di studiare solamente sei ore al giorno e di leggere passeggiando in modo da fare anche esercizio fisico. La seconda parte è la più lunga ed è dedicata alla città natale Recanati, che Leopardi apprezza per quanto riguarda la sua bellezza estetica ma denigra per i suoi abitanti. Sostiene infatti di non poter trovare un interlocutore con cui confrontarsi in quanto la cultura e la letteratura non vengono apprezzate quanto dovrebbero. A Recanati, per Leopardi, emerge una forte componente di ignoranza del popolo e nessun desiderio di migliorare questa condizione, tanto che appare anche difficile reperire materiale letterario.
Il confronto tra poesia e prosa
La terza e ultima parte invece tratta del confronto tra poesia e prosa, Leopardi ovviamente prova rispetto per Giordani ma si sente di dissentire sul suo commento che lo esorta ad occuparsi di prosa. Le passioni e i sentimenti infatti che si provano da giovani gli fanno ingigantire l'anima in tutte le sue parti.
Domande da interrogazione
- Qual è il consiglio principale che Pietro Giordani offre a Giacomo Leopardi riguardo al suo studio?
- Come risponde Leopardi alle sollecitazioni di Giordani riguardo alla sua solitudine?
- Qual è il parere di Leopardi sulla sua città natale, Recanati?
- Qual è la posizione di Leopardi riguardo al confronto tra poesia e prosa?
Pietro Giordani esorta Leopardi a moderare il suo "studio matto e disperatissimo" per prendersi cura della salute e mantenere un rapporto più amabile con la comunità, suggerendo anche di avvicinarsi alla prosa per perfezionare la scrittura.
Leopardi accetta le considerazioni di Giordani ma rimane fermo sulla sua solitudine intellettuale, culturale, relazionale e affettiva, evidenziando la sua necessità di comunicare con un interlocutore che comprenda il suo talento.
Leopardi apprezza la bellezza estetica di Recanati, ma critica aspramente i suoi abitanti per la loro ignoranza e la mancanza di interesse verso la cultura e la letteratura, rendendo difficile reperire materiale letterario.
Leopardi rispetta il consiglio di Giordani di dedicarsi alla prosa, ma dissente, affermando che le passioni giovanili amplificano l'anima e giustificano la sua dedizione alla poesia.